Nel cuore della Lucchesia, dove la Garfagnana stringe le mani all’Appennino, esiste una gola calcarea scavata per millenni dalle acque dei torrenti Mariana e Ribellino.
L’Orrido di Botri è una riserva naturale statale di rara bellezza, spesso descritta come il canyon più imponente della Toscana.
Se durante i mesi estivi le sue acque offrono un riparo dal caldo, è con l’arrivo dell’autunno che la gola assume un fascino quasi fiabesco.
I faggi, gli aceri e i carpini che aggrappano le proprie radici alle pareti verticali di roccia sfumano dal verde brillante ai toni del ruggine, dell’ambra e dell’oro, creando un contrasto cromatico spettacolare con il grigio della pietra e l’azzurro limpido delle pozze d’acqua.
Tra natura selvaggia e l’ombra di Dante
L’atmosfera sospesa e selvaggia dell’Orrido ha alimentato nei secoli storie e suggestioni. Si racconta che persino Dante Alighieri, durante la sua permanenza in Lucchesia, si sia ispirato a questo orrido spacco naturale per descrivere i paesaggi scoscesi e cupi dell’Inferno nella Divina Commedia.
Passeggiare lungo i sentieri che lambiscono la riserva nei mesi autunnali permette di cogliere dettagli che in estate sfuggono: il profumo intenso del sottobosco, il volo dei rapaci, come l’aquila reale che nidifica sulle pareti più alte, e il suono costante del torrente che rimbomba tra le pareti di roccia.
Come esplorare l’Orrido di Botri in autunno
La gola interna vera e propria e l’alveo del torrente sono soggetti a periodi di chiusura stagionale (generalmente da inizio autunno per tutelare l’incolumità dei visitatori e la fauna della riserva). Tuttavia, il territorio circostante offre una rete di sentieri escursionistici ideali per ammirare il canyon dall’alto durante la stagione del foliage:
Il Sentiero dei Poeti e dei Briganti: Un itinerario ad anello che parte dalle vicinanze di Ponte a Serraglio o Bagni di Lucca e permette di camminare tra boschi di castagni secolari con scorci panoramici sulla fenditura dell’Orrido.
L’Anello di Monte Fato: Per gli escursionisti che cercano un po’ più di dislivello, questo percorso regala viste a volo d’uccello sulla Riserva e sulle vette dell’Appennino Tosco-Emiliano tinte dai colori autunnali.
Info pratiche per la visita
Dove si trova: Comune di Bagni di Lucca (LU), frazione di Montefegatesi.
Abbigliamento consigliato: Scarponi da trekking con suola vibram o ben scolpita (le foglie bagnate possono risultare molto scivolose) e abbigliamento a strati.
Punti d’appoggio: Il vicino borgo termale di Bagni di Lucca e la Garfagnana offrono eccellenti tappe enogastronomiche per degustare necci con ricotta, zuppe di farro e piatti a base di castagne e funghi porcini dell’Appennino.
Foto https://www.orridodibotri.info/, VisitTuscany
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