Ciclabili del Trentino: le 11 più belle

Ciclabili del Trentino: le 11 più belle

Le ciclabili del Trentino sono il paradiso di tutti gli appassionati della bici, dai fanatici che vivono in sella alle famiglie che semplicemente amano scorrazzare in mezzo alla natura durante la bella stagione. Ci sono oltre 400 chilometri di piste Ciclabili del Trentino, lontane dal traffico, che attraversano 120 comuni e una dozzina di valli tutte in mezzo al verde, con pendenze minime, alla portata di tutti, perfettamente segnalate (anche con tracce GPS) e attrezzate tanto che qui hanno posto lungo il percorso perfino una decina di Bicigrill, vere e proprie aree di sosta che mettono a disposizione quanto serve per riparare le bici e per ricaricare le batterie del ciclista. E non basta: se volete qualche consiglio su dove fermarvi a pranzo in qualche ristorantino o in qualche baita gourmet a breve distanza dalle ciclabili dovete solo cliccare qui. Questo invece è il link per trovare tutte le informazioni sulla Guest Card che consente di viaggiare liberamente con il trasporto pubblico provinciale e di entrare gratuitamente (o con considerevoli sconti) in più di 100 siti, fra musei, castelli, centri visitatori dei tre parchi naturali, strutture termali e molto altro. Ora che avete tutte le informazioni non resta che scegliere una tra le ciclabili del Trentino e cominciare a godersi la gita in sella alla propria bicicletta

1. La ciclabile dell’Adige

Il Trentino è tagliato in due per tutta la sua lunghezza dal fiume Adige che scende da nord e finisce nell’Adriatico. Lungo i suoi argini, da nord a sud, c’è una ciclabile (in buona parte asfaltata) di quasi 100 km che prosegue a nord fino al Brennero e a sud fino alla rete di piste veronesi, snodandosi tra campagne e frutteti. Per farla tutta ad una velocità di crociera tranquillissima ci vogliono circa 6 ore durante i quali si attraversano le città storiche di Trento e Rovereto, il ponte di San Michele all’Adige, il centro di Lavis, il borgo antico di Zambana Vecchia, la Piana Rotaliana, i palazzi storici di Ala e vigne e le cantine dove si producono il Teroldego e il Marzemino. Cartelli informativi, bicigrill e aree di sosta sono sparsi lungo tutta la ciclabile così come le stazioni delle linee ferroviarie del Brennero e della Trento – Malé che permettono ai cicloturisti di tornare indietro alla base con facilità.

2. La ciclabile di Fassa e Fiemme

Tra le più belle ciclabili del Trentino non poteva non esserci quella delle due valli più turistiche di tutta la regione,, disegnata sul Torrente Avisio, proprio lungo il tracciato della Marcialonga, la più famosa maratona di sci da fondo delle Alpi. I due apici sono Alba di Canazei all’estremità nord in Fassa a quota 1350 e a Molina di Fiemme, a sud, a circa 850 metri di altezza. Va da sé che sarebbe più facile – ma non obbligatorio – percorrere la pista in leggera discesa, risalendo poi con il Bike Shuttle messo a disposizione degli appassionati. Si contano così 45 km circa di percorso, quasi tutto asfaltato e senza alcun tratto tecnico né impegnativo, tra boschi di abeti e larici. Perché questa è un’esperienza da provare tra le ciclabili del Trentino? Perché la ciclabile di Fiemme e Fassa sfiora, nel giro di poche ore, tutte le principali catene delle Dolomiti regalando panorami in grado di smuovere anche gli animi più insensibili: il Gruppo del Sella, il Sassolungo e la Marmolada alla partenza per poi proseguire con tutto il Catinaccio-Rosengarten e i Monzoni, il Latemar e tutto il Lagorai all’arrivo.

3. La ciclabile della Valsugana

Questa pista ha una lunghezza di circa 64 chilometri tra San Cristoforo e Pianello Vallon in territorio trentino per poi proseguire oltre fino a Bassano del Grappa. Chi arriva da Trento riesce anche a risalire in treno i chilometri fino alla partenza: i laghi di Caldonazzo e Levico, Pergine, Roncegno Terme e Borgo Valsugana sono le tappe principali lungo il Brenta su un tracciato attorno al quale ci sono decine di buone occasioni di sosta, dalle spiagge alla laterale Valle dei Mòcheni (un’enclave linguistica fuori dal comune), ai vicini altipiani di Piné e di Vezzena per visitare i forti della Grande Guerra.

4. La ciclabile del Garda

Chiunque sia mai stato a Riva del Garda, l’indiscussa capitale europea della MTB, ha provato a pedalare lungo i tre meravigliosi chilometri del lungolago fino a Torbole. A Riva e a Torbole – i due più consueti luoghi di partenza di ogni pedalata in zona – si fanno due passi, si ammira il panorama, si gusta un caffè o un gelato ma non è finita. Da Torbole infatti si sale (200 metri circa di dislivello) fino al Passo San Giovanni sopra Nago lungo la Strada di Santa Lucia di fianco alla traffica statale per poi proseguire fino a Mori, non lontano da Rovereto, attraversando il biotopo protetto del Lago di Loppio e chilometri di frutteti (in tutti i periodi dell’anno, aggiungendo due euro al prezzo del biglietto è possibile imbarcare la propria bicicletta sui pullman di linea). Da Riva invece si risale verso le Cascate del Varone  (100 metri di dislivello) in mezzo la verde. Da Mori in Vallagarina a Riva sono 17 km. Da Riva al Varone sono 6 km.

5. La ciclabile della Valle dei Laghi

Lungo la passerella tra Torbole e Riva del Garda, c’è una deviazione che si inoltra nella valle del fiume Sarca e punta dritto verso Arco, non molto lontano, in mezzo ai meleti. Quello è l’attacco di una delle più belle tra le ciclabili del Trentino, quella della Valle dei Laghi che, in 26 chilometri di lunghezza, tocca anche l’eremo di San Paolo, il paese di Dro, la Centrale dismessa di Fies, mille castelli che sovrastano la valle, il Lago di Toblino e quello di Santa Massenza. Nel nuovo tratto che unisce Sarche a Comano Terme, si percorre il vecchio tracciato della SS 237 lungo il quale è possibile godere della vista suggestiva sulla forra del Limarò, scavata nei millenni dal fiume, un canyon profondo fino a 200 metri in fondo al quale scorre il Sarca.

6. La ciclabile della Val di Non

Un percorso ad anello di 32 chilometri nell’Alta Valle di Non dove conciliare l’attività sportiva, il relax e le visite culturali. Già alla partenza dal castello di Malgolo si trova un maniero che offre spettacolari panorami della Val di Non e, poco distante dalla vicina Sanzeno, si trova il famoso Santuario di San Romedio, uno dei più caratteristici eremi con una serie di chiese e cappelle edificate una sopra l’altra sulla vetta di uno sperone di roccia alto più di 70 metri percorso da una ripidissima scalinata. C’è anche un’area faunistica che ospita un esemplare di orso bruno. Lungo il percorso, nei pressi di fondo, si può ben assistere allo spettacolo naturale dell’impressionante canyon del Rio Sass.

7. La ciclabile della Val di Sole

Nella valle che ha ospitato i Mondiali di MTB, gli amanti dei pedali trovano una ciclabile di 34 chilometri che parte da Mostizzolo all’imbocco della valle e arriva in fondo a Fucine, dove inizia una diramazione che sale per 6 km con pendenze più sostenute fino a Cogolo in Val di Pejo. Tra Dimaro e Commezzadura, tra Mezzana e Malè, si pedala quindi tra castelli e decine di piccole chiesette con caratteristici campanili che caratterizzano tutta la valle, lungo il Noce punteggiato da canoe e gommoni da rafting.  Tutta la valle è servita dal treno e dai BiciBus che collegano Marilleva 900 a Cogolo di Pejo, al Passo del Tonale e Dimaro a Carisolo.

8. La ciclabile di Ledro e Concei

Solo 12 godibilissimi chilometri senza dislivello, da Molina di Ledro vicino al Museo delle Palafitte al piccolo Laghetto d’Ampola dove ci sono pontili e punti di osservazione per il bird watching. In parte su fondo sterrato in mezzo al bosco e in parte su un tracciato asfaltato, il tracciato risale dal corso del torrente per poi collegare una serie di vecchie stradine di campagna fino al lago. Altri 5 chilometri attraversano poi l’attigua Valle di Concei.

9. La ciclabile della Val Rendena / Giudicarie Centrali

Fino ai piedi di Madonna di Campiglio. Questa ciclabile taglia la Val Rendena da sud verso nord per 28 chilometri ai margini del Parco Naturale Adamello Brenta partendo dal Lago di Ponte Pià, passando da Tione e terminando a Carisolo, proprio sotto la ben nota località sciistica e all’ingresso della Val Genova, la famosa valle delle cascate. Due i passaggi particolarmente suggestivi per un ciclista – quello lungo una passerella sostenuta da funi d’acciaio sopra il fiume Sarca in direzione Strembo e quello sulla passerella in legno di Pinzolo dove il tracciato si divide offrendo la possibilità di un percorso ad anello o prolungando fino al villaggio di Giustino. Nel periodo estivo si può fare affidamento sui BiciBus, che collegano Carisolo a Tione e alla zona delle Terme di Comano.

10. La ciclabile del Primiero
Il Primiero è una valle pianeggiante all’estremo orientale del Trentino che termina con l’ascesa a San Martino di Castrozza, del Passo Rolle e delle ben note Pale di San Martino che hanno fatto la storia dell’alpinismo italiano. Ecco, nel fondovalle, invece si può anche pedalare sulla ciclabile di 11 km che collega tutti i paesi della valle – i villaggi di Masi di Imèr, Tonadico, Transacqua, Siròr e Fiera di Primiero dove il percorso crea un ulteriore anello.

11. La ciclabile della Valle del Chiese

Lago d’Idro. Trentino sud-occidentale, vicino al confine con la provincia di Brescia. Da qui una ciclabile di 33 km risale le sponde del fiume Chiese fino a Pieve di Bono. Campagne, piccoli paesini, ponti antichissimi e boschi. Un ulteriore tratto ciclabile, di circa 4 chilometri, è stato recentemente realizzato tra Lardaro e Bondo, passando per il piccolo ma suggestivo Lago di Roncone. Un altro tratto sta per essere completato collegando Bondo a Tione e di conseguenza allacciando questa alla ciclabile della Val Rendena.

Photo Credit: Trentino Marketing

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