Vaia, il cubo amplificatore costruito con il legno recuperato da alberi caduti

vaia-il-cubo-amplificatore-costruito-con-il-legno-recuperato-da-alberi-caduti

Vaia è un cubo amplificatore costruito da falegnamerie artigianali con il legno di alberi caduti durante l’omonima tempesta nel 2018, per sostenere le comunità locali e ripristinare l’equilibrio dell’ecosistema.
Nasce con l’obiettivo di creare nuovi oggetti senza sprecare le materie prime, fornendo una risposta concreta alle conseguenze dei cambiamenti climatici. E per tutelare le comunità e i territori esposti al rischio idrogeologico, Vaia si impegna anche a piantare un albero per ogni prodotto venduto.
Nell’ottobre del 2018 Federico Stefani, il fondatore di Vaia, vede gli effetti catastrofici della tempesta Vaia abbattersi sulla sua città natale. Più di 42 milioni di alberi sono stati abbattuti dalla tempesta e l’impatto sul territorio è stato devastante. 

Vaia, il cubo amplificatore costruito con il legno recuperato da alberi caduti

In quel momento Federico inizia a riflettere, si rende conto della gravità del cambiamento climatico e decide di fare qualcosa di concreto per proteggere l’ambiente. Decide allora di produrre Vaia, una piccola cassa per condividere il messaggio.
Con cosa è realizzato? Con il legno caduto durante la tempesta.

Federico coinvolge così gli amici Paolo Milan e Giuseppe Addamo e, dopo un anno di lavoro, i tre fondano Vaia con l’obiettivo di realizzare oggetti utili sia all’uomo che alla natura.
Vaia è un oggetto di design unico perché non esiste un pezzo uguale all’altro. L’artigiano che lo costruisce incide un taglio che segue le naturali venature del legno, rievocando così la ferita che ha subito l’albero durante la tempesta.
>> LEGGI ANCHE:
Recovery Fund per l’ambiente e un’Italia più green, come usare i fondi?

Vaia, che cos’è e caratteristiche

Vaia è un cubo di forma regolare 10x10x10 cm, mentre la fessura porta telefono ha una dimensione di 8,6×1,2 cm. La fessura è stata pensata per essere adatta a tutti gli smartphone attualmente in commercio.
Chi possiede cover molto voluminose deve stare attento perché potrebbero impedire il corretto inserimento. In questi casi, Vaia invita a misurare le dimensioni dello smartphone compreso di cover e verificare che non superi i 12 mm.
Inoltre, quasi tutti gli smartphone hanno le casse disposte nella estremità inferiore. Qualora le casse fossero collocate diversamente, Vaia consiglia di contattarli per trovare una soluzione che soddisfi le richieste.
Vaia è una cassa passiva che produce suoni caldi e profondi. La caratteristica di amplificazione viene dall’abete rosso, usato dai liutai per costruire strumenti a corda. È sufficiente appoggiare lo smartphone sulla cassa e il gioco è fatto.
Il legno è un materiale durevole e utilizzabile senza consumare energia elettrica. Il ciclo di vita del prodotto è potenzialmente infinito, perché può tornare in natura a impatto zero oppure può essere riciclato per altri usi.
>> LEGGI ANCHE:
Come gli pneumatici riciclati stanno rivoluzionando il mondo dell’home fitness (e non solo)

Gli obiettivi di Vaia

Vaia è un prodotto locale ed artigianale. I fondatori collaborano solo con falegnamerie che utilizzano gli alberi caduti e che possono garantire standard di qualità elevati.
Vaia si limita al proprio territorio, ma vuole valorizzare le materie prime provenienti da luoghi colpiti da calamità naturali e contenere l’impatto sull’ambiente. E una parte dei ricavi ottenuti da Vaia viene sempre destinata a ricostituire l’equilibrio dell’ecosistema esistente prima del disastro ambientale.
A marzo è arrivato il riconoscimento di Forbes Italia, che ha inserito i tre fondatori Federico Stefani, Paolo Milan e Giuseppe Addamo nella classifica dei 100 talenti italiani under 30, per la categoria impresa sociale. Sull’onda dell’entusiasmo, il progetto ha acquisito così un profilo nazionale e ha iniziato a raggiungere sempre più persone.
Ad oggi, sono più di 25.000 i cubi che sono stati spediti dalla falegnameria di Vaia e l’obiettivo per l’anno 2021 è di piantare 50.000 alberi.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità