Isola d’Elba in ebike, il percorso del Monte Calamita

Isola-Elba_MTB

 

Uno degli itinerari più belli che si possono fare all’Isola d’Elba in mountain bike o ebike è il percorso del Monte Calamita.
Il promontorio di Calamita ha sentieri per il trekking e la bici di bellezza sorprendente: gli itinerari mtb vicino a Capoliveri attraversano paesaggi lunari, si pedala nella natura selvaggia in mezzo a rocce dai colori pazzeschi dove giallo, rosso, nero, verde e grigio si incrociano a seconda del minerale che alimenta la terra.
A bordo della mtb si percorre la storia industriale italiana: qui c’è la miniera di ferro con i suoi tunnel e siti di scavo, che dà direttamente sul mare, in un panorama unico in Italia (e non solo). C’è un anello adatto a tutti, e alcune deviazioni che permettono anche di divertirsi con discese da downhill.
Noi lo abbiamo percorso con le bici elettriche, che sono forse il mezzo migliore per godersi le emozioni del panorama senza affaticare troppo le gambe nelle salite anche impegnative. Ecco come fare l’escursione in bici.

Il percorso in bici del Monte Calamita

All’Isola d’Elba si tengono diversi festival outdoor e gare amatoriali per chi ama fare sport all’aria aperta: il calendario 2020 è molto fitto (leggi qui). E tutta l’isola è sempre più attrezzata per chi sceglie di fare le vacanze attive, fra trekking, bici e sport acquatici.
L’itinerario in bici del Monte Calamita (ma naturalmente si può anche fare a piedi con un bel trekking) è uno dei sentieri più belli e panoramici del Comune di Capoliveri e di tutta l’Isola d’Elba.Fa parte del Capoliveri Bike Park, 5 percorsi di diversa difficoltà in questa area del sud dell’isola, per un totale di 100 km.
È lungo circa 19 km all’interno del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, tra pinete e macchia mediterranea. Pedalando senti i profumi avvolgenti di ginestra, lentisco, erica, elacriso e rosmarino (all’Elba c’è anche il Trekking delle Essenze, sul tema degli aromi mediterranei). Da una parte il mare blu che circonda l’Elba, il Golfo Stella e le sue calette nascoste, con visioni sulle isole vicine (Giglio, Montecristo, Pianosa, anche la Corsica). Dall’altra il promontorio che fino agli anni Settanta del Novecento ospitava una miniera a cielo aperto.
Qui si estraeva in gran quantità il ferro (e la magnetite) e le parti di montagna sottratta dal lavoro dell’uomo hanno modellato un paesaggio di saliscendi perfetto per un’escursione in mountain bike, e molto suggestivo.
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Elba in e-bike sul Monte Calamita

Il percorso è abbastanza facile, per tutti, senza dislivelli impegnativi (il totale è di 800 metri di dislivello con pendenze medie di 6,5). Si parte da Piazza del Cavatore a Capoliveri e si segue per la strada sterrata della valle del Fosso di Straccoligno , poi si sale per la strada di Calanova, dove partono tre piste forestali: i sentieri 70, 71 e 82. I primi due sono più impegnativi e divertenti; chi è meno esperto in sella può optare per il sentiero 82, più lungo ma più facile.
Chi vuole affrontare il percorso in e-bike può salire in auto fino alla Miniera e prendere a noleggio una bici elettrica lì, magari seguendo il tracciato con una guida che spiega il territorio. Se hai dubbi su come guidare una bici elettrica, leggi qui.
Vale comune la pena fermarsi al Museo della Miniera: piccolo ma ben tenuto e ben organizzato: fanno impressione gli strumenti pesantissimi usati per estrarre il ferro e le sale dedicate all’infermeria. Una guida spiega quanto è stata importante per l’Elba e i suoi abitanti la miniera di ferro.
Pedalare nel paesaggio minerario è davvero un’esperienza unica: è brullo ma con colori accesi e angoli che ci fanno pensare a un pianeta lontano.
miniera-capoliveri-ebike
Ci sono punti panoramici con tavolini da picnic per una sosta. E per fotografare il Golfo Stella, le Isole Gemini, Capoliveri, Portoferraio e Porto Azzurro.
La discesa è abbastanza ripida (mani sui freni e attenzione alle curve) e si torna al punto di partenza abbastanza velocemente.
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Quando fare il percorso in bici sul Monte Calamita

Le stagioni migliori sono la primavera e l’autunno, per evitare il caldo. Ma con una e-bnike il problema sudore si evita, soprattutto se si pedala la mattina o il tardo pomeriggio. Da marzo a giugno c’è la fioritura delle orchidee spontanee, che seguono il tracciato con i loro colori vistosi.
Si possono incontrare animali selvatici come fagiani, pernici e l’upupa (gli elbani la chiamano galletto marzolo). Sopra di voi volano falchi e poiane.
(foto visitelba)

 

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