Abitudini che credi sane e non lo sono: l’allenamento intenso ma breve

Credi che più sudi, meglio sia? La scienza rivela che l'allenamento ad alta intensità senza recupero alza il cortisolo e blocca i progressi. Scopri i segnali d'allarme.

allenamento intenso ma breve

Sui social media veniamo bombardati dal mantra “No Pain, No Gain”. L’idea è che se non arrivi al limite del collasso in ogni sessione, non ti stai davvero allenando. Ma la scienza dello sport avverte: trasformare ogni workout in una battaglia può distruggere la tua salute invece di migliorarla.

I rischi dell’allenamento intenso ma breve in poche parole

  • L’intensità cronica eleva il cortisolo, l’ormone dello stress, che ostacola la perdita di grasso.

  • Senza recupero, il sistema immunitario si indebolisce e aumenta il rischio di infortuni.

  • Il segreto della performance non è quanto spingi, ma come bilanci lo sforzo e il riposo.

Siamo nell’era delle sfide “75 Hard”, dei circuiti HIIT (High-Intensity Interval Training) portati all’estremo e della disciplina ferrea ostentata su Instagram. Spingere il proprio corpo oltre il limite è diventato uno status symbol di forza e autocontrollo.

Tuttavia, esiste una linea sottile tra lo stimolo allenante e l’usura biologica. Quando questa linea viene superata sistematicamente, quella che credi sia una sana abitudine diventa un sabotaggio interno.

Il mito: “Più è intenso, meglio è”

La credenza popolare è che il dimagrimento e la forma fisica siano proporzionali alla sofferenza provata. Se non sei esausto alla fine del CrossFit o della corsa in salita, senti di aver “sprecato” tempo. In realtà, l’allenamento è solo metà dell’opera: l’adattamento (ovvero il miglioramento muscolare e metabolico) avviene esclusivamente durante il riposo.

La realtà: Il “debito” di cortisolo

Gli allenamenti ad alta intensità sono potenti fattori di stress. In brevi dosi, questo stress è positivo: si chiama ormesi. Ma se ti alleni intensamente ogni giorno senza adeguato recupero, i livelli di cortisolo rimangono costantemente elevati.

allenamento intenso ma breve

Cosa succede quando il cortisolo è troppo alto per troppo tempo?

  1. Blocco metabolico: Il corpo entra in modalità “allerta” e tende a trattenere le riserve di grasso, specialmente quello addominale.

  2. Insonnia: Anche se sei stanco morto, non riesci a dormire bene perché il tuo sistema nervoso è ancora “acceso”.

  3. Calo delle difese: Un corpo perennemente infiammato dallo sforzo non ha risorse per combattere virus e batteri.

Il burnout del sistema nervoso centrale

Non sono solo i muscoli a stancarsi, ma anche il cervello. Il Sistema Nervoso Centrale (SNC) coordina ogni contrazione muscolare. Un eccesso di allenamento estremo affatica i motoneuroni, portando a una perdita di forza, mancanza di motivazione e irritabilità. È quella sensazione di essere “svuotati” che nessuna bevanda energetica può colmare.

La sindrome da “sovrallenamento” (Overtraining)

Per chi pratica sport outdoor – dal trail running alla MTB – il rischio è raddoppiato. Alle sessioni di forza in palestra si aggiungono le ore passate sui sentieri. Se noti che la tua frequenza cardiaca a riposo è aumentata, che hai dolori articolari persistenti o che la tua voglia di uscire è svanita, il tuo corpo ti sta urlando di fermarti.

> VUOI SAPERNE DI PIÙ SU COME GESTIRE AL MEGLIO GLI ALLENAMENTI HIIT? LEGGI ANCHE QUESTI ALTRI NOSTRI CONSIGLI.

Il consiglio

Il vero atleta (e la persona davvero sana) è chi sa modulare l’intensità. Non devi rinunciare alle tue classi HIIT preferite, ma devi imparare ad ascoltare i segnali del corpo.

La regola d’oro: Inserisci sessioni di “recupero attivo” (una camminata leggera, yoga, nuoto blando) tra i giorni ad alta intensità. Ricorda: il muscolo cresce e il grasso si brucia mentre dormi, non mentre stai vomitando l’anima sull’ultima ripetizione.

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