Il Castello di Sperlinga non è stato costruito sulla roccia, ma dentro la roccia. È questa la prima cosa che colpisce arrivando nel piccolo borgo dell’entroterra ennese: una fortezza rupestre scavata direttamente nell’arenaria, con ambienti, scale e corridoi ricavati a mano, seguendo la forma naturale della montagna.
Il risultato è un complesso unico in Italia, più vicino all’immaginario dei castelli fantasy o delle città scolpite nella pietra che all’idea classica di architettura medievale. Le mura sembrano emergere dalla montagna come un’estensione naturale del rilievo, senza soluzione di continuità tra opera umana e paesaggio.
Sperlinga, il borgo delle case-grotta
Ai piedi del castello si sviluppa Sperlinga, un borgo altrettanto sorprendente. Qui molte abitazioni storiche sono vere e proprie grotte scavate nella roccia, abitate fino alla metà del Novecento. Passeggiare tra queste case rupestri, alcune ancora visitabili, restituisce l’idea di una vita adattata in modo radicale all’ambiente.
Il paese è piccolo, raccolto, silenzioso. Non ci sono grandi flussi turistici né infrastrutture invasive. Tutto ruota attorno alla roccia, al castello e a un rapporto diretto, quasi primordiale, con il territorio.
Una fortezza fuori dal tempo
Dal punto di vista storico, il Castello di Sperlinga ebbe un ruolo strategico tra Medioevo ed età moderna, anche se oggi il suo valore è soprattutto paesaggistico e simbolico. Salendo fino alla sommità si attraversano ambienti scavati nella pietra viva e si raggiungono terrazze panoramiche da cui lo sguardo corre libero sull’altopiano siciliano.
È uno di quei luoghi in cui il tempo sembra rallentare: non tanto per ciò che si vede, ma per il modo in cui lo spazio è stato pensato, difensivo, essenziale, silenzioso.
Come arrivare a Sperlinga
Sperlinga si trova nella Sicilia centrale, in provincia di Enna.
In auto è raggiungibile:
- da Enna in circa 45 minuti,
- da Catania in poco più di 1 ora e 30 minuti,
- da Palermo in circa 2 ore.
Le strade sono interne e panoramiche, con tratti collinari che attraversano una Sicilia lontana dalle coste. Il borgo dispone di aree di parcheggio all’ingresso: il centro si visita poi facilmente a piedi.
Perché visitarlo in inverno
L’inverno è probabilmente il momento migliore per scoprire Sperlinga e il suo castello. Le temperature sono fresche ma raramente rigide, l’aria è limpida e la luce radente mette in risalto le superfici della roccia, esaltando ombre e volumi.
Soprattutto, in inverno il borgo è quasi deserto. Il silenzio amplifica l’atmosfera sospesa del luogo e rende la visita più immersiva. Senza il caldo estivo e senza folla, il castello appare ancora più austero e “irreale”, perfettamente coerente con quell’immaginario da film fantasy che lo rende così affascinante.
Un luogo da raggiungere senza fretta, per chi cerca un’Italia diversa, ruvida e autentica, lontana dai percorsi più battuti.
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