Ci sono viaggi che rimandi da anni con la scusa che costano troppo. Il Giappone è stato a lungo in quella lista per molti. Poi è successa una cosa: il cambio euro/yen ha raggiunto livelli che non si vedevano da decenni, con un potere d’acquisto degli europei aumentato di quasi il 40% rispetto a pochi anni fa.
Un pasto in una ramen bar di Tokyo, una corsa in shinkansen, una notte in ryokan: tutto sensibilmente più accessibile. È come avere uno sconto automatico applicato a ogni spesa, senza fare niente. Il problema — perché c’è sempre un problema — è che questa finestra si sta per chiudere. Anche perchè c’è il rincaro dei voli causato dalle tensioni geopolitiche.
Perché non aspettare: i rincari in arrivo quest’anno
Il Giappone sta introducendo una serie di aumenti che cambieranno la struttura dei costi del viaggio. Kyoto alzerà le tasse di soggiorno in modo significativo, soprattutto per le strutture di fascia media e alta.
La rete ferroviaria JR East aumenterà le tariffe. Nel corso dell’anno seguiranno ulteriori ritocchi: tasse di partenza, procedure per il rimborso IVA sugli acquisti, costi di accesso a siti e attrazioni. Chi prenota adesso blocca le condizioni attuali. Chi aspetta trova un conto diverso. Il momento per muoversi è ora.
I voli per l’Asia: la geopolitica ha alzato i prezzi
C’è però un fattore che cambia i conti del viaggio in Giappone, ed è successo negli ultimi giorni.
L’escalation militare tra Stati Uniti, Israele e Iran ha provocato la chiusura immediata dello spazio aereo su Iran, Emirati Arabi Uniti, Iraq, Kuwait, Qatar e Bahrain — ovvero il cuore del sistema di connessioni tra Europa e Asia. Dubai, Doha e Abu Dhabi, da sempre cerniera tra Occidente e Oriente, sono state volutamente evitate dalle compagnie di tutto il mondo, con circa 1.800 voli cancellati e oltre 90.000 passeggeri bloccati al giorno nei soli hub principali.
Per chi vola verso il Giappone, le conseguenze sono dirette. Le tratte più penalizzate sono quelle tra Europa e Asia: per evitare l’intera regione, i voli sono costretti ad allungare i percorsi, con un conseguente aumento dei tempi di viaggio e dei costi del carburante.
Deviando un lungo raggio per evitare i corridoi mediorientali, le compagnie aumentano ore di volo e consumo, con costi stimati tra 6.000 e 10.000 dollari per ogni ora aggiuntiva tra carburante ed equipaggio.
Nel medio periodo, l’aumento dei costi operativi potrebbe tradursi in una revisione delle tariffe, soprattutto sulle lunghe distanze che attraversano o aggirano il Medio Oriente.
In questo scenario, prenotare adesso — con prezzi ancora non del tutto adeguati alla nuova realtà — è la scelta più razionale. Le compagnie che volano verso il Giappone senza passare dagli hub del Golfo, come Japan Airlines e ANA via rotte nordiche, o Finnair via Helsinki, mantengono per ora tariffe più stabili. Ma la finestra non resterà aperta a lungo.
Primavera e Estate 2026 in Giappone: dove andare (e cosa evitare)
L’estate in Giappone non è tutta uguale. Il sud del paese — Osaka, Hiroshima, Kyushu — in luglio e agosto diventa torrido, con temperature che superano i 35°C e un’umidità che rende ogni passeggiata un’impresa. Non è impossibile, ma non è il Giappone che ti meriti dopo un volo di dodici ore.
La strategia giusta è guardare a nord. Tokyo e Kyoto d’estate sono vivibili, soprattutto a giugno prima delle piogge monsoniche e a settembre quando il caldo inizia a cedere. Ma la vera rivelazione estiva è più su: l’Hokkaido, l’isola più settentrionale del Giappone, dove l’estate porta temperature miti, paesaggi verdi e una densità turistica ancora lontana dal sovraffollamento delle grandi mete.
Hokkaido: il Giappone che non ti aspetti
L’Hokkaido è quello che succede quando togli la folla e aggiungi natura selvaggia. Foreste di abeti e querce, laghi vulcanici, orsi bruni che passeggiano sulle spiagge, terme naturali immerse nel verde. È il Giappone che i giapponesi stessi scelgono quando vogliono staccare davvero. La penisola di Shiretoko, Patrimonio UNESCO, è il punto più selvaggio: trekking tra i cinque laghi sospesi su passerelle di legno, navigazioni lungo la costa fino al Capo Shiretoko tra delfini e orche, e il Monte Io, una montagna di zolfo fumante che sembra uscita da un altro pianeta.

Il Lago Akan completa il quadro con le sue terme, il kayak e i marimo — le alghe a forma di sfera che crescono solo qui, in condizioni ambientali irripetibili altrove. D’estate l’Hokkaido offre anche trekking sul Monte Rausu (1.661 metri), gite in barca per avvistare le balene e il forest bathing nelle foreste che coprono la penisola fino all’orizzonte.
Quanto si spende davvero
Con il cambio attuale, un viaggio di dieci giorni in Giappone per due persone — voli inclusi — si costruisce in modo competitivo rispetto a molte destinazioni europee di fascia alta. Un pasto in una buona ramen bar costa meno di un tramezzino a Milano. Una corsa in metro a Tokyo è tra le più economiche delle grandi capitali mondiali.
Gli onsen degli hotel di Hokkaido, con le loro vasche panoramiche e i servizi impeccabili, hanno prezzi che in Europa corrisponderebbero a ben altro livello di struttura. Il consiglio pratico è prenotare con anticipo, scegliendo un operatore specializzato sul Giappone che conosca le strutture, i tempi e gli itinerari che funzionano davvero — e che possa bloccare le condizioni attuali prima che i rincari entrino in vigore.
Info pratiche
Come arrivare
Voli diretti o con scalo da Milano, Roma e altre città italiane verso Tokyo Narita o Haneda. Le principali compagnie sono Japan Airlines, ANA, Lufthansa e ITA Airways via hub europei. Durata media del volo con scalo: 13-15 ore.
Quando andare d’estate
Giugno (prima del monsone) e settembre sono i mesi migliori per Tokyo e Kyoto. Luglio e agosto sono ideali per l’Hokkaido, con temperature tra i 20 e i 25°C e giornate lunghe.
Come muoversi
Il Japan Rail Pass è ancora lo strumento più conveniente per chi vuole coprire più città. Va acquistato prima della partenza dall’Italia. Per l’Hokkaido conviene integrare con un’auto a noleggio, indispensabile per raggiungere Shiretoko e le aree più remote.
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