Il 13 luglio 1870, sulla passeggiata termale di Bad Ems, il re di Prussia Guglielmo I incontrò l’ambasciatore francese Vincent Benedetti. Fu una conversazione educata, piuttosto innocua. Otto von Bismarck, a distanza, lesse il resoconto dell’incontro e lo riscrisse in modo da sembrare un affronto diplomatico. Quel documento, passato alla storia come l’Emser Depesche, contribuì a scatenare la guerra franco-prussiana. Al termine del conflitto nacque l’Impero tedesco.
Di tutto questo non resta nulla di visibile, naturalmente. Bad Ems è ancora oggi una città termale composta, verde, affacciata sul fiume Lahn nella Renania-Palatinato. Ma sapere che una delle svolte della storia europea moderna si consumò tra una vasca calda e un viale alberato le dà una profondità che poche destinazioni termali possono vantare.
Dove si trova e la Valle della Lahn
Bad Ems si trova nella parte centrale della Germania, circa 120 chilometri a ovest di Francoforte, nella valle del fiume Lahn. Il paesaggio è quello tipico del Mittelgebirge tedesco: colline boscose, un fiume tranquillo, borghi raccolti. La città rientra nel territorio del Parco Naturale del Nassau, dove chi vuole può praticare escursionismo, mountain bike o parapendio, e dove sono ancora visibili i resti del Limes romano, il confine dell’Impero inserito nel patrimonio UNESCO nel 2005.
In treno da Francoforte si arriva in circa un’ora e mezza. È una destinazione comoda per un weekend lungo, soprattutto in autunno, quando i boschi della valle cambiano colore e le piscine esterne sul fiume acquistano il loro fascino più austero.
L’Emser Therme: acque, piscine e sauna galleggiante
Il complesso termale moderno di Bad Ems, l’Emser Therme, funziona come una rielaborazione contemporanea di una tradizione che qui ha radici nel VI secolo. Su oltre 700 metri quadrati di superficie d’acqua, sette piscine interne ed esterne offrono temperature tra i 18 e i 38°C, con proposte che vanno dai bagni rinfrescanti alle vasche più calde, passando per lettini idromassaggio e una grande doccia a pioggia.
La piscina più suggestiva è quella esterna, affacciata direttamente sul fiume Lahn: l’effetto è quello di nuotare in un paesaggio fluviale nordeuropeo, con la differenza che l’acqua è a 36 gradi. Un’altra rarità è la sauna galleggiante sul fiume, la prima di questo tipo in Germania. Le acque termali di Bad Ems sono indicate tradizionalmente per disturbi delle vie respiratorie, allergie e problemi cardiovascolari, e la medicina moderna qui convive con approcci terapeutici di origine asiatica.
Dal 1858 dai sali di queste acque si producono le celebri Emser Pastillen, le pastiglie di Ems: piccoli dischetti bianchi che per decenni sono stati tra i rimedi europei più diffusi per mal di gola e irritazioni delle vie respiratorie. Si trovano ancora nelle farmacie.
Bad Ems UNESCO: undici città termali, una storia comune
Dal 24 luglio 2021 Bad Ems fa parte del sito UNESCO “Great Spa Towns of Europe”, che riunisce undici città termali di sette Paesi europei: oltre a Bad Ems, ci sono Bath (Gran Bretagna), Vichy (Francia), Karlovy Vary (Repubblica Ceca), Montecatini Terme (Italia), Spa (Belgio), Baden-Baden (Germania) e altre quattro. Il riconoscimento valorizza il ruolo che queste località hanno avuto tra il XVIII e il XX secolo come centri di cura, socialità e scambio culturale nell’Europa moderna.
Le terme non erano solo medicina. Erano luoghi dove re e aristocratici si incontravano lontano dalle corti, dove si stringevano alleanze, si negoziava e, a volte, si scrivevano telegrammi capaci di cambiare la storia del continente. Bad Ems è forse l’esempio più lampante di questa doppia natura: città di cura e, involontariamente, teatro politico.
La città che ha ospitato re, scrittori e rivoluzioni diplomatiche
Bad Ems nel XIX secolo era una delle mete termali più frequentate d’Europa. Accanto a Guglielmo I e all’imperatore russo Alessandro II, che erano ospiti abituali, la città attrasse Giorgio IV d’Inghilterra, Fëdor Dostoevskij, Nikolaj Gogol, Victor Hugo e Richard Wagner. Jacques Offenbach e Clara Schumann si esibirono nella Sala di Marmo, il cui nome è già un programma. La Chiesa russa costruita in città è ancora oggi una testimonianza concreta della presenza dell’aristocrazia zarista.
Il casinò esiste con licenza dal 1720, il che lo rende probabilmente il più antico della Germania. Häcker’s Grandhotel, ancora attivo, poggia in parte su fondamenta medievali e la sua ala orientale con la sala delle fontane risale al periodo tra il 1709 e il 1725.
Goethe passò da qui. E prima di lui, già nel XV secolo, conti e principi dell’Impero frequentavano le sorgenti. La prima citazione documentata dell’insediamento di Ems risale all’880 d.C., in un atto scritto.
Cosa vedere oltre le terme
La passeggiata lungo la Lahn è il modo migliore per leggere l’architettura termale della città: il Kursaal, il Bagno barocco, la Torre delle Sorgenti, i giardini curati che separano gli edifici storici dal fiume. Non è un percorso pretenzioso; è una città a misura umana, dove gli edifici parlano da soli.
Il museo cittadino conserva reperti romani e testimonianze della storia termale locale. Per chi vuole uscire dalla città, il Parco Naturale del Nassau offre sentieri adatti a tutti i livelli di difficoltà, con panorami sulla valle del Lahn che in autunno diventano particolarmente fotogenici.
Info pratiche
Emser Therme: aperta tutto l’anno. Per orari aggiornati e biglietti consultare il sito ufficiale della struttura. L’ingresso standard copre le piscine principali; le saune, inclusa quella galleggiante, sono a pagamento separato.
Come arrivare: in treno da Francoforte (circa 1 h 30 min con cambio a Koblenz o Nassau). In auto dall’Italia: circa 8 ore da Milano. Da Coblenza la strada lungo il Lahn è panoramica e consigliata.
Periodo migliore: autunno e inverno per le terme; primavera ed estate per escursionismo e parapendio nel Parco del Nassau.
Foto Ente Nazionale Germanico per il Turismo
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