Háifoss, il rifugio segreto di Undici: viaggio in Islanda nella location del finale di Stranger Things 5

Háifoss è il "posto delle tre cascate" dell'ultimo capitolo di Stranger Things 5. Un'avventura outdoor in Islanda tra la valle di Þjórsárdalur e il vulcano Hekla

Háifoss, finale Stranger Things 5

Il finale di Stranger Things 5 ha lasciato i fan con un nodo alla gola e una teoria carica di speranza: Undici (o Eleven, per chi come me preferisce la serie Tv i lingua originale) non è morta, ma ha finalmente raggiunto quel “posto lontano” di cui parlava con Mike. Un luogo isolato, protetto dal rumore del mondo, in cui il fragore di tre cascate sostituisce quello della guerra. Se la teoria di Mike è vera, la ricerca finisce nelle Highlands islandesi: l’ultima scena della serie è stata girata proprio davanti alla maestosità di Háifoss.

Nel cuore della Valle di Þjórsárdalur: il nascondiglio perfetto

Dimenticate le mete turistiche affollate (o almeno per il momento, visto il clamoroso successo del prodotto Netflix creato dai fratelli Duffer): Háifoss, con i suoi 122 metri di salto (la quarta cascata più alta d’Islanda), si trova nella valle di Þjórsárdalur, un territorio aspro e primordiale. È qui che la produzione ha collocato l’approdo finale di Undici, scegliendo un paesaggio che comunica libertà, anonimato e protezione.

Ma perché Eleven cercava proprio un posto con tre cascate? La risposta risiede nella geografia unica di questa valle:

  • Le Gemelle dell’Abisso: dal belvedere principale di Háifoss, lo sguardo cattura due cascate che precipitano fianco a fianco nello stesso canyon. Ci sono la maestosa Háifoss e la sua “vicina” Granni che insieme danno vita a una visione binaria potente, un set naturale che pare uscito da un sogno.
  • La terza Cascata “nascosta”: i locali e gli escursionisti più esperti sanno che dopo le piogge o durante il disgelo, il canyon si arricchisce di un terzo getto. Questo rende la frase di Undici sulle “tre cascate” ancora più accurata e quasi “letterale” nel contesto di Háifoss, senza dover necessariamente scomodare la vicina Hjálparfoss (dove il fiume si divide in due getti che si uniscono in una piscina naturale).
  • L’ombra dell’Hekla: a sorvegliare il rifugio, invece, c’è il vulcano Hekla che influenza il paesaggio con colate laviche nere e pendii scuri, ricordando che la natura è l’unica vera sovrana di questo posto.

Granni, seconda cascata di Háifoss

Esperienza Outdoor: scendere nell’abisso

Per vivere Háifoss come un vero protagonista della serie, non bisogna limitarsi al belvedere superiore, ovvero a quello che si vede in uno degli ultimi fotogrammi della serie Tv. Per sentire sulla pelle l’energia di Undici, il consiglio che vi diamo è proprio di scendere nel canyon.

  • Il trekking al fondo della gola: Esiste un sentiero escursionistico (difficoltà media) che scende lungo il lato sud del canyon. Il terreno è fatto di terra e sassi instabili e richiede circa 1,5 – 2 ore tra discesa e risalita.
  • La pressione dell’acqua: arrivare alla base significa essere investiti da uno spostamento d’aria massiccio e da una nuvola di vapore perenne. È un’esperienza fisica brutale e purificante, il top per chi vuole immedesimarsi nel “vuoto” emotivo del finale di stagione.

Guida tecnica e accesso

Raggiungere questo rifugio richiede lo spirito di un esploratore e l’attrezzatura giusta. La Strada 332 che porta alle cascate, infatti, è uno sterrato sconnesso. Sebbene non sia una F-Road ufficiale, è fortemente raccomandato un 4×4. Buche e pietre taglienti possono essere fatali per auto comuni.

L’accesso è garantito solitamente da giugno a fine settembre. Durante il disgelo primaverile o in inverno, la strada diventa un pantano o, in alcune circostanze, viene chiusa per neve.

È indispensabile, inoltre, un guscio impermeabile (hard shell), ma anche indossare scarponi da trekking con suola ad alto grip (Vibram) in quanto la roccia basaltica bagnata è scivolosa come ghiaccio.

Háifoss, cascata principale

Oltre la cascata: le Highlands selvagge

Il road trip può proseguire verso la magica valle di Gjáin o in direzione delle rovine vichinghe di Stöng. Se Undici ha davvero scelto un posto in cui scomparire, questa parte d’Islanda è una delle poche in grado di offrire davvero quella promessa di isolamento totale.

Che Eleven sia viva o che Háifoss sia solo una visione della mente di Mike, una cosa è certa: questo angolo di Highlands è il posto in cui la finzione cinematografica si arrende alla realtà di un paesaggio che toglie il fiato.

 

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Foto di Copertina: TheWrap – https://youtube.com/watch?v=p6HNhjy9Ziw&t=22s, CC BY 3.0, via Wikimedia + Canva; Canva

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