C’è un modo di viaggiare in bicicletta che non insegue i chilometri ma li mette a disposizione di chi li percorre, lasciando libertà di scegliere quanto e come affrontarli. È la filosofia alla base della Ciclovia Etruria, che si è classificata terza ex aequo nell’undicesima edizione del Green Road Award.
Il percorso
La Ciclovia Etruria è un itinerario di 430 km che collega la Maremma laziale alla Tuscia viterbese, sviluppandosi lungo strade secondarie, sentieri forestali e poderali e strade bianche. Il tracciato segue le tracce della civiltà etrusca, attraversando un paesaggio che alterna natura selvaggia, scenari senza tempo e testimonianze archeologiche di rilievo.

Il percorso tocca i principali laghi vulcanici dell’alto Lazio — Bracciano, Vico, Bolsena e Mezzano — e attraversa forre, vie cave, necropoli e parchi archeologici, collegando borghi di grande valore storico e paesaggistico come Calcata, Civita di Bagnoregio, Ronciglione, Viterbo e Acquapendente.
Pensato per il cicloturismo gravel e per il trekking, l’itinerario è organizzato in nove tappe non vincolanti: chi lo percorre può pianificare il viaggio secondo il proprio ritmo e il tempo a disposizione, scegliendo tappe più lunghe, anelli più brevi o singole sezioni del percorso, in piena autonomia.
Servizi e filosofia del progetto
Lungo la ciclovia sono disponibili fontane d’acqua, assistenza presso officine affiliate, tracce GPX e punti di ristoro. La Ciclovia Etruria nasce, come molti dei percorsi premiati in questa edizione, da un progetto dal basso che punta a valorizzare le comunità locali e a promuovere un turismo lento, consapevole e sostenibile, in cui la libertà di pedalare secondo i propri tempi rappresenta il valore centrale dell’esperienza.
Per informazioni: www.cicloviaetruria.com.
LA MOTIVAZIONE DELLA GIURIA
“Secondo la Giuria la Ciclovia Etruria è un esempio di come il cicloturismo possa tornare a dare vita e a ripopolare luoghi che, sebbene attraversati dalla storia, sono rimasti ai margini delle rotte della notorietà. Molto apprezzata anche l’organizzazione della ciclovia, che consente di affrontare un itinerario imponente percorrendolo a passo lento, assecondando le proprie curiosità.”
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