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	<title>esplorazione Archives - SportOutdoor24</title>
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	<description>Per spiriti liberi</description>
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	<title>esplorazione Archives - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>C&#8217;è un gigantesco cratere in Cina che era rimasto nascosto per millenni</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/ce-un-gigantesco-cratere-in-cina-che-era-rimasto-nascosto-per-millenni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2025 08:34:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[esplorazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Un cratere enorme rimasto nascosto per millenni Sulle colline del Guangdong, vicino alla città di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="675" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/cratere-cina.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/cratere-cina.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/cratere-cina-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/cratere-cina-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/cratere-cina-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p data-start="467" data-end="563">
<h2 data-start="565" data-end="617">Un cratere enorme rimasto nascosto per millenni</h2>
<p data-start="618" data-end="1027">Sulle colline del Guangdong, vicino alla città di Zhaoqing, c’era un cratere gigantesco che nessuno aveva mai riconosciuto come tale. Solo ora i ricercatori hanno confermato che la struttura di Jinlin è <strong>il risultato dell’impatto di un corpo extraterrestre.</strong> Nel mondo se ne contano appena 200 confermati, quindi ogni scoperta è preziosa. Ma questa è speciale: dimensioni enormi e una “giovinezza” sorprendente.</p>
<h2 data-start="1029" data-end="1073">Nato alla fine dell’ultima era glaciale</h2>
<p data-start="1074" data-end="1456">Il cratere si è formato in pieno <strong>Olocene</strong>, cioè dopo la fine dell’ultima era glaciale, circa 11.700 anni fa. Le analisi sull’erosione dei suoli vicini suggeriscono che l’impatto risalga ai primi millenni dell’Olocene. Con <strong>un diametro tra 820 e 900 metri e una profondità di circa 90 metri,</strong> supera di molto il Macha in Russia, finora il più grande cratere olocenico (circa 300 metri).</p>
<h2 data-start="1458" data-end="1491">Perché è così ben conservato</h2>
<p data-start="1492" data-end="1818">La sorpresa più grande è che il cratere sia ancora così leggibile. Il Guangdong <strong>è una delle zone più piovose e umide della Cina,</strong> condizioni che solitamente cancellano le cicatrici geologiche in poco tempo. Qui invece la struttura è rimasta intatta grazie a spesse coltri di granito alterato che l’hanno protetta dall’erosione.</p>
<h2 data-start="1820" data-end="1871">Le prove dell’impatto: il quarzo “schiacciato”</h2>
<p data-start="1872" data-end="2338">Dentro il granito i ricercatori hanno trovato frammenti di quarzo con le tipiche planar deformation features, le micro-impronte lasciate solo da shock violentissimi. Pressioni tra 10 e 35 gigapascal: v<strong>alori impossibili da generare tramite vulcani,</strong> faglie o processi terrestri. Come spiega Ming Chen del Centre for High Pressure Science and Technology di Shanghai, sulla Terra quel tipo di deformazione compare solo a seguito di i<strong>mpatti cosmici ad altissima velocità.</strong></p>
<h2 data-start="2340" data-end="2370">Cosa ha colpito la Terra?</h2>
<p data-start="2371" data-end="2642">Gli <a href="https://pubs.aip.org/aip/mre/article/11/1/013001/3367917/Jinlin-crater-Guangdong-Province-China-Impact" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">studiosi</a> hanno escluso che fosse una cometa: avrebbe scavato un cratere molto più ampio, almeno 10 km. L’oggetto era quindi un <strong>meteorite</strong>, ma non è ancora chiaro se di ferro o di roccia. Le ricerche proseguiranno per capire massa, composizione e dinamica dell’impatto.</p>
<h2 data-start="2644" data-end="2703">Una scoperta che cambia la mappa degli impatti recenti</h2>
<p data-start="2704" data-end="3279">Il fatto che un cratere enorme e relativamente giovane sia rimasto nascosto finora <strong>complica la lettura della storia degli impatti terrestri.</strong> La superficie del pianeta viene colpita ovunque con la stessa probabilità, ma il modo in cui il terreno conserva (o distrugge) le tracce varia molto.<br />
Alcuni crateri spariscono completamente, altri — come Jinlin — <strong>sopravvivono grazie alla geologia locale.</strong> Inoltre, molti si trovano solo nelle zone dove si investe in ricerca: il Jinlin, immerso in una collina boschiva e poco studiata, suggerisce che il mondo ne nasconda ancora molti.</p>
<h2 data-start="3281" data-end="3315">Cosa potremmo scoprire adesso</h2>
<p data-start="3316" data-end="3607">Continuando ad analizzare Jinlin, gli scienziati sperano di capire <strong>quanto spesso la Terra viene colpita da meteoriti di grandi dimensioni</strong> e quali condizioni permettono a un cratere di conservarsi così bene. Ogni nuovo dato aiuta a completare un puzzle che, per ora, ha ancora pezzi mancanti.</p>
<p data-start="3316" data-end="3607">Foto <span class="ccfic-source"><a href="https://doi.org/10.1063/5.0301625" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Chen et al., <em>Matter Radiat. Extremes</em>, 2025</a></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come diventare più forti mentalmente: la filosofia dell’uomo che ha sfidato i poli</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/erling-kagge-la-mia-filosofia-per-esploratori-polari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 07:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[esplorazione]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Erling Kagge è un tipo davvero strano, e per nulla facile da raggiungere. Comunicare con[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/Erling-Kagge1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Erling Kagge" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/Erling-Kagge1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/Erling-Kagge1-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/Erling-Kagge1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Erling Kagge</strong> è un tipo davvero strano, e per nulla facile da raggiungere. Comunicare con lui significa mandargli un&#8217;email e sperare, prima o poi, in una risposta. Potrebbe essere ovunque, anche a migliaia di km dalla civiltà, perché Erling Kagge è un esploratore.<br />
Anzi, è <strong>uno dei più grandi esploratori di ogni tempo</strong>, il primo a <strong>conquistare in solitaria i tre poli della terra</strong>: il Polo Nord, da solo, a piedi, senza slitte, cani o team di supporto, nel 1990; il Polo Sud tre anni dopo, sempre allo stesso modo; e nel 1994 l&#8217;Everest, il polo verticale del pianeta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La filosofia per esploratori: i consigli di Erling Kagge</h2>
<p>Ma non solo: ha <strong>attraversato a vela l’Atlantico due volte</strong>, doppiando Capo Horn in direzione dell’Antartide e delle Isole Galapagos e intrapreso alcune delle più incredibili avventure dell’esplorazione contemporanea. Tanto da <strong>conquistarsi la copertina di Time</strong> con una motivazione essenziale:</p>
<blockquote><p>&#8220;Uomo moderno capace di andare oltre i limiti dell’esplorazione umana&#8221;.</p></blockquote>
<p>La <strong>sua filosofia di vita</strong> è altrettanto essenziale:</p>
<blockquote><p>&#8220;I limiti che crediamo di vedere attorno a noi sono spesso dei finti ostacoli. Ma se riesco a sognare e immaginare qualcosa, perché non posso anche farla?&#8221;.</p></blockquote>
<p>Ci ha scritto anche un libro &#8220;Filosofia per esploratori polari&#8221; (ADD Editore, 224 pagine, 15 euro) e noi proprio su questo lo abbiamo stimolato a parlarci: dei limiti, delle paure, della sfida, a se stesso e all’altro da sé.</p>
<h3>Continua a infrangere le regole</h3>
<p>Lo spirito dell&#8217;esploratore è dentro ciascuno di noi. <strong>Nasciamo esploratori, è la nostra condizione naturale.</strong> Pensiamo a quando eravamo bambini, e volevamo sapere cosa c&#8217;era in un cassetto piuttosto che oltre il cancello o dietro la collina. Poi purtroppo diventiamo adulti e veniamo corrotti dalle aspettative &#8211; gli insegnanti, la famiglia, il datore di lavoro &#8211; e dimentichiamo quella naturale inclinazione. Diventiamo dei bravi cittadini ligi al dovere di lavorare e pagare le tasse. Per sfuggire a questa spirale c&#8217;è un solo modo: <strong>rimanere bambini dentro</strong> e continuare a sognare di scoprire ciò che solo possiamo intuire.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2013/09/Erling-Kagge.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="wp-image-2688 size-medium aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2013/09/Erling-Kagge-252x300.jpg" alt="Erling Kagge - Norrona" width="252" height="300" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/Erling-Kagge-252x300.jpg 252w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/Erling-Kagge.jpg 609w" sizes="(max-width: 252px) 100vw, 252px" /></a></p>
<h3>Vai alla scoperta</h3>
<p>Buddha ha detto: &#8220;Non puoi percorrere un cammino prima di diventare parte di esso.&#8221; <strong>Far diventare parte di noi stessi ciò che non conosciamo è l&#8217;unico modo per affrontarlo.</strong> Questa è stata la mia linea guida quando ho affrontato i Poli, l&#8217;Everest e tutti i miei viaggi. Durante i 50 giorni in solitaria verso il Polo Sud mi sentivo parte organica di quell&#8217;esperienza. Percepivo la natura come una parte di me. Pensavo: &#8220;Qui posso godere del silenzio, ed è bello essere da soli nel mondo.&#8221; L&#8217;ho scritto nel mio diario, al 14° giorno, quando mi trovavo nel mezzo di uno spazio infinito fatto di neve, ghiaccio e biancore. Il dentro e il fuori di me erano diventati una cosa sola, e io sentivo u<strong>n profondo senso di pace e tranquillità.</strong> Il 22° giorno di cammino ho scritto nel mio diario: &#8220;A casa apprezzo solo le cose grandi. Qui sto imparando ad apprezzare le piccole gioie: le sfumature di bianco della neve; il calare del vento; il formarsi delle nubi; il silenzio.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/laghi-italiani-foliage/" data-wpel-link="internal">Quando l’autunno si specchia nei laghi: 7 mete imperdibili per il foliage</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/centri-storici-italiani-piu-belli-autunno/" data-wpel-link="internal">Sono questi i centri storici italiani più belli per l’autunno: tra vicoli dorati e scenari da film</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/canyon-in-italia/" data-wpel-link="internal">Questi sono i canyon più belli in Italia che fanno invidia agli altri paesi</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/il-sentiero-del-castagno-passeggiate-facili-fra-boschi-ruscelli-e-nellalto-malcantone-svizzero/" data-wpel-link="internal">A un’ora da Milano c’è un sentiero dove nascono le castagne più buone d’Europa</a></strong></li>
</ul>
<h3>Non avere paura</h3>
<p>Io sono sempre all&#8217;erta. I<strong>l momento in cui cominci a fare errori è quello in cui ti fidi troppo di stesso.</strong> Ma allo stesso modo anche la paura può essere un nemico, al pari dello stress. La paura rende irrazionali, conduce agli errori, e lo stress cancella la sensazione di gioia in ciò che facciamo, ci blocca come se fossimo guidati dal pilota automatico, ci toglie lucidità. <strong>Stress e paura sono le grandi sfide che dobbiamo affrontare e vincere,</strong> in una spedizione come nella vita, e il segreto per farlo è rimanere sempre all&#8217;erta, con un pizzico di preoccupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Cerca una sfida da affrontare</h3>
<p>La cosa migliore che possiamo fare quando ci svegliamo al mattino è <strong>cercare una nuova sfida.</strong> Se rileggiamo la Storia, ogni generazione ha pensato che non ci fosse più nulla da scoprire, e poi invece una nuova Terra Incognita è apparsa all&#8217;orizzonte. Pensiamo a quando Roald Amundsen ha raggiunto il Polo Sud, il 14 dicembre 1911: si pensava che avesse conquistato &#8220;l&#8217;ultimo posto del mondo&#8221; e il New York Times scrisse che &#8220;il mondo intero è stato ora esplorato.&#8221; Nemmeno Google può dire che tutto il mondo sia stato mappato: <strong>c&#8217;è sempre qualcosa da scoprire da qualche parte nel mondo. A noi tocca alzarci e andare a trovarlo.</strong></p>
<h4>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<h3>Prova a fare qualcosa che sembra impossibile</h3>
<p>Dire &#8220;è impossibile&#8221; è un luogo comune, un cliché, una bugia. Perché poi le cose accadono, anche quelle più impensabili. Io sono sempre possibilista, <strong>la mia filosofia quotidiana è di credere nei cambiamenti e nelle nuove visioni.</strong> Quando sento che una cosa è &#8220;impossibile&#8221;, mi chiedo: &#8220;Come posso farla?&#8221;. Farsi questa domanda significa essere già nel percorso che porta a realizzarla.</p>
<h3></h3>
<h3>Coltiva l&#8217;entusiasmo</h3>
<p><strong>L&#8217;entusiasmo è la cosa più importante nella vita di un uomo,</strong> e noi occidentali l&#8217;abbiamo persa di vista. Siamo esageratamente spaventati dalle difficoltà e dai rischi, ma poi le statistiche dicono che la gran parte degli incidenti accadono tra le mura domestiche. Quindi <strong>non abbiamo paura: la strada verso il nostro obiettivo aspetta solo di essere imboccata.</strong></p>
<h4></h4>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dalla montagna alla Luna: la tecnologia outdoor aiuta l’esplorazione spaziale</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/dalla-montagna-alla-luna-la-tecnologia-outdoor-aiuta-lesplorazione-spaziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Feb 2025 12:04:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[abbigliamento]]></category>
		<category><![CDATA[columbia]]></category>
		<category><![CDATA[esplorazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Columbia Sportswear e Intuitive Machines di nuovo insieme per la missione IM-2, con tecnologie all’avanguardia[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="563" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/02/Athena-Rendering-on-Omni-Shade-Sun-Deflector_Credit-ColumbiaSportswear.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/02/Athena-Rendering-on-Omni-Shade-Sun-Deflector_Credit-ColumbiaSportswear.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/02/Athena-Rendering-on-Omni-Shade-Sun-Deflector_Credit-ColumbiaSportswear-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/02/Athena-Rendering-on-Omni-Shade-Sun-Deflector_Credit-ColumbiaSportswear-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>Columbia Sportswear e Intuitive Machines di nuovo insieme per la missione IM-2, con <strong>tecnologie all’avanguardia per resistere alle temperature estreme dello spazio</strong> e della Luna.<br />
Dopo il successo della missione IM-1 nel 2024, Columbia ha rinnovato la sua collaborazione con Intuitive Machines per <strong>supportare il lander lunare IM-2 Athena</strong>. Il nuovo veicolo, che partirà a febbraio 2025 alla volta del polo sud lunare, dovrà affrontare condizioni estreme, con sbalzi di temperatura che possono variare da +120°C a -156°C. Per affrontare questa sfida, Columbia metterà a disposizione due delle sue tecnologie più avanzate: Omni-Heat Infinity, per il mantenimento del calore, e Omni-Shade Sun Deflector, per la protezione dal calore solare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Tecnologia outdoor nello spazio: come Columbia aiuterà la missione IM-2</strong></h3>
<p>L’obiettivo della missione IM-2 è ambizioso: perforare la superficie lunare per cercare tracce di ghiaccio, una risorsa chiave per le future esplorazioni spaziali. Ma per riuscirci, il lander dovrà resistere a condizioni proibitive. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/02/Alpine-Crux™-III-Down-Jacket_Credit-ColumbiaSportswear.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-648560" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/02/Alpine-Crux™-III-Down-Jacket_Credit-ColumbiaSportswear.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/02/Alpine-Crux™-III-Down-Jacket_Credit-ColumbiaSportswear.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/02/Alpine-Crux™-III-Down-Jacket_Credit-ColumbiaSportswear-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/02/Alpine-Crux™-III-Down-Jacket_Credit-ColumbiaSportswear-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Omni-Heat Infinity</strong><br />
Questa tecnologia, già nota agli amanti dell’outdoor per le giacche invernali, verrà utilizzata per isolare il serbatoio di elio del lander, proteggendolo dalle escursioni termiche estreme. Basata su uno strato di micropunti metallici che riflettono il calore, permette di mantenere costante la temperatura, una funzione cruciale per la strumentazione di bordo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Omni-Shade Sun Deflector</strong><br />
Creato per proteggere il corpo umano dal calore del sole, questo sistema sarà applicato alla parte superiore del lander, riflettendo la radiazione solare per evitare il surriscaldamento delle componenti elettroniche e delle batterie. La stessa tecnologia, nei capi Columbia, aiuta gli escursionisti a mantenere una temperatura più fresca durante le attività outdoor.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/02/Mens-Labyrinth-Loop™-II-Hooded-Jacket_Credit-ColumbiaSportswear.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-648561" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/02/Mens-Labyrinth-Loop™-II-Hooded-Jacket_Credit-ColumbiaSportswear.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/02/Mens-Labyrinth-Loop™-II-Hooded-Jacket_Credit-ColumbiaSportswear.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/02/Mens-Labyrinth-Loop™-II-Hooded-Jacket_Credit-ColumbiaSportswear-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/02/Mens-Labyrinth-Loop™-II-Hooded-Jacket_Credit-ColumbiaSportswear-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>“Durante la missione IM-1, abbiamo dimostrato che la nostra tecnologia può affrontare le condizioni più estreme immaginabili,&#8221; ha dichiarato <strong>Dr. Haskell Beckham, Vicepresidente Innovazione di Columbia Sportswear</strong>. &#8220;Con IM-2, stiamo spingendo ancora più in là i confini della nostra ricerca, testando i materiali in un ambiente in cui ogni errore può fare la differenza tra il successo e il fallimento.&#8221;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/dovresti-avere-almeno-2-paia-di-scarpe-da-corsa-e-per-piu-di-un-motivo/" data-wpel-link="internal"><strong>Perché dovresti avere due paia di scarpe da corsa</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/la-suola-delle-scarpe-puo-dirti-delle-cose-inaspettate/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">La suola delle tue scarpe da running può dirti delle cose inaspettate</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/scarpe-da-running-quando-cambiarle/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Quando è ora di cambiare le scarpe da running?</a></strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Dalla Terra alla Luna: un’innovazione che torna utile anche per noi</strong></h3>
<p>L’idea di <strong>utilizzare tecnologie outdoor per l’esplorazione spaziale</strong> non è solo un esperimento scientifico, ma una strategia che potrebbe avere ricadute pratiche anche nella vita quotidiana. Le stesse tecnologie che proteggono il lander potrebbero essere applicate in futuro a tessuti e materiali sempre più avanzati per il nostro abbigliamento, rendendo l’abbigliamento tecnico ancora più performante e resistente agli agenti atmosferici.</p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Una missione chiave per il futuro delle esplorazioni lunari</strong></h3>
<p>La missione IM-2 fa parte del <strong>programma Commercial Lunar Payload Services (CLPS)</strong> della NASA, che supporta il progetto Artemis, il grande piano per riportare l’uomo sulla Luna e sviluppare infrastrutture sostenibili per le future colonie spaziali. Il polo sud lunare è un obiettivo cruciale perché si pensa possa contenere ghiaccio d’acqua, fondamentale per le missioni a lungo termine.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/02/IM-2-Lunar-Lander-2_Credit-ColumbiaSportswear.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-648559" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/02/IM-2-Lunar-Lander-2_Credit-ColumbiaSportswear.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/02/IM-2-Lunar-Lander-2_Credit-ColumbiaSportswear.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/02/IM-2-Lunar-Lander-2_Credit-ColumbiaSportswear-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/02/IM-2-Lunar-Lander-2_Credit-ColumbiaSportswear-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Il lancio della missione è previsto tra il <strong>26 e il 29 febbraio 2025</strong> dal <strong>Kennedy Space Center</strong>, e sarà trasmesso in diretta su NASA TV e sul sito ufficiale di Intuitive Machines.</p>
<p>“Il nostro obiettivo è sviluppare tecnologie che possano essere utilizzate sia nello spazio che sulla Terra,” ha affermato <strong>Steve Altemus, CEO di Intuitive Machines</strong>. &#8220;Questa collaborazione con Columbia è un esempio di come l’innovazione commerciale possa contribuire all’esplorazione spaziale e, allo stesso tempo, migliorare la nostra vita quotidiana.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Against the Ice, su Netflix il film in streaming sulla storia vera della spedizione in Groenlandia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/against-the-ice-su-netflix-il-film-in-streaming-sulla-storia-vera-della-spedizione-in-groenlandia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Feb 2024 08:47:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[esplorazione]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
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					<description><![CDATA[Against the Ice è il film in streaming su Netflix sulla avvincente e drammatica spedizione[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/against-the-ice-film-netflix.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="against-the-ice-film-netflix" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/against-the-ice-film-netflix.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/against-the-ice-film-netflix-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/against-the-ice-film-netflix-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Against the Ice è il film in streaming su Netflix sulla <strong>avvincente e drammatica spedizione in Groenlandia</strong> del 1909, dove la lotta contro la natura cementò una grande amicizia fra gli esploratori Ejnar Mikkelsen e Iver Iversen.</p>
<h2>Against the Ice su Netflix il film in streaming la storia vera della spedizione in Groenlandia</h2>
<p>Si tratta di una fiction, che in 103 minuti raconta <strong>una storia poco conosciuta</strong>, pubblicata nel libro <a href="https://www.amazon.it/dp/B09CKRV6FW/ref=dp-kindle-redirect?_encoding=UTF8&amp;btkr=1&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Two Against the Ice</a> di Ejnar Mikkelsen, uno dei due protagonisti della vicenda.<br />
Il regista è Peter Flinth, i protagonisti sono <strong>Nikolaj Coster-Waldau (Il Trono di Spade) e Joe Cole (Peaky Blinders)</strong><br />
La produzione è una collaborazione islandese e danese e racconta la spedizione in Groenlandia del 1909 di Ejnar Mikkelsen e Iver Iversen, che volevano esplorare l’isola ghiacciata per tracciarne i confini e mostrare che la Groenlandia fosse un’isola unica.<br />
Fu una grande avventura, dove l’immersione nella natura avversa cementò una vera amicizia.</p>
<h3>Against the Ice su Netflix, la trama</h3>
<p>La trama del film racconta dunque della spedizione del 1909 dei due esploratori. L’avventura prende le mosse dalla<strong> falsa dichiarazione degli Stati Uniti</strong> che rivendicavano una parte della Groenlandia contro la Danimarca, sostenendo che fosse costituita da due territori isolani divisi da un canale.<br />
I due approdano quindi nell’enorme distesa di ghiaccio e la attraversano tra mille insidie, trovando difficoltà soprattuto durante il percorso del ritorno. <strong>Freddo, fame, fatica li attanagliano in una morsa micidiale,</strong> e ci si aggiunge anche l’attacco di un orso. Riescono a tornare alla nave ma scoprono che è imprigionata nel ghiaccio, abbandonata dall’equipaggio. È un’altra sfida da affrontare, e la vincono costruendo una piccola baita dove passeranno due anni cercando di sopravvivere. Infine, quando stanno per cedere, <strong>nel 1912 una baleniera li avvisterà e li riporterà a casa.</strong></p>
<h3>Against the Ice, il trailer</h3>
<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/bEyyKwVORvo" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/migliori-docufilm-e-serie-tv-sulla-montagna-da-guardare-su-netflix/" data-wpel-link="internal"><strong>I migliori docufilm e serie tv sulla montagna da guardare su Netflix</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/film-sulla-montagna-da-vedere-su-netflix-amazon-e-raiplay/" data-wpel-link="internal"><strong>I migliori film sulla montagna da vedere su Netflix, Amazon e Raiplay</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/migliori-docufilm-sul-basket-da-guardare-su-netflix/" data-wpel-link="internal"><strong>I migliori docufilm e serie tv sul basket da guardare su Netflix adesso</strong></a></li>
</ul>
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		<title>“Verona Mountain Film Festival” per sognare e scoprire le &#8216;Terre Alte del Mondo&#8217;</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/verona-mountain-film-festival-evento-dedicato-al-cinema-dedicato-alla-montagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2018 13:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[esplorazione]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 20 al 24 febbraio, nella prestigiosa location del Palazzo della Gran Guardia (Auditorium), Verona[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/verona_film_festival_00.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="verona_film_festival_00" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/verona_film_festival_00.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/verona_film_festival_00-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/verona_film_festival_00-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Dal 20 al 24 febbraio, nella prestigiosa location del Palazzo della Gran Guardia (Auditorium), Verona ospita la terza edizione del “<strong>Verona Mountain Film Festival</strong>” , festival internazionale di cinema dedicato alla montagna  al quale è legato un concorso che ha lo scopo di promuovere gli ambienti delle cosiddette &#8220;Terre Alte del Mondo&#8221; e per scoprirli attraverso <strong>l&#8217;esplorazione, l&#8217;arrampicata, l&#8217;alpinismo</strong>.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/orobie-film-festival-2018-il-programma-con-il-film-di-reinhold-messner-e-la-serata-dedicata-a-walter-bonatti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Orobie Film Festival 2018, l&#8217;omaggio alla montagna si apre con Reinhold Messner</a></strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-44386" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/verona_film_festival_01.jpg" alt="verona_film_festival_01" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/verona_film_festival_01.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/verona_film_festival_01-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>Cinema, ma anche fotografia</h3>
<p>Il “Verona Mountain Film Festival” riunisce in un unico format serate evento e proiezioni di film e si rivolge sia ai cinefili, sia a chi ha fatto della vita nella natura la propria passione, primi fra tutti gli appassionati di montagna. In programma la proiezione di opere (corti e lungometraggi) realizzate da chi ha scelto <strong>come soggetto</strong> delle proprie opere <strong>la montagna, i suoi paesaggi, la tradizione e la cultura dei popoli</strong> che la abitano. All’interno della manifestazione veronese anche un concorso fotografico dedicato al tema della montagna, rivolto a fotografi professionisti e amatori.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/tutte-le-date-italiane-del-banff-mountain-film-festival-world-tour-2018-sul-grande-cinema-outdoor/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">BANFF Mountain Film Festival World Tour 2018: le date italiane</a></strong></p>
<h3>Turismo culturale e conservazione dell’ambiente</h3>
<p>L’obiettivo di questa manifestazione, <strong>oltre a valorizzare il patrimonio naturalistico</strong>, nello specifico le montagne, di una regione come il Veneto, anche il <strong>turismo culturale legato alla passione per la montagna</strong>.  Un evento che si rivolge alle nuove generazioni per avvicinarli all’ambiente montano e alla sua valorizzazione e conservazione. Obiettivi che sono propri anche del CAI, le cui sezioni di Verona, Legnago, San Bonifacio, Caprino Veronese, il Gruppo Escursionistico Alpino Cai Zevio e il Gruppo Alpino Scaligero Verona, sono tra gli organizzatori del Festival.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-44387" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/verona_film_festival_02.jpg" alt="verona_film_festival_02" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/verona_film_festival_02.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/verona_film_festival_02-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>“Spirit of the Mountain”</h3>
<p>Il “Verona Mountain Film Festival” è parte del circuito internazionale<strong> “Spirit of the Mountain” </strong>che comprende <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/orobie-film-festival-2018-il-programma-con-il-film-di-reinhold-messner-e-la-serata-dedicata-a-walter-bonatti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Orobie Film Festival</a>, Milano Mountain Film Festival, Alps, Sestriere Film Festival e Swiss Mountain Film Festival.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/la-terra-e-il-vento-un-film-sulla-montagna-e-le-sfide-personali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">La Terra e il Vento, un film sulla montagna e le sfide personali</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>[photo credits: instagram.com/veronamountainfilmfestival/]</em></p>
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		<title>Ecco i 10 esploratori dell&#8217;anno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/ecco-i-10-esploratori-dellanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2016 08:35:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[esplorazione]]></category>
		<category><![CDATA[national geographic]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni anno la rivista che racconta il mondo naturale per eccellenza, National Geographic, assegna il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/12/ecco-i-10-esploratori-dellanno-ok.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/12/ecco-i-10-esploratori-dellanno-ok.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/12/ecco-i-10-esploratori-dellanno-ok-300x210.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/12/ecco-i-10-esploratori-dellanno-ok-331x232.png 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Ogni anno la rivista che racconta il mondo naturale per eccellenza, National Geographic, assegna il premio <a href="http://www.nationalgeographic.com/adventure/adventurers-of-the-year/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Adventurer of the Year</a>, alle imprese più significative. Protagonisti sono atleti, esploratori, volontari, persone che compiono imprese tendenzialmente incredibili (e a volte estreme) o che completano un progetto importante che racconta/tutela la natura. La rivista fondata nel 1888 a Washington ha selezionato<strong> i 10 protagonisti tra cui scegliere il vincitore.</strong></p>
<p>Ora, raccolti i voti del pubblico, si passa alle consultazioni finali per l&#8217;annuncio, che verrà dato a gennaio 2017. Eccoli</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/perche-alcuni-hanno-lo-spirito-dellavventura-e-altri-no/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Perché alcuni hanno lo spirito dell&#8217;avventura e altri no</a></strong></p>
<h3>Ashima Shiraishi</h3>
<p>È una climber statunitense giovanissima, ma già considerata fra le più forti boulder di tutti i tempi, perchè a 15 anni sta già ridefinendo i confini dell&#8217;arrampicata. È riuscita a completare una parete difficilissima, la più difficile mai scalata da una donna.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Ashima Shiraishi - World’s Best Female Rock Climber?" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/KKiqVsFAFjc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<h3>Mira Rai</h3>
<p>La trailrunner nepalese è ormai un&#8217;icona in tutti il mondo. Le sue imprese vanno oltre lo sport, scala le montagne di corsa a favore dell&#8217;emancipazione delle donne del suo paese.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Mira - Official Trailer" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/2PkoYwnSoFU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<h3>Colin Haley</h3>
<p>Il primo a scalare in solitaria la vetta Torre Egger, ma anche altre cime fra Alaska e Patagonia, entrando nella lista degli alpinisti più notevoli di tutti i tempi.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Colin Haley On Breaking Patagonian Records With Alex Honnold | Climbing Daily, Ep. 691" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/fFx7sKWqHIg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/10-motivi-per-cui-viaggiare-ti-migliora-la-vita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">10 motivi per cui viaggiare ti migliora la vita</a></strong></p>
<h3>Semit Lee</h3>
<p>Viene dalla Cina, è un esploratore e ha passato 234 giorni sul su kayak navigando nelle gole remote del Fiume Giallo e attraversando le sue terribili rapide da solo. Lo ha fatto per documentare i mutamenti sociali e ambientali di questo pezzo di Cina.</p>
<h3>Krzysztof Starnawski</h3>
<p>Dopo 20 anni di tentativi falliti, lo speleologo polacco ha scoperto la grotta subacquea più profonda del mondo: 404 metri sottoterra a Hranickà Propast, nella Repubblica Ceca.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="First Look: Go Inside the World’s Deepest Underwater Cave | National Geographic" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/2ng0XpWkCkU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<h3>Team Hōkūle‘a</h3>
<p>Papà e figlia, uno strano duo di velisti-esploratori che si è costruito un&#8217;imbarcazione nell&#8217;antico stile polinesiano e gira il mondo utilizzando solo tecniche di navigazione celeste.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Father and daughter navigation team prepares for Hokule&#039;a voyage" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/TeQdQ8pHtEA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<h3>Pete McBride e Kevin Fedarko</h3>
<p>Hanno attraversato mille chilometri di territori aridi e inospitali in mezzo al Grand Canyon per diffondere la consapevolezza sui pericoli che possono derivare dai progetti di intervento che stanno circolando.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="North Rim Notes: Interview with Kevin Fedarko" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/GIH-mh6oZiQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/kazimierz-nowak-il-polacco-che-negli-anni-trenta-attraverso-lafrica-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Kazimierz Nowak, il polacco che negli anni Trenta attraversò l&#8217;Africa in bicicletta</a></strong></p>
<h3>Kristine McDivitt Tompkins</h3>
<p>L&#8217;ex Ceo di Patagonia, insieme al marito (scomparso nel 2015), ha fondato 5 parchi nazionali collegati fra loro fra Argentina e Cile, contribuendo a preservare molte arre naturali dall&#8217;intervento dell&#8217;uomo.</p>
<h3>Shannon Switzer Swanson</h3>
<p>Dopo gli anni della gioventù passati a fare al surfista, la californiana Swanson lavora come fotografa e biologa marina conducendo una grande inchiesta sul mercato dei pesci per gli acquari.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Vote for the 2016 Adventurer of the Year | National Geographic" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/PJ9zNNel_2w?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<h3>Antoine Girard</h3>
<p>Il paraglider francese è riuscito nell&#8217;impresa di sorvolare il Broad Peak (8064 metri tra Cina e Pakistan, la dodicesima cima della terra) senza ossigeno. Un record assoluto.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Broad Peak" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/B6JeWsrsn1E?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/il-senso-di-andy-lewis-per-la-liberta-e-la-pazzia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Il senso di Andy Lewis per la libertà e la pazzia</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>&#8220;Nel regno dei ghiacci&#8221;, il libro che racconta la tragica esplorazione verso il Polo Nord</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/nel-regno-dei-ghiacci-il-libro-che-racconta-la-tragica-esplorazione-verso-il-polo-nord/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Malnati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jul 2016 21:50:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[artico]]></category>
		<category><![CDATA[esplorazione]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[polo nord]]></category>
		<category><![CDATA[spedizione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=36859</guid>

					<description><![CDATA[Avventure tra i ghiacci, imprevisti improvvisi e paesaggi mozzafiato. È di questo che si legge[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/06/il-libro-che-racconta-esplorazione-tragica-polo-nord-il-regno-dei-ghiacci.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/06/il-libro-che-racconta-esplorazione-tragica-polo-nord-il-regno-dei-ghiacci.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/06/il-libro-che-racconta-esplorazione-tragica-polo-nord-il-regno-dei-ghiacci-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/06/il-libro-che-racconta-esplorazione-tragica-polo-nord-il-regno-dei-ghiacci-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Avventure tra i ghiacci, imprevisti improvvisi e paesaggi mozzafiato. È di questo che si legge sulle pagine del libro “<strong><em>Nel regno dei ghiacci</em></strong>” dell&#8217;americano Hampton Sides appena <a href="http://www.corbaccio.it/generi/azione_e_avventura/nel_regno_dei_ghiacci_9788867000043.php" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">pubblicato da Corbaccio</a>. Il romanzo sembra scritto per gli amanti delle imprese (outdoor) estreme: narra la vicenda e le peripezie della spedizione guidata dall&#8217;ufficiale George Washington DeLong verso il Polo Nord.</p>
<h3>Documentario e letteratura</h3>
<p>La missione di De Long è una storia vera. L&#8217;ufficiale salpò infatti da San Francisco alla volta del Polo a bordo della nave Jeannette. Era l&#8217;8 giugno 1869. “<em>Nel regno dei ghiacci</em>” affronta con precisione documentaria – l&#8217;autore è uno storico e un giornalista, tra gli altri, anche di National Geographic – l&#8217;<strong>epopea di un comandante e della sua flotta</strong> di esploratori costretti ad abbandonare la nave Jeannette dopo che si incaglia nel pack danneggiando lo scafo. Da lì ha inizio un&#8217;avventura tragica e ai limiti dell&#8217;umano: attraversare i ghiacci della Siberia nell&#8217;isolamento totale, con poche provviste e con la completa assenza di mezzi di comunicazione.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/8-libri-sulla-natura-e-lavventura-da-regalare-a-natale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">8 libri sulla natura e l&#8217;avventura</a></strong></p>
<h3>L&#8217;età dell&#8217;oro delle esplorazioni</h3>
<p>Il libro ha il potere di far rivivere la smania di scoperta che caratterizzò tutto il periodo a cavallo tra la fine dell&#8217;Ottocento e l&#8217;inizio del Novecento mettendo in evidenza anche <strong>la difficoltà e gli ostacoli</strong> che dovevano affrontare gli esploratori. Nel caso dell&#8217;impresa di George Washington De Long, Freddo, ghiaccio a perdita d&#8217;occhio, assenza di presenza umana. “<em>Nel regno dei ghiacci</em>” è una storia di avventura, in cui si emergono il concetto di limite, la curiosità umana e la potenza della natura.</p>
<p><strong>Pagine:</strong> 464<br />
<strong>Prezzo:</strong> 24 euro<br />
<strong>Se ti interessa puoi acquistarlo <a href="https://www.amazon.it/Nel-regno-ghiacci-Hampton-Sides-ebook/dp/B015YCEG1W/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1465479504&amp;sr=8-1&amp;keywords=nel+regno+dei+ghiacci&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">qui</a>.</strong></p>
<p><strong>&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/10-libri-in-sella-alla-due-ruote-bici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">10 libri sulle due ruote</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché alcuni hanno lo spirito dell’avventura e altri no</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/perche-alcuni-hanno-lo-spirito-dellavventura-e-altri-no/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2015 06:30:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[esplorazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Il prossimo anno Alex Bellini si farà catapultare su un iceber alla deriva da qualche[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/10/photo-1440557958969-404dc361d86f.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="gene dell&#039;avventura" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/10/photo-1440557958969-404dc361d86f.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/10/photo-1440557958969-404dc361d86f-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/10/photo-1440557958969-404dc361d86f-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il prossimo anno <strong>Alex Bellini si farà catapultare su un iceber</strong> alla deriva da qualche parte attorno alla Groenlandia, e ci resterà fino al completo scioglimento. Proprio in questi giorni invece <strong>Danilo Callegari sta affrontando tutte le difficoltà del suo Africa Extreme</strong>, il progetto di nuotare 50km nell’Oceano Indiano, correre 27 maratone in 27 giorni dalla costa alle falde del Kilimanjaro e poi scalare la più alta montagna d’Africa in totale autonomia.</p>
<p>E ancora <strong>Mauro Prosperi, l’uomo sopravvissuto a nove giorni di Sahara</strong> mentre stava correndo la Marathon des Sables nel 1994, disperso e senza rifornimento a 299 km di distanza dalla meta che doveva raggiungere.</p>
<p>Sono solo 3 esempi, e di quelli con cui abbiamo parlato direttamente, di <strong>persone che hanno messo l’avventura al centro della loro vita</strong>, e la ricerca dello sconosciuto, dentro e fuori di sé, come stella polare della loro esistenza.</p>
<h4>&gt; Per approfondire</h4>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/alex-bellini-intervista-avventura-iceberg-groenlandia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Alex Bellini: uscite, l&#8217;avventura è oltre la porta di casa</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/africa-extreme-2015-comincia-lavventura-di-danilo-callegari/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Africa Extreme 2015, l&#8217;avventura di Danilo Callegari</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/mauro-prosperi-come-prepararti-il-kit-di-sopravvivenza-ideale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Mauro Prosperi: come preparare il kit di sopravvivenza</a></li>
</ul>
<h3>I brividi dell&#8217;avventura sono &#8220;<em>pop</em>&#8220;</h3>
<p>E poi basta pensare a quanto <strong>l’avventura e l’estremo fanno presa sull’immaginario collettivo e popolare</strong>: la mostra di <strong>fotografie dai grandi spazi di Walter Bonatti</strong> sta riscuotendo successi ovunque, da Milano al Forte di Bard e fino a Roma; <strong>Everest, il film sulla tragica spedizione del 1996</strong> sulla montagna più alta del mondo basato sul libro Aria Sottile di Jon Krakauer è stato campione di incassi al botteghino secondo solo a Inside Out; <strong>il mito di Chris McCandless e della sua storia raccontata in Into the Wild</strong> porta ogni anno migliaia di persone a mettersi nei guai in viaggi pericolosi verso il Magic Bus; e ancora film come Wild con Reese Witherspoon o Una passeggiata nei boschi dal libro di Bill Bryson coinvolgono produzioni hollywoodiane e <strong>rassegne come il Banff o l’European Outdoor Film Tour fanno il tutto esaurito</strong> a ogni tappa.</p>
<h4>&gt; Per approfondire</h4>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/walter-bonatti-fotografie-dai-grandi-spazi-la-mostra-a-roma-fino-al-31-gennaio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Walter Bonatti: le fotografie dai grandi spazi</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/everest-il-film-perche-per-jon-krakauer-e-una-bufala/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Everest: perché per Jon Krakaure il film è una bufala</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/into-the-wild-chris-mccandless-anniversario-morte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Into the Wild e il mito di Chris McCandless</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/wild-il-film-su-cheryl-strayed-un-into-the-wild-al-femminile/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Wild, il film su Cheryl Strayed</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/a-walk-in-the-woods-arriva-il-film-con-robert-redford-e-nick-nolte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">A Walk in the Woods, il film</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/banff-mountain-film-festival-2015-i-film-in-programma/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I film del Banff Mountain Film Festival 2015</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/giovani-sportivi-e-ribelli-i-film-delleuropean-outdoor-film-tour-2015/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Giovani, sportivi e ribelli: i film dell&#8217;EOFT 2015</a></li>
</ul>
<h3>Cosa spinge le persone all&#8217;avventura?</h3>
<p>Insomma, l’avventura affascina, coinvolge, spaventa e intriga. Sia chi la vive in prima persona che chi la vive di riflesso attraverso libri, film, racconti e testimonianze. Ma cosa spinge tutte queste persone a <strong>mettere a repentaglio la propria vita per andare alla scoperta di terre inesplorate</strong>, superare i propri limiti fisici, sconfiggere le paure e inoltrarsi nell’ignoto, fisico e psicologico? E perché, dall’altra parte, mai come oggi una enorme quantità di persone vivono vite in cui anche solo l’imprevisto non è contemplato? Che cosa li distingue gli uni dagli altri?</p>
<h4>&gt; Per approfondire</h4>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/perche-ci-affascinano-gli-sport-ad-alto-rischio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Perché ci affascinano gli sport ad alto rischio?</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/renato-da-pozzo-paura-estremo-avventura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Renato da Pozzo: non temete la paura</a></li>
</ul>
<h3>Rischi e paure sono nel nostro cervello</h3>
<p>Secondo il professor <a href="http://explore.georgetown.edu/people/jwv5/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">John W Vanmeter, neuroscienziato della Georgetown University</a>, la spiegazione risiede in un <strong>diverso sviluppo di due specifiche aree del nostro cervello</strong> e delle loro interrelazioni.</p>
<p>Il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_limbico" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Sistema Limbico</a> sarebbe quello che ci spinge alla <strong>ricerca dello sconosciuto</strong> e sensibile alle risposte dagli stimoli positivi e negativi delle esperienze che viviamo.</p>
<p>La Corteccia Prefrontale dall’altra parte è la regione del cervello implicata nella presa delle decisioni e nella <strong>moderazione dei nostri comportamenti, sociali e individuali</strong>.</p>
<p>Secondo il professor Vanmeter <strong>chi è spinto all’avventura ha maggior attività cerebrale nel Sistema Limbico</strong>, chi si ferma molti passi prima di scoprire l’ignoto ha invece una maggior attività nella Corteccia Prefrontale.</p>
<p>E soprattutto le sinapsi tra le due regioni cerebrali variano da persona a persona, rendendo ciascuno di noi assolutamente unico e diverso dagli altri.</p>
<h4>&gt; Per approfondire</h4>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/marko-prezelj-piolets-or-incertezza-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Marko Prezelj e l&#8217;elogio dell&#8217;incertezza</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/garrett-mcnamara-come-ho-surfato-unonda-alta-30-metri/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Garrett McNamara: così ho surfato l&#8217;onda più alta del mondo</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/erling-kagge-la-mia-filosofia-per-esploratori-polari/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">La filosofia per esploratori quotidiani di Erling Kagge</a></li>
</ul>
<h3>Esplorare o sfruttare?</h3>
<p>Non solo: a marcare la differenza tra avventurosi e pavidi entra in gioco anche la dopamina, un neurotrasmettitore prodotto in diverse aree del cervello e rilasciato soprattutto a fronte di stimoli che producono motivazione e ricompensa.</p>
<p>Secondo il professor <a href="http://faculty.washington.edu/pemp/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Paul Phillips, docente di psicologia e farmacologia alla University of Washington</a>, ci sarebbe un <strong>legame diretto tra alti livelli di dopamina e l’istinto ad affrontare rischi</strong> per andare oltre i propri limiti: se normali livelli di produzione di dopamina non intaccano il desiderio di sicurezza e controllo (quello che sostanzialmente ci fa rimanere nella nostra comfort zone), l’euforia derivante da grandi imprese produce invece grandi quantità di dopamina, inducendo a rinnovare quelle sensazioni attraverso comportamenti sempre più spinti verso il limiti.</p>
<p>Secondo il professor Philips e la sua <a href="http://cbs.fas.harvard.edu/resources/activities/%5Bfield_speaker-title%5D-explore-exploit-dilemma-human-reinforcement-learning" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">teoria dell’Exploit vs Explore</a> tutto questo deriverebbe dai <strong>meccanismi indotti dal nostro sviluppo ancestrale</strong>. Quando eravamo cacciatori raccoglitori e le nostre azioni erano spinte dalla ricerca di cibo e riparo, il dilemma era sostanzialmente quello se fermarsi a sfruttare una zona che offriva sufficiente nutrimento oppure proseguire alla ricerca di aree ancora più generose.</p>
<p>Insomma, secondo il professor Philips, l’umanità si dividerebbe tra chi si accontenta di ciò che ha trovato e lo sfrutta fino alla fine e chi invece è sempre alla ricerca di qualcosa di più, di diverso e di migliore, anche a costo di correre dei rischi (fosse solo quello di non trovare nulla).</p>
<h4>&gt; Per approfondire</h4>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-bambini-che-fanno-giochi-pericolosi-crescono-piu-sani-e-intelligenti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I bambini che fanno giochi pericolosi crescono più sani e intelligenti</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/4-motivi-per-portare-i-bambini-allavventura-nella-natura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">4 motivi per portare i bambini all&#8217;avventura nella natura</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/50-cose-da-fare-prima-dei-12-anni-ma-anche-dopo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">50 cose da fare prima dei 12 anni</a></li>
</ul>
<p><em>Credits photo: <a href="https://unsplash.com/photos/g3Vtkfx5bQg" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Unsplash / Jordan McQueen</a></em></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Hervè Barmasse: sali con passione, poi fatti un selfie</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/intervista-alpinismo-herve-barmasse-sali-con-passione-poi-fatti-un-selfie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2014 09:42:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[cervino]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[esplorazione]]></category>
		<category><![CDATA[hervé barmasse]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
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					<description><![CDATA[Hervé Barmasse, 36 anni, nato e cresciuto sulle pareti del Cervino da una famiglia di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[								
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Cerro-Torre-Torre-Egger-and-Ag.-Standhart-foto-Hervé-Barmasse-100x75.jpg" alt="cerro-torre-torre-egger-and-ag-standhart-foto-herv-barmasse" />
								</a>
								
																
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Il-colle-posto-tra-il-Colmillos-centrale-e-quello-di-destra-foto-Hervé-Barmasse-100x75.jpg" alt="il-colle-posto-tra-il-colmillos-centrale-e-quello-di-destra-foto-herv-barmasse" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Martin-in-vetta-al-primo-Colmillos-quello-di-destra-foto-Hervé-Barmasse.jpg" title="Martin in vetta al primo Colmillos, quello di destra, foto Hervé Barmasse" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Martin-in-vetta-al-primo-Colmillos-quello-di-destra-foto-Hervé-Barmasse-100x75.jpg" alt="martin-in-vetta-al-primo-colmillos-quello-di-destra-foto-herv-barmasse" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Scendendo-dal-Cerro-Pollone-alle-spalle-il-Fitz-Roy-foto-Hervé-Barmasse.jpg" title="DCIM100GOPRO" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Scendendo-dal-Cerro-Pollone-alle-spalle-il-Fitz-Roy-foto-Hervé-Barmasse-100x75.jpg" alt="dcim100gopro" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Verso-la-cima-del-Colmillos-centrale-foto-Hervé-Barmasse.jpg" title="Verso la cima del Colmillos centrale foto Hervé Barmasse" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Verso-la-cima-del-Colmillos-centrale-foto-Hervé-Barmasse-100x75.jpg" alt="verso-la-cima-del-colmillos-centrale-foto-herv-barmasse" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Hervé Barmasse, 36 anni, nato e cresciuto sulle pareti del Cervino da una famiglia di scalatori e guide alpine da tre generazioni, è <strong>uno dei più grandi alpinisti del momento</strong>. L&#8217;ultima sua impresa è il primo concatenamento in solitaria delle quattro creste del Cervino in inverno, avvenuto il 13 marzo scorso. Ci era riuscito solamente suo padre Marco nel 1985, ma non in inverno.</p>
<p>Partito alle 5:45 dal bivacco Bossi a 3345 metri, Barmasse ha scalato la cresta Furggen, la Hornli, la Zmutt e la cresta del Leone, per approdare infine alle 22:45 alla capanna Carrel, dove lo aspettava proprio il padre. Poi è ridisceso da solo verso Cervinia. La salita alla cresta di Furggen in invernale passando per la via degli strapiombi è <strong>un&#8217;altra impresa mai realizzata</strong>: un percorso lungo e difficoltoso, 8 ore fra salita e discesa, in mezzo alla neve che arrivava alla vita.</p>
<p><strong>Hervé, dopo tante avventure in Pakistan e Patagonia, sei tornato sulle montagne di casa. Perché?</strong><br />
Volevo dimostrare che le Alpi possono ancora dare grandi soddisfazioni. Volevo sfatare il pensiero comune degli alpinisti su questo tema, che le ritengono montagne &#8216;superate&#8217;. E poi quello che fai sulle Alpi rimane qui, fra noi, alla portata di tutti. Mentre se fai un&#8217;impresa dall&#8217;altra parte del mondo, resterà sempre una cosa per pochi: non tutti possono permettersi di andare in Himalaya o in Patagonia o in Alaska.</p>
<p><strong>Hai dichiarato una volta che nell&#8217;alpinismo tutto è stato fatto, e che non ti interessano i record. Come hai immaginato questa impresa?<br />
</strong>Parto sempre con l&#8217;idea di fare qualcosa di nuovo per me stesso, se poi questo coincide con una prima assoluta, ben venga. Ma in realtà le emozioni che provo io alla prese con una prima o quelle che prova un alpinista non professionista su una via normale sono le stesse. La passione e la fatica che proviamo durante mentre saliamo su una montagna sono universali. È questo che rende unico l&#8217;alpinismo.</p>
<p>In realtà <a href="http://www.hervebarmasse.com/index.asp" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Hervé Barmasse</a> è qualcosa di più di un alpinista: è <strong>un esploratore, un avventuriero d&#8217;altri tempi</strong>, i cui riferimenti sono Shackleton e i grandi pionieri del primo Novecento. Uno che pensa sempre a quello che fa, affrontando la montagna con fantasia, inventandosi vie, imprese e scalate con creatività, insomma uno spot vivente per il piacere della vita outdoor. Così <strong>gli abbiamo rivolto 10 domande</strong> (più una) per nulla tecniche, anzi un po&#8217; stupide come piace a noi, su come prendere la montagna per il verso giusto. (Lo avevamo già intervistato l&#8217;anno scorso al <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/kalymnos-climb-fest/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">The North Face Kalymnos Climbing Festival</a>, in Grecia.)</p>
<p><strong>Un buon motivo per andare in montagna?<br />
</strong>Perché attraverso la fatica si conosce se stessi.</p>
<p><strong>Un buon motivo per non andare in montagna?<br />
</strong>Pensare che tutto possa essere facile, semplice, regalato.</p>
<p><strong>Un buon motivo per scalare una parete?<br />
</strong>Se parliamo di arrampicata sportiva, per il puro divertimento, per stare in relax con gli amici, e perché lo puoi fare anche a strapiombo sul mare.</p>
<p><strong>Un buon motivo per non scalare una parete?<br />
</strong>Ci si rovina le unghie!</p>
<p><strong>Cosa non bisognerebbe mai fare in montagna?<br />
</strong>Sottovalutarla.</p>
<p><strong>Cosa bisognerebbe sempre fare in montagna^<br />
</strong>Valutare bene le proprie capacità prima di affrontarla.</p>
<p><strong>Un posto in cui andare assolutamente nella vita?<br />
</strong>In vetta al Cervino. Ma anche ai suoi piedi non è male!</p>
<p><strong>Un posto in cui si può anche fare a meno di andare?</strong><br />
Tutti i luoghi, anche quelli brutti, devono esser visitati, anche per fare una sorta di paragone con quelli più belli.</p>
<p><strong>Ma se ti puntiamo una piccozza alla tempia ci fai un nome?<br />
</strong>Piombino?</p>
<p><strong>La cosa più divertente da fare in cima a una montagna?</strong><br />
Cercare di andare piano, godersela, perché questo ti dà entusiasmo, ti diverte.</p>
<p><strong>La cosa più stupida da fare in cima a una montagna?<br />
</strong>Ad esempio arrivare in vetta e farsi una foto con un salvagente in vita. Una volta, in una scalata a una cima inviolata, me ne sono portato dietro uno, proprio con questa idea.</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
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