Castelli medievali, parchi storici e manieri lungo il fiume: il lato più bello di Anversa

Anversa ha fama di città d’arte, di porto, di moda e di diamanti. Quello che resta fuori dai radar è la costellazione di castelli, tenute nobiliari e parchi storici che si distribuisce tra i quartieri periferici e le anse della Schelda. Alcuni si raggiungono in bici in venti minuti dal centro, altri con un battello che parte dal lungofiume. Nessuno richiede una pianificazione complicata.

Kasteel Marnix de Sainte Aldegonde 21 © Regionaal landschap Schelde - Durme

Se esci dai viali di circonvallazione di Anversa, ti ritrovi in un territorio che le guide ignorano sistematicamente: una cintura verde costellata di castelli gotici, torri in rovina, tenute nobiliari e parchi storici che i fiamminghi frequentano ogni domenica senza farne menzione.
Aggiungici il fiume Schelda, che scende verso il mare portandosi dietro un’altra sequenza di manieri medievali e palazzi del Settecento, e il quadro diventa quello di un weekend inaspettatamente ricco. Già su SO24 abbiamo raccontato nel dettaglio il Castello Wissekerke e il Castello Marnix de Sainte-Aldegonde.
Qui proviamo a dare il quadro completo di quello che c’è intorno.

Dentro la città: castelli nei parchi

La caratteristica più curiosa del paesaggio castellano di Anversa è che alcune delle strutture più interessanti non stanno fuori dalla città ma dentro, inglobate nei parchi pubblici.
Il Middelheim è il caso più noto: un parco-museo all’aperto con sculture disseminate tra gli alberi, che ruota attorno a una dimora storica immersa nel verde. È uno dei musei di scultura en plein air più grandi d’Europa, e l’ingresso è gratuito. Il castello è lo sfondo, ma non è un elemento secondario: i suoi profili emergono tra le installazioni contemporanee con un effetto di straniamento che funziona.

A Deurne, quartiere a est del centro, si trovano due parchi adiacenti con caratteri molto diversi. Il Boekenberg ha una torre medievale in rovina, alcune grotte artificiali scavate nel Settecento e un laghetto ecologico dove d’estate i locali si rinfrescano. Non è un sito museale: è un parco dove si porta il cane, si fa jogging, e ogni tanto ci si ferma davanti ai resti di qualcosa che aveva altre ambizioni.
Il Rivierenhof, pochi minuti a piedi, è più ordinato e floreale: un arboreto, un roseto curato, laghetti, una fattoria didattica e un ristorante. Le famiglie con bambini ci passano intere giornate. I castelli sono lo scheletro di entrambi, non il motivo della visita, ma danno al paesaggio una profondità che i parchi normali non hanno.

Lo Schoonselhof: un cimitero che era una villa

Schoonselhof è probabilmente il posto più singolare della lista. Era un’antica casa di campagna, poi trasformata nel cimitero storico principale di Anversa.
I viali alberati che un tempo servivano il parco ora separano le tombe, e le strutture originali del complesso aristocratico sopravvivono come contenitori di un programma completamente diverso.
È visitabile, è tranquillo, e ha quella qualità strana dei luoghi dove la storia non si è sovrascritta ma si è stratificata, uno strato sopra l’altro, senza cancellare nulla.

La Schelda e i castelli del fiume

Il secondo capitolo dei castelli anversesi si svolge lungo la Schelda, nel territorio del Parco Nazionale della Valle della Schelda che si apre a sud della città in direzione di Gent.
Il Castello di Wissekerke, a Bazel, è raggiungibile solo via acqua e propone un percorso interattivo sulla storia della famiglia Vilain XIIII, i nobili che lo abitarono per secoli.Castle Wissekerke - Kasteel Wissekerke-4
È uno dei castelli medievali meglio conservati delle Fiandre, e la particolarità dell’accesso — via battello o a piedi lungo gli argini — lo rende una meta che si ricorda. Ne abbiamo scritto qui.

A Bornem, pochi chilometri a valle, si concentrano tre strutture completamente diverse tra loro. Il Castello Marnix de Sainte-Aldegonde — conosciuto anche come Castello di Bornem — porta con sé circa mille anni di storia e ospita la più grande collezione privata di incisioni di Pieter Bruegel.bornem van Marnix Sint-Aldegonde - Castle Marnix de Sainte Aldegonde-3
L’atmosfera è quella di un castello che ha ancora senso di esistere, non di un sito museale che recita una parte. Tutto il dettaglio è nell’articolo dedicato.

Il Castello d’Ursel ha un parco ampio e una particolarità: è possibile soggiornare nell’ex atelier del pittore che aveva il suo studio all’interno della tenuta. Non è un hotel, è qualcosa di più difficile da classificare, il che lo rende più interessante. I
l Padiglione De Notelaer, infine, è un edificio del XVIII secolo direttamente sulle rive della Schelda, con la forma elegante di una costruzione pensata per guardare il fiume. Anche qui si può pernottare.

Il Waterbus: come si fa il giro

Il modo più efficace per collegare i castelli della Schelda è combinare il Waterbus con la bicicletta. Il battello parte da Steenplein ad Anversa — la fermata è sul lungofiume, vicino al centro storico — e scende verso Kruibeke. Le bici viaggiano a bordo gratuitamente. Da Kruibeke si prosegue pedalando lungo gli argini, seguendo l’Itinerario dei Castelli della Schelda, un percorso ciclabile segnalato che tocca i principali manieri della zona.

Per i castelli dentro la città, la rete di bici condivise Velo copre la maggior parte dei quartieri, e le e-bike si noleggiano facilmente anche attraverso Donkey Republic. Dal centro a Deurne sono una ventina di minuti su strada quasi piatta.

Info pratiche

I castelli di Anversa hanno orari e condizioni di accesso diverse: alcuni sono parchi pubblici aperti sempre, altri hanno aperture stagionali o richiedono prenotazione.
Il punto di partenza migliore per verificare disponibilità aggiornate è il sito visitflanders.com, che elenca le strutture con i contatti diretti.
Per i castelli della Schelda, la combinazione Waterbus + bici richiede di consultare gli orari stagionali del battello sul sito waterbus.be.

Foto Visitflanders

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