TikTok o uscire a giocare? Come provare a dare un equilibrio ai nostri figli

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Come si fa con TikTok e i bambini? Come si gestisce l’uso dei social network più amati dai giovanissimi? È pericoloso TikTok?
Belle domande. Risposte complesse.
Ho due figli, uno di 14 e una di 12 anni. Ogni giorno li ‘martello’ invitandoli a mollare lo smartphone e uscire di casa. A volte anche troppo.
Su Sportoutdoor24 raccontiamo quanto sia importante fare attività all’aperto fin da piccoli. La scienza lo spiega da tempo, dimostrando che i bambini che giocano all’aperto, anche al freddo, si sviluppano meglio fisicamente e cognitivamente, si ammalano meno, vanno meglio a scuola, acquisiscono skill importantissimi come quelli relazionali e sociali, capiscono meglio le emozioni, migliorano nel problem solving e in generale si allenano a una vita più sana e ricca. Anche più attenta all’ambiente e al nostro (loro) futuro.
Ho impostato il controllo delle attività sui loro smartphone tramite Family Link, con limite di 1 ora e 15 al giorno, stop dalle 20.30 alle 8.30 del mattino e limiti all’uso delle app (30 minuti quotidiani per TikTok, 45 per Whatsapp).

Mi inquieta che negli ultimi 30 giorni abbiano passato sulle ricerche Google solo 11 minuti (lei) e 17 (lui). Tutto il resto è TikTok e Whatsapp, più qualche gioco come Among Us.
Non si informano mai? Sono totalmente avulsi rispetto a quello che succede nel mondo? Che capacità di analisi avranno? Riusciranno mai ad alzare la testa?
Lavoro nei media digitali, ma vedere che in ogni momento libero impugnano lo smartphone per guardare TikTok (e Whatsapp) mi scatena irritazione fisica, un fortissimo senso di occasioni mancate e la paura di una inevitabile dipendenza (il documentario ‘The Social Dilemma’ la dice lunga).
Sapranno individuare le pubblicità occulte e i contenuti appropriati? Hanno idea della privacy e dei dati sensibili?
Poi scopro anche che tutti e due ne sapevano quanto me, e prima di me, su alcune cose che mai avrei immaginato.
Black Lives Matter: “Papà sai chi è George Floyd? Ne parlano su TikTok”.
Trump: “Papà vai sulla tv e vedi cosa succede a Capitol Hill. Su TikTok ci sono i video”.
Storie toccanti di sport: “Ho visto un post sulla storia pazzesca di Cherif Karamoko”.
E naturalmente sulle drammatiche challenge social: “Vai a vedere bene su TikTok, non è proprio così come dicono i giornali. E comunque sono dei dementi”.

Così ci provo a spingerli fuori appena si può; qualche volta li ho proprio (ehm…) cacciati fuori dalla porta. Ma cerco anche di stabilire un equilibrio fra una vita sperabilmente sana e..TikTok.
Molte associazioni (pediatri compresi) parlano di un ‘contratto’ da siglare fra genitori e figli. Al di là dei divieti di uso dei device a tavola e durante lo studio, e del rispetto degli altri nelle conversazioni, ecco il mio decalogo.
1. Usare Family Link o app per controllare le attività sullo smartphone
2. Impostare limiti di orario quotidiani generali e su alcune app in particolare
3. Impostare filtri su contenuti inappropriati
4. Approvare o meno le nuove app da scaricare
5. Usare profili privati e collegati ai genitori su TikTok (almeno fino a 13 anni, per legge)
6. Post video: non riprendersi in volto
7. Fare qualche video, anche scemo, insieme
8. Invitarli a raccontare qualcosa oltre ai soliti passi di danza
9. Controllare periodicamente le chat e la cronologia
10. Dichiarare tutto questo fin da subito, facendo capire che sono i genitori a decidere e a guidarli
[Photo by Andrew Kondrakov on Unsplash]

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