C’è un modo per capire cosa sia la Valtellina del vino che non passa dai libri né dalle degustazioni in enoteca.Passa dai cortili.
Dai sotterranei che si aprono sotto i palazzi storici di Morbegno.
Dagli affreschi Rococò di Palazzo Malacrida, dove si beve Sforzato tra gli stucchi settecenteschi.
Dai chiostri silenziosi che normalmente restano chiusi.
Morbegno in Cantina fa questo ogni autunno da anni — trasforma il centro storico della cittadina valtellinese in un percorso diffuso tra le cantine, i palazzi e i cortili, con il Nebbiolo locale come protagonista.
L’edizione 2026 aggiunge una novità importante: uno Spritz Festival come anteprima, il 18 e 19 settembre, che porta i vini valtellinesi fuori dal calice da degustazione e dentro un aperitivo.
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Lo Spritz Festival: l’anteprima del 18-19 settembre
Venerdì 18 e sabato 19 settembre, dalle 18 alle 23, nel Chiostro Sud del Complesso di Sant’Antonio, debutta la prima edizione dello Spritz Festival — Anteprima Morbegno in Cantina.
Il format è giovane e informale — diverso da quello della manifestazione principale.
Non percorsi guidati tra le cantine, ma stand gastronomici del mandamento, musica, la diretta di RadioTV TSN con Nicola Prati e — la novità vera — lo Spritz Valtellina.
Lo Spritz Valtellina è il cocktail che gli espositori dell’anteprima costruiscono usando i vini locali come ingredienti di base.
Sforzato, Valtellina Superiore, Nebbiolo in versioni bianche e frizzanti — vini che di solito si degustano in calici convenzionali — trasformati in rivisitazioni originali da chi conosce il territorio.
È un modo diverso di avvicinarsi a un prodotto che molti ancora associano solo ai grandi rossi da invecchiamento.
La serata include anche la degustazione guidata dello Storico Ribelle — presidio Slow Food, il vino che racconta la viticoltura eroica dei terrazzamenti valtellinesi nella sua versione più radicale — curata da Carlo Mazzoleni.
L’Anteprima permette anche di acquistare i pass per i giri di degustazione di Morbegno in Cantina 2026 a una tariffa riservata, prima della messa in vendita generale.
La viticoltura eroica: perché questi vini non sono come gli altri
Prima di parlare della manifestazione principale, vale la pena capire perché i vini di Morbegno in Cantina costino quello che costano — sia in termini economici che di fatica umana.
La Valtellina è una delle aree vitivinicole più difficili d’Italia.
I vigneti sono terrazzati, costruiti su muretti a secco che i contadini hanno eretto e manutengono da secoli su pendii che in certi punti superano il 30% di inclinazione.
Non si lavora con i trattori — si lavora a mano, a piedi, con la monorack dove ci arriva e con le braccia dove non ci arriva niente.
Il vitigno è il Nebbiolo — qui chiamato Chiavennasca — lo stesso del Barolo e del Barbaresco, ma espresso in modo completamente diverso per via del suolo, del clima alpino e dell’esposizione a sud.
I grandi vini della Valtellina — Sassella, Grumello, Inferno, Valgella — sono denominazioni del Valtellina Superiore DOCG.
Lo Sforzato (o Sfursat) è il vino passito secco che si ottiene dall’appassimento delle uve: strutturato, alcolico, complesso, con tempi di affinamento che possono durare anni.
Lo Storico Ribelle è un progetto dei piccoli produttori che ha recuperato le varietà autoctone dimenticate dei terrazzamenti storici — un Presidio Slow Food che testimonia che la viticoltura eroica non è solo fatica, è anche biodiversità.
La manifestazione principale: tre weekend, 50 cantine
Dal 25 al 27 settembre, dal 2 al 4 ottobre e dal 9 all’11 ottobre, Morbegno in Cantina entra nel suo formato principale.
Circa 50 cantine aprono le porte nei cortili, nei palazzi e nei sotterranei del centro storico — molti spazi normalmente chiusi al pubblico, accessibili solo in queste tre settimane.
Il sistema di accesso funziona per percorsi tematici, ognuno con un proprio focus:
Giro Rosso — il percorso classico tra le cantine storiche, con Sassella, Grumello, Inferno e Sforzato. Per chi vuole connettersi alle radici del territorio.
Sforzati e Bolle — il contrasto tra la struttura dei rossi passiti e la freschezza delle bollicine valtellinesi. Uno dei percorsi più apprezzati dell’edizione 2025.
Rossi e Bio — Valtellina Superiore e Riserve a confronto con i vini biologici e biodinamici. Per chi segue la tendenza verso una viticoltura più sostenibile.
Bianchi & Rosé — il futuro del Nebbiolo in versione bianca e rosata, tra tradizione e sperimentazione.
Voci di Vigna — il percorso dedicato ai piccoli produttori, al Chiostro di Sant’Antonio: il formato più diretto, dove si incontra chi coltiva la vigna e si ascolta il racconto del territorio da chi lo abita.
Notte e Note di Vino — percorso serale immersivo tra cantine e corti storiche con musica dal vivo di giovani artisti del territorio. Il venerdì sera.
Calici Rosa — nell’ultimo venerdì dell’evento, percorso a tema benefico dedicato alla forza e alla resilienza femminile.
Sorsi Analcolici di Valtellina — la novità 2026: un itinerario parallelo per chi non beve vino, con infusi, succhi artigianali e fermentati analcolici che raccontano lo stesso territorio attraverso altri sapori.
“Peccato a Palazzo” — esperienza aggiuntiva accessibile insieme al Giro Rosso: un percorso di 40 minuti tra gli affreschi Rococò di Palazzo Malacrida, gli spazi più affascinanti e chiacchierati di Morbegno.
Al Chiostro di Sant’Antonio, in ogni weekend, un ciclo di incontri gratuiti di 30 minuti sulla viticoltura eroica valtellinese — con una riproduzione reale di vigneto per comprendere il ciclo stagionale della vite.
E un incontro dedicato ai giovani: formazione e professioni nel mondo del vino.
Gli orari:
Venerdì: 18.00 — 22.00
Sabato: 12.00 — 22.00
Domenica: 11.00 — 18.00
Il cibo, inevitabilmente
Ogni tappa dei giri è abbinata a prodotti del territorio.
Pizzoccheri, formaggi a diversa stagionatura, bresaola della Valtellina IGP, proposte calde di stagione, dolci della tradizione.
Non è decorazione gastronomica — è la parte che tiene insieme il tutto.
I vini della Valtellina non si capiscono separati dal cibo che li ha sempre accompagnati.
Come arrivare e come organizzarsi
Morbegno si trova in Bassa Valtellina, sulla SS38, a circa 25 km da Sondrio e 100 km da Milano.
In treno: stazione di Morbegno sulla linea Lecco-Tirano — circa 1h45 da Milano Centrale, 1h15 da Lecco. La stazione è nel centro della città.
In auto: A9 da Milano fino a Como, poi SS340 verso Colico e SS38 verso Morbegno. Oppure A8 fino a Varese, poi SS36 verso Lecco e SS38.
I pass si acquistano su morbegnoincantina.info — o in anteprima durante lo Spritz Festival del 18-19 settembre a tariffa ridotta.
Per chi viene da lontano, gli hotel e gli agriturismi della Bassa Valtellina sono la base logistica ideale per seguire più weekend della manifestazione.
Foto MORBEGNO IN CANTINA:
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