Il Trenino Verde delle Alpi parte da Domodossola e in un’ora e mezza vi deposita a Thun, cittadina medievale sul lago omonimo nell’Oberland Bernese. Il tragitto vale già da solo la giornata — vetture panoramiche, finestre larghe come tele, vallate verdissime, boschi di abete, i profili di Eiger, Mönch e Jungfrau che emergono a sorpresa oltre i rilievi. In primavera i prati fioriscono e la luce svizzera fa quello che sa fare meglio: trasformare un paesaggio già bello in qualcosa di difficile da fotografare senza sembrare esagerati.
Ma Thun e il suo lago non sono solo uno sfondo fotografico. Sono un posto con una storia stratificata, cinque castelli, una grotta con una leggenda medievale seria e un ponte sospeso che garantisce qualche brivido anche a chi non soffre di vertigini.
Il lago: la Riviera che non ti aspetti in Svizzera
Il Lago di Thun si estende per circa 18 chilometri nell’Oberland Bernese, con le Alpi Bernesi che lo chiudono a sud in modo così preciso da sembrare costruite apposta. La sponda meridionale — tra Thun e Merligen — è chiamata la Riviera del Lago di Thun: microclima favorevole, vegetazione quasi subtropicale, vigneti che scendono verso l’acqua nella Baia di Spiez, considerata una delle più belle d’Europa.
In primavera le terrazze dei ristoranti riaprono, i sentieri lungo il lago si animano e l’aria sa ancora di montagna anche quando il sole scalda. È la finestra di tempo migliore per visitare la zona: nessuna folla estiva, prezzi ragionevoli, paesaggio nel suo momento di transizione più bello.
Una crociera permette di attraversare il lago toccando fino a sedici approdi e di vedere da vicino le torri e le facciate dei castelli di Oberhofen e Schadau riflesse nell’acqua. Il battello BLS parte dalla stazione e il biglietto di salita e discesa è incluso nella Carta Giornaliera del Trenino Verde delle Alpi.
Le Grotte di San Beato: dove viveva il drago
Sulla riva nord-orientale del lago, scavate nel massiccio del Niederhorn, si aprono le Grotte di San Beato — tra le più grandi grotte accessibili della Svizzera. La leggenda dice che nel VI secolo un drago abitasse queste caverne finché il monaco irlandese San Beato non lo scacciò. Da allora le grotte portano il suo nome.
Dentro, lungo un percorso segnalato e illuminato di circa un chilometro, si cammina tra stalattiti e stalagmiti formatesi in milioni di anni, cascate sotterranee che rimbombano nelle cavità della roccia e una temperatura costante di 8-10 gradi — piacevolissima in estate, quasi mistica in primavera. Il Museo della Grotta all’ingresso spiega la formazione del sistema carsico, i ritrovamenti preistorici e la storia del luogo. Vale visitarlo prima di scendere.
I cinque castelli: un lago medievale
Intorno al Lago di Thun vegliano cinque castelli, ognuno con una storia e un carattere preciso.
Il Castello di Thun, con la torre eretta tra il 1180 e il 1190, domina il centro storico della città dall’alto: dalle mura si vede tutto il lago e le Alpi dietro.
Il Castello di Spiez si affaccia direttamente sulla baia, circondato da vigneti — è la versione da cartolina del lago e funziona perfettamente.
Il Castello di Oberhofen, riflesso nelle acque, è una dimora nobiliare con una cappella quattrocentesca decorata da affreschi ancora intatti. Tutti e tre sono visitabili, tutti e tre meritano più di una foto dal battello.
Il Ponte Panoramico di Sigriswil: 182 metri sul vuoto
Per gli amanti delle altezze — o per chi vuole mettersi alla prova — il momento più adrenalinico della zona è il Ponte Panoramico di Sigriswil. Collega Sigriswil e Aeschlen con una struttura sospesa di 340 metri a 182 metri di altezza sulla gola Gummischlucht. Sotto il lago scintilla. All’orizzonte, nelle giornate limpide di primavera, si vedono Eiger, Mönch e Jungfrau. Attraversarlo richiede pochi minuti. L’impressione dura di più.
I sentieri: il giro del lago e le vette intorno
Il Panorama Rundweg Thunersee è il sentiero circolare che compie il giro completo del lago su 56 chilometri divisi in quattro tappe. Dalla sponda nord si incontrano borghi medievali e i tratti della Via Jacobi — il percorso di pellegrini verso Santiago che passa anche qui. Dal versante meridionale si domina la Baia di Spiez e si scopre la Meielisalp, con i suoi prati sospesi sul blu del lago. Il percorso è accessibile a escursionisti di ogni livello e può essere spezzato liberamente usando i battelli di linea per rientrare alla base
Per chi vuole salire in quota, le montagne intorno al lago — Niesen, Niederhorn e Stockhorn — hanno funivie e sentieri panoramici con vista a 360 gradi sulla regione.
E nella cittadina di Thun si fa surf nei pressi della chiusa: sì davvero, arrivano persone con la tavola e surfano nei vortici che si creano sotto il ponte di legno.
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Come arrivare e informazioni pratiche
Il Trenino Verde delle Alpi parte da Domodossola con frequenti partenze quotidiane. Thun è raggiungibile in circa un’ora e mezza. La Carta Giornaliera BLS — disponibile in formula da 1 o 2 giorni — include il battello sul lago e consente libertà di movimento lungo tutta la tratta. Informazioni e prenotazioni su bls.ch/treninoverde.
migliore — aprile e maggio per la fioritura e i sentieri aperti senza la folla estiva.
Foto BTS
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Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor – tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.
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