Haglöfs Gram XC: la prova delle scarpe che non si sentono (ma si vedono)

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Mettiamola così: se correte 3500 km in un anno, o anche di più, non sono queste le scarpe che fanno per voi. Però se siete tra quelli che ne fanno qualche decina a settimana alternando asfalto di città, lungomare e magari qualche bosco o pineta, e poi andate pure a fare qualche passeggiata per i sentieri di montagna, queste nuove Haglöfs Gram XC valgono di certo i 130 euro del prezzo. Una cifra tutto sommato non elevatissima per una scarpa che ha l’ambizione di essere inserita nella categoria “trail”.

Noi ci abbiamo corso su uno sterrato piuttosto accidentato e molto asciutto e su asfalto, ci siamo andati in bici (e poi non volevamo toglierle più e ci abbiamo pure guidato in auto tutto il giorno). Non possiamo prevedere quanto queste Haglöfs Gram XC dureranno, ma come minimo mantengono quel che promettono.

Ora, chi vi scrive pesa 90 kg – non esattamente un filiforme sky runner – e ha le ginocchia e le caviglie di chi ha giocato a basket e sciato per trent’anni, ma, per quanto leggere (o leggerissime) siano, le Gram si sono rivelate piuttosto stabili. Nessun mal di schiena né infiammazione dei talloni a fine giornata. La suola (AHAR+, High Abrasion Resistance, realizzata in collaborazione con Asics) garantisce un buon grip con il terreno. La Rock Protection plate interna sostiene la pianta dalle sporgenze di rocce e radici sul terreno e il classico Gel Asics, oltre all’intersuola in EVA, esegue la funzione di assorbimento del peso sul tallone.

Detto delle caratteristiche tecniche, poi saranno in molti ad acquistare questa scarpa per il buon rapporto qualità/prezzo e per la decisa scelta del brand di dipingere completamente queste calzature di un singolo visibilissimo monocromo, in ossequio alla moda del tinta unita fluo.

Gli ossessionati del pendant sappiano che esiste anche una linea di zaini, la Intense Backpack, con le medesime tonalità.

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