Taghazout, Marocco: il piccolo paradiso dei surfisti (che non vogliono farlo sapere)

Un villaggio di pescatori diventato meta segreta dei surfisti: tra onde perfette, tramonti sull’oceano e relax autentico

taghazout-surf-marocco-foto-martino-demori

Mai sentito parlare di Taghazout? Forse no, se non fai surf. È un piccolo villaggio di pescatori lungo la costa atlantica del Marocco, a 23 chilometri da Agadir, diventato negli ultimi anni una meta amatissima dai surfisti di tutto il mondo.
Ma non aspettarti la folla: chi la conosce tende a non parlarne troppo. E ha le sue buone ragioni.

Taghazout è un luogo semplice, a misura d’uomo, dove il tempo scorre al ritmo delle onde. Perfetta per imparare a fare surf, ma anche per chi vuole staccare e respirare un Marocco diverso, più autentico e rilassato.

 

Lontana dal caos

Taghazout dista 23 km da Agadir, ma sembrano molti di più, sembra un altro pianeta rispetto ai mega resort a bordo spiaggia della Rimini del Marocco.
Lungo la strada costiera N1 che separa le due città viaggiano due filosofie diverse: da una parte quella dell’all inclusive e dei piccoli centri commerciali, dall’altra il relax di un paesino di pescatori che nonostante il microturismo del surf si è mantenuto genuino e am  misura d’uomo. Poi, se avete voglia di qualche serata più movimentata, bastano 20 minuti di auto.

 

Taghazout, Maroc ? almost hidden surf paradise

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Imparare a fare surf

Taghazout è un ottimo spot per imparare a fare surf. Le onde atlantiche non sono violente, e ci sono diverse piccole scuole di surf, SUP e altri sport acquatici. La più nota è Surf Maroc, avviata da giovani inglesi che per primi hanno scommesso su Taghazout: ora hanno anche un bar-ristorante e un piccolo albergo.
Ma passeggiando per l’unica strada (sterrata) del paese se ne incontrano altre, tutte a prezzi abbordabili. In genere ci si sposta con i furgoni attrezzati verso alcune spiagge più a nord come quelle del Tamri National Park in cerca delle onde giuste.

 

Peaceful beach and ⚽️Somewhere in Tamri National Park ?? Maroc

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Relax e buona cucina

La presenza di surfer internazionali ha sviluppato localini dal buon livello culinario. Se nel resto del Marocco non è facile trovare piatti vegetariani e vegani, qui invece è possibile. I baretti che si affacciano sulla spiaggia sono luoghi da cui non te ne andresti mai, soprattutto dopo aver visto lo spettacolo del tramonto sull’oceano.

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Gite nei dintorni

Da Taghazout si possono fare escursioni soprattutto in due direzioni.
A nord, volendo fino a Essaouira, si segue la panoramica N1 che corre fra la costa frastagliata e l’interno verde e ricco di fiumi. il consiglio è guidare fino a che non si incontrano spiagge che ispirano un tuffo. Pe arrivare a Essaouira, capitale marocchiina del surf e splendida città fortificata, serve un po’ di motivazione dato che dista da Taghazout 2 ore e mezza, ma ne vale la pena.

Road to Paradise Valley ?? Maroc

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Un’altra bella gita da fare è quella verso le cascate di Imouzzer. Ci si inoltra per 60 km fra i tornanti (mettete in conto 1 ora e mezza) nella Paradise Valley, luogo unico nel Marocco, dove si incontrano villaggi di montagna, strade sterrate lungo i fiumi e baretti pittoreschi con i tavolini dentro l’acqua.

(foto Martino De Mori)

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