Se esci dai viali di circonvallazione di Anversa, ti ritrovi in un territorio che le guide ignorano sistematicamente: una cintura verde costellata di castelli gotici, torri in rovina, tenute nobiliari e parchi storici che i fiamminghi frequentano ogni domenica senza farne menzione.
Aggiungici il fiume Schelda, che scende verso il mare portandosi dietro un’altra sequenza di manieri medievali e palazzi del Settecento, e il quadro diventa quello di un weekend inaspettatamente ricco. Già su SO24 abbiamo raccontato nel dettaglio il Castello Wissekerke e il Castello Marnix de Sainte-Aldegonde.
Qui proviamo a dare il quadro completo di quello che c’è intorno.
Dentro la città: castelli nei parchi
La caratteristica più curiosa del paesaggio castellano di Anversa è che alcune delle strutture più interessanti non stanno fuori dalla città ma dentro, inglobate nei parchi pubblici.
Il Middelheim è il caso più noto: un parco-museo all’aperto con sculture disseminate tra gli alberi, che ruota attorno a una dimora storica immersa nel verde. È uno dei musei di scultura en plein air più grandi d’Europa, e l’ingresso è gratuito. Il castello è lo sfondo, ma non è un elemento secondario: i suoi profili emergono tra le installazioni contemporanee con un effetto di straniamento che funziona.
A Deurne, quartiere a est del centro, si trovano due parchi adiacenti con caratteri molto diversi. Il Boekenberg ha una torre medievale in rovina, alcune grotte artificiali scavate nel Settecento e un laghetto ecologico dove d’estate i locali si rinfrescano. Non è un sito museale: è un parco dove si porta il cane, si fa jogging, e ogni tanto ci si ferma davanti ai resti di qualcosa che aveva altre ambizioni.
Il Rivierenhof, pochi minuti a piedi, è più ordinato e floreale: un arboreto, un roseto curato, laghetti, una fattoria didattica e un ristorante. Le famiglie con bambini ci passano intere giornate. I castelli sono lo scheletro di entrambi, non il motivo della visita, ma danno al paesaggio una profondità che i parchi normali non hanno.
Lo Schoonselhof: un cimitero che era una villa
Schoonselhof è probabilmente il posto più singolare della lista. Era un’antica casa di campagna, poi trasformata nel cimitero storico principale di Anversa.
I viali alberati che un tempo servivano il parco ora separano le tombe, e le strutture originali del complesso aristocratico sopravvivono come contenitori di un programma completamente diverso.
È visitabile, è tranquillo, e ha quella qualità strana dei luoghi dove la storia non si è sovrascritta ma si è stratificata, uno strato sopra l’altro, senza cancellare nulla.
La Schelda e i castelli del fiume
Il secondo capitolo dei castelli anversesi si svolge lungo la Schelda, nel territorio del Parco Nazionale della Valle della Schelda che si apre a sud della città in direzione di Gent.
Il Castello di Wissekerke, a Bazel, è raggiungibile solo via acqua e propone un percorso interattivo sulla storia della famiglia Vilain XIIII, i nobili che lo abitarono per secoli.
È uno dei castelli medievali meglio conservati delle Fiandre, e la particolarità dell’accesso — via battello o a piedi lungo gli argini — lo rende una meta che si ricorda. Ne abbiamo scritto qui.
A Bornem, pochi chilometri a valle, si concentrano tre strutture completamente diverse tra loro. Il Castello Marnix de Sainte-Aldegonde — conosciuto anche come Castello di Bornem — porta con sé circa mille anni di storia e ospita la più grande collezione privata di incisioni di Pieter Bruegel.
L’atmosfera è quella di un castello che ha ancora senso di esistere, non di un sito museale che recita una parte. Tutto il dettaglio è nell’articolo dedicato.
Il Castello d’Ursel ha un parco ampio e una particolarità: è possibile soggiornare nell’ex atelier del pittore che aveva il suo studio all’interno della tenuta. Non è un hotel, è qualcosa di più difficile da classificare, il che lo rende più interessante. I
l Padiglione De Notelaer, infine, è un edificio del XVIII secolo direttamente sulle rive della Schelda, con la forma elegante di una costruzione pensata per guardare il fiume. Anche qui si può pernottare.
Il Waterbus: come si fa il giro
Il modo più efficace per collegare i castelli della Schelda è combinare il Waterbus con la bicicletta. Il battello parte da Steenplein ad Anversa — la fermata è sul lungofiume, vicino al centro storico — e scende verso Kruibeke. Le bici viaggiano a bordo gratuitamente. Da Kruibeke si prosegue pedalando lungo gli argini, seguendo l’Itinerario dei Castelli della Schelda, un percorso ciclabile segnalato che tocca i principali manieri della zona.
Per i castelli dentro la città, la rete di bici condivise Velo copre la maggior parte dei quartieri, e le e-bike si noleggiano facilmente anche attraverso Donkey Republic. Dal centro a Deurne sono una ventina di minuti su strada quasi piatta.
Info pratiche
I castelli di Anversa hanno orari e condizioni di accesso diverse: alcuni sono parchi pubblici aperti sempre, altri hanno aperture stagionali o richiedono prenotazione.
Il punto di partenza migliore per verificare disponibilità aggiornate è il sito visitflanders.com, che elenca le strutture con i contatti diretti.
Per i castelli della Schelda, la combinazione Waterbus + bici richiede di consultare gli orari stagionali del battello sul sito waterbus.be.
Foto Visitflanders
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