Le faggete del Monte Giarolo, l’Appennino che non ti aspetti fra Lombardia e Piemonte

Nell’Appennino Oltrepadano, a cavallo tra la provincia di Pavia e quella di Alessandria, esiste un angolo di montagna poco frequentato che in ottobre si trasforma in una delle mete più spettacolari della Lombardia per il foliage. Il percorso che collega Caldirola ai Piani di San Lorenzo attraversa una faggeta d’altri tempi, con il Monte Giarolo (1472 m) come punto di arrivo e un panorama che nelle giornate limpide arriva alle Alpi. Questo weekend, in occasione di Cammina Natura 2026, potrebbe essere il momento giusto per andarci.

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Fra Lombardia e Piemonte c’è una versione dell’Appennino che pochissimi conoscono.
Non quella dei crinali alti e ostici, non quella delle sagre e dei ristoranti con il camino, anche quella, ma non solo. L’Appennino Oltrepadano in ottobre entra in una fase di luce e colore difficile da trovare altrove, con faggete fitte, sentieri deserti e quote che bastano per sentirsi davvero in montagna senza il traffico di Courmayeur o delle Dolomiti.Monte_Giarolo

Caldirola, piccola stazione nell’alta Val Borbera in provincia di Pavia, è uno dei punti di accesso migliori a questo territorio. Il percorso che da qui porta ai Piani di San Lorenzo e poi alla vetta del Monte Giarolo è uno di quei tragitti che funzionano meglio di quanto si pensi: sentiero ben segnato, dislivello sostenibile, e nel mezzo una faggeta che in autunno vale da sola la giornata.

Il percorso: faggeta e rifugio con vista

La partenza è dal parcheggio della Colonia, appena sopra Caldirola, a quota 1183 m: si lascia l’auto lì e si imbocca il sentiero 106, uno dei più battuti dell’Appennino Pavese. Il tracciato sale quasi interamente nel bosco, con i faggi che da metà ottobre in poi si tingono di arancio e ocra. A metà percorso si incontra il Rifugio Orsi, tappa obbligata per chi vuole spezzare la salita con qualcosa di caldo.val-borbera-strette-pertuso

Dalla parte dei Piani di San Lorenzo — un pianoro a 1095 m raggiungibile anche da Cantalupo Ligure — il percorso è più breve: circa 5 km ad anello con 390 m di dislivello, due ore e tre quarti di cammino tranquillo. Qui c’è il rifugio dei Piani, con panchine, prato e una terrazza naturale sul bosco. Da questo lato si vede meglio la struttura del Monte Giarolo prima di attaccarlo.
In entrambi i casi il percorso converge sulla vetta del Giarolo, a 1472 m, dove una grande statua del Redentore in bronzo segna l’arrivo. Con visibilità buona — cosa non rara nelle giornate di tramontana di ottobre — si intravedono le Alpi a nord. Tutto il percorso da Caldirola misura circa 12 km andata e ritorno, con circa 4 ore di cammino.

Weekend 24-25 ottobre: Cammina Natura 2026

Il 24 e 25 ottobre si tiene l’ottava edizione di Cammina Natura, l’iniziativa dell’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche (AIGAE) che ogni anno propone oltre 120 escursioni gratuite in tutta Italia, guidate da professionisti del territorio. Il format è semplice: prenotazione online, accompagnatore certificato, nessun costo di partecipazione.libarna-val-borbera
Per chi volesse vivere il foliage del Monte Giarolo con una guida esperta, vale la pena verificare se ci sono uscite in zona su aigae.org/camminanatura — le escursioni variano di anno in anno e i posti si esauriscono in fretta. In alternativa, il percorso si presta benissimo anche in autonomia, seguendo la segnaletica CAI del sentiero 106.

Info pratiche

Come arrivare: in auto dall’autostrada A7, uscita Vignole Arquata, poi verso Borghetto Borbera e Cantalupo Ligure in direzione Caldirola. La strada è percorribile fino al parcheggio della Colonia. Da Milano circa un’ora e mezza.
Quando andare: da metà ottobre alla prima settimana di novembre per il picco del foliage nelle faggete. Sopra i 1200 m le temperature mattutine possono scendere sotto lo zero, meglio portare un secondo strato.
Cosa mangiare: a Caldirola e nei borghi vicini si trovano ristoranti con cucina appenninica: salumi, funghi, polenta. Per i prodotti locali, Varzi — a pochi chilometri — è il punto di riferimento per il Salame DOP e i vini dell’Oltrepò.

Foto Pampuco, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons, visitpiemonte.com,granmonferrato.it

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