L’isola del Dodecaneso con le case color pastello, spiagge solitarie e i gamberetti più famosi di tutta la Grecia: Symi

A 41 chilometri da Rodi e 5 dalla Turchia, Symi è una delle isole greche più belle e meno esplorate del Dodecaneso. Per chi ha tempo, voglia di silenzio e non ha paura di una scalinata.

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Symi è una di quelle isole che capisci al primo sguardo.
Appena il traghetto entra nel porto di Gialos — il capoluogo affacciato sul mare con le sue case color pastello che si arrampicano sulla collina come in un dipinto — il meccanismo scatta. Ocra, giallo, rosa, bianco: colori che non sembrano reali alla luce del primo pomeriggio estivo, eppure sono lì da secoli.

Poi però ti fermi al porto, guardi le spugne in vendita sulle bancarelle, senti il profumo di origano e rosmarino che arriva dalle taverne — e capisci che Symi non è solo bella. È un posto con un’anima propria, difficile da trovare non solo nel Dodecaneso ma in tutta la Grecia.
Dai, chi l’aveva già sentita nominare?

Le spiagge: poche, difficili, bellissime

Sopra Rodi, vicina alla costa turca, Symi non è un’isola di spiagge nel senso convenzionale. Le coste sono frastagliate, rocciose, spesso inaccessibili a piedi. La maggior parte delle spiagge più belle si raggiunge solo in barca — con i taxi-boat che partono ogni mattina dal porto di Gialos o con i giri organizzati.

Nanou è considerata la più bella: ciottoli bianchi, acque cristalline, una scogliera verticale di trecento metri a fare da sfondo. Si raggiunge solo via mare. Agios Georgios Dysalonas è sulla costa orientale, con acque turchesi e una vegetazione fitta che scende fino all’acqua — perfetta per lo snorkeling. Marathounda è protetta dal vento, frequentata anche dalle capre selvatiche dell’isola che scendono sulla spiaggia in cerca di cibo. Qui si mangiano i gamberetti di Symi, una delle specialità gastronomiche più note del Dodecaneso — piccoli, dolci, da mangiare alla griglia con poco limone.symi-spiagge

Per chi non vuole prendere la barca, Nimborios a nord e Pedi vicino al villaggio omonimo sono le spiagge più accessibili via terra, entrambe attrezzate con taverne e ombrelloni.

Gialos e la Kali Strata: la scalinata che divide il mondo

Il porto di Gialos è il cuore dell’isola — negozi, taverne, barche ormeggiate, turisti che arrivano in giornata da Rodi. Ma fermarsi qui sarebbe un errore. La parte più interessante di Symi sta sopra, raggiungibile salendo la Kali Strata — la scalinata di 375 gradini che collega il porto al borgo medievale di Chorió, detto anche Ano Symi.

Salire la Kali Strata d’estate richiede impegno. Ma ogni curva apre una vista nuova sul porto, sul mare, sulle colline brulle intorno. Chorió è un labirinto di vicoli stretti, scale in pietra, case abbandonate e case restaurate con cura maniacale. In cima c’è la fortezza dei Cavalieri di San Giovanni — gli stessi di Rodi, che qui lasciarono una traccia meno celebre ma non meno affascinante.symi-grecia

Sull’isola ci sono oltre trecento edifici religiosi tra chiese e monasteri. Non è folklore: è la storia di un’isola che per secoli è rimasta aggrappata alla fede ortodossa come unica identità stabile, attraverso l’occupazione ottomana, quella italiana e quella nazista.

Il Monastero di Panormitis: il patrono dell’isola

A sud, raggiungibile in taxi-boat dal porto o con il bus un paio di volte al giorno, c’è il Monastero di Panormitis — dedicato all’Arcangelo Michele, patrono dell’isola. Costruito nel 1783 in stile veneziano, con un campanile barocco aggiunto nel 1905, è uno dei monasteri ortodossi più importanti del Dodecaneso.

All’interno si conserva un’icona di due metri in oro bianco e pietre preziose — uno degli oggetti sacri più venerati della Grecia meridionale. Ogni 8 novembre, fedeli da tutta la Grecia arrivano qui per la festa di San Michele: uno di quegli eventi che non trovi su nessuna guida turistica ma che vale da solo il viaggio a Symi.

Perché Symi è perfetta per chi non vuole la folla

Symi non ha un aeroporto. Non ha grandi resort. Non ha la movida di Mykonos né la fama di Santorini. Ha un porto dove le barche a vela ormeggiano accanto ai caicchi dei pescatori, una scalinata che filtra naturalmente i turisti frettolosi, e un ritmo che si adatta solo a chi è disposto a rallentare.symi-grecia

È un’isola che premia la lentezza. Chi arriva in giornata da Rodi vede il porto e qualche negozietto. Chi ci dorme almeno due notti scopre che Symi è qualcosa di completamente diverso — un posto dove il tempo si misura in scalinate percorse, calette raggiunte in barca e tramonti visti da Chorió.

Info pratiche

Come arrivare

Symi non ha aeroporto. Il modo più comodo è volare su Rodi con voli diretti dall’Italia e prendere il catamarano per Gialos (1 ora e mezza circa). In alternativa, da Kos ci sono traghetti regolari (1,5-3 ore a seconda del mezzo). Da Kalymnos circa 2 ore.

Quando andare

Giugno e settembre per clima ideale, spiagge accessibili e meno turisti da giornata. Luglio e agosto l’isola si anima ma non è mai sovraffollata come Mykonos o Santorini. Novembre, l’8, per la festa di San Michele a Panormitis — esperienza autentica fuori da ogni circuito turistico.symi-case

Come muoversi

A piedi per Gialos e Chorió. Taxi-boat per le spiagge — imprescindibile. Bus per Panormitis e Pedi. Scooter o auto per chi vuole esplorare l’isola in autonomia, con strade strette e molti tornanti.

Quanto si spende

Più di Kalymnos o Thassos, meno di Mykonos. Gli alloggi a Symi sono di qualità e si prenotano con anticipo — le ville neoclassiche in affitto vanno a ruba già a marzo.

Foto Canva, MarketingGreece

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