Colpo di calore mentre corri o cammini con questo caldo: i segnali che non devi ignorare

L\'OMS Europa avverte: \"altre settimane letali\" potrebbero attendere il continente. Se in questi giorni fai sport all\'aperto, ecco i segnali del corpo da non sottovalutare mai — e cosa fare nei primi minuti

Colpo di calore

In questi giorni l’Italia è entrata nella terza ondata di caldo africano dell’estate: dopo quelle di fine maggio e metà giugno, da questa settimana si toccano fino a 39-40°C in Val Padana, con punte di 40°C a Oristano e in diverse zone del Centro-Sud. Il direttore dell’OMS Europa, Hans Henri Kluge, ha convocato un vertice con 41 Stati per affrontare quella che ha definito una vera emergenza di sanità pubblica, avvertendo che altre fasi di caldo estremo potrebbero colpire il continente nelle prossime settimane. Il Ministero della Salute ha intanto alzato il livello di allerta in una ventina di città italiane.

Per chi non rinuncia a correre, camminare o pedalare all’aperto, questo significa una cosa molto concreta: il rischio di un malore da calore durante lo sforzo sale sensibilmente, e saperlo riconoscere per tempo è la differenza tra fermarsi in tempo e finire al pronto soccorso.

Come il corpo perde il controllo del calore

Durante l’attività fisica il corpo produce calore interno che si somma a quello dell’ambiente. Il meccanismo principale per smaltirlo è la sudorazione: quando l’aria è già calda e soprattutto umida, questo sistema perde efficacia, e la temperatura corporea centrale comincia a salire in modo incontrollato. Non è un processo improvviso, ma progressivo — ed è proprio in questa progressione che si nasconde la finestra utile per intervenire.

I segnali da riconoscere, in ordine di gravità

Il quadro tipico descritto dalla medicina dello sport si sviluppa in stadi successivi. Nella fase iniziale compaiono stanchezza improvvisa e sproporzionata rispetto allo sforzo, sete intensa, crampi muscolari legati alla perdita di sali minerali, mal di testa e un primo senso di nausea. È il momento in cui fermarsi costa poco e risolve quasi tutto.

Colpo di calore

Se lo sforzo continua, il quadro peggiora: capogiri, vertigini, respirazione e battito cardiaco accelerati — facilmente osservabili per chi corre con uno smartwatch — accompagnati da un calo della pressione arteriosa. La pelle può apparire arrossata e molto calda.

Il segnale più grave arriva quando la sudorazione si blocca nonostante il caldo, la pelle diventa calda ma secca, e insieme compaiono confusione mentale, disorientamento o comportamento insolito. A quel punto la temperatura corporea può aver superato i 39-40°C: è il colpo di calore vero e proprio, una condizione che richiede intervento immediato.

Cosa fare nei primi minuti

Al primo segnale, anche lieve, la prima regola è interrompere subito l’attività — non “provare a finire il giro”. Poi:

• Spostarsi immediatamente all’ombra o in un ambiente fresco e ventilato
• Bagnare pelle e vestiti con acqua fresca, o applicare panni bagnati su collo, ascelle e inguine
• Bere piccoli sorsi d’acqua se la persona è cosciente e lucida, senza forzare
• Allentare gli indumenti stretti e sollevare leggermente le gambe se compare debolezza

Se compaiono confusione mentale, perdita di coscienza, convulsioni o la sudorazione si è del tutto arrestata, la fase di autogestione finisce: va chiamato subito il 118. In attesa dei soccorsi, il raffreddamento corporeo va comunque continuato — è il fattore che più incide sull’esito.

Chi rischia di più

Il rischio non è uguale per tutti. Bambini, persone anziane, chi soffre di patologie cardiovascolari o diabete, e chi si allena senza essersi acclimatato gradualmente alle temperature elevate sono le categorie più esposte. Anche atleti giovani e allenati non sono immuni, come hanno ricordato di recente diversi casi di cronaca sportiva: la preparazione fisica riduce il rischio, non lo azzera.

Un principio semplice per questi giorni

Con bollini arancioni e rossi attivi in gran parte d’Italia, la strategia più sensata resta la prevenzione — di cui parliamo nell’articolo di mercoledì dedicato a orari e intensità di allenamento — ma conoscere i segnali d’allarme resta la rete di sicurezza per chi comunque si trova sul sentiero o sulla strada quando il caldo si fa sentire più del previsto.

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Questo articolo ha finalità puramente informativa e non sostituisce il parere medico: in caso di sintomi gravi o persistenti, o se hai dubbi sulla situazione tua o di chi ti accompagna, contatta il tuo medico o rivolgiti al pronto soccorso.

 

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