Sapevate che l’Unione Europea possiede un territorio in Sudamerica? Sì, avete capito bene: nel bel mezzo della giungla equatoriale si paga in euro e vigono le leggi di Parigi. Parliamo della Guyana Francese, regione che rappresenta un paradosso geografico che lascia sbigottiti: atterrare a Cayenne (con la sola carta d’identità) equivale a mettere piede in un Dipartimento d’Oltremare, circondati però da una foresta pluviale che copre il 90% del territorio.
Si è arrivati nel cuore verde del Sudamerica, ma dove è possibile pagare il caffè con le stesse monete usate a Roma o Berlino. Agli occhi del viaggiatore, infatti, si manifesta quasi come un mix surreale di efficienza francese e caos naturale tropicale. Un lembo di terra che appare assurdo, ma che garantisce la sicurezza degli standard occidentali in un contesto di natura primordiale.
Kourou: la porta delle stelle sopra la volta verde
Il fulcro tecnologico dell’intera regione risiede nel Centre Spatial Guyanais (CSG). Situato strategicamente vicino all’equatore per sfruttare la velocità di rotazione terrestre, questo sito trasforma la Guyana nel fulcro delle ambizioni spaziali del continente europeo. Assistere al decollo di un vettore Ariane o Vega rappresenta un’esperienza trascendentale: il boato dei motori scuote le mangrovie mentre la tecnologia più avanzata sfida la gravità partendo da una terra rimasta, per molti versi, all’età della pietra.
A disposizione dei visitatori ci sono visite guidate che consento di osservare da vicino le rampe di lancio e le sale di controllo: un contrasto stridente con la giungla che preme ai confini del recinto.
Le Isole della Salute: tra leggenda e rovine
Al largo di Kourou, le Îles du Salut emergono dall’Atlantico con un carico di storia brutale e fascino decadente. L’Isola del Diavolo, l’Isola Reale e l’Isola San Giuseppe ospitarono il tristemente noto bagno penale. Oggi, le celle in cui fu rinchiuso Alfred Dreyfus appaiono inghiottite dalle radici degli alberi e dai rampicanti, mentre le acque circostanti, seppur turbolente, sono la culla di tartarughe marine che nuotano indisturbate tra le rocce granitiche.
In piroga lungo il Maroni: il battito dei popoli fluviali
Per comprendere la vera anima della regione occorre risalire i grandi fiumi, che sono delle vere autostrade liquide. Il Maroni, confine naturale con il Suriname, permette di raggiungere villaggi remoti come Apatou o Papaïchton partendo dalla città di Saint-Laurent-du-Maroni. Qui la cultura dei Bushinengué (discendenti degli schiavi fuggiti dalle piantagioni) pulsa viva nelle decorazioni dei tembe, le tipiche opere d’arte in legno intagliato.
Bisogna però tenere a mente che si viaggia a bordo di piroghe a motore, spesso l’unico mezzo di trasporto per raggiungere il cuore dell’Amazzonia, e che il pernottamento prevede l’uso di un’amaca con zanzariera sotto i carbet, strutture in legno aperte ai lati che aiutano a dormire cullati dai suoni della fauna notturna.
Fauna da record e riserve naturali
La biodiversità locale raggiunge vette ineguagliabili. La Riserva Naturale di Kaw consiste in un’immensa palude navigabile, regno incontrastato del caimano nero e di una miriade di uccelli rari come l’hoatzin, dal look preistorico. Durante la stagione della deposizione (aprile-luglio), le spiagge di Remire-Montjoly e Awala-Yalimapo diventano teatro di un rito millenario: le tartarughe liuto, giganti del mare che superano i 500 chili, approdano sulla sabbia per scavare i propri nidi sotto la luce della luna.
Come arrivare e info utili
Come già accennato, raggiungere questo lembo di Francia risulta sorprendentemente semplice per chiunque possieda la cittadinanza europea. Il volo principale, che parte da Parigi Orly ed è diretto a Cayenne-Félix Eboué, è gestito generalmente da Air France e Air Caraïbes. Poiché si tratta di territorio UE a tutti gli effetti, i cittadini italiani possono sbarcare esibendo soltanto la carta d’identità valida per l’espatrio. Tuttavia, la burocrazia parigina cede il passo alle regole sanitarie tropicali: il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla costituisce un obbligo assoluto.
Una volta sul posto, il noleggio di un’auto presso l’aeroporto rappresenta la scelta più saggia per spostarsi lungo la strada costiera asfaltata che collega la capitale a Kourou e Saint-Laurent-du-Maroni. La pianificazione del viaggio dovrebbe puntare sulla stagione secca, compresa tra agosto e novembre, periodo ideale per evitare i diluvi equatoriali e godersi la natura senza il fango delle grandi piogge.
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