A Carnevale ogni scherzo vale, ma se il destinatario è un runner, lo scherzo può diventare una questione di vita o di morte (sportiva). Se convivete con, o siete amici di qualcuno che calcola la propria felicità in minuti al chilometro e che possiede più scarpe che dignità, questo è il momento perfetto per vendicarvi di tutte le sveglie alle 6 del mattino e dell’odore di abbigliamento tecnico in giro per casa.
Scherzi di Carnevale da runner: i 10 scherzi da fare a chi vive di corsa
Ecco 10 scherzi diabolici da fare a lui o a lei per un Carnevale all’insegna del panico (e delle risate).
1. Il sabotaggio del GPS (Miglia vs Chilometri)
Questo è il re degli scherzi. Se riuscite a mettere le mani sul suo orologio sportivo, entrate nelle impostazioni e cambiate l’unità di misura da chilometri a miglia. Durante la corsa, vedrà che il suo ritmo è, per esempio, “7:10”. Crederà di aver avuto un tracollo fisico improvviso o che l’aria sia diventata irrespirabile. La crisi esistenziale è garantita per almeno i primi 5 km.
2. La borraccia “effervescente”
I runner sono fissati con l’idratazione. Prendete la sua soft flask o la borraccia che usa abitualmente e riempitela con acqua molto gassata (o aggiungete una pastiglia di idrosalina effervescente proprio un istante prima che esca). Alla prima sorsata sotto sforzo, l’effetto “eruzione vulcanica” sarà immediato.
3. La vendetta del “Manca poco”
Per una volta, invertite i ruoli. Se lo accompagnate in bicicletta o lo aspettate in un punto del percorso, ogni volta che vi chiede “quanto manca?”, rispondete con un sorriso smagliante: “Girati, sei praticamente arrivato! Saranno 200 metri”. Ripetete la scena ogni chilometro per tutta l’ora di allenamento. È lo scherzo più dolce e crudele che si possa fare.
4. Il gel alla “sorpresa”
Prendete un tubetto di gel energetico finito (o apritelo con cura), svuotatelo e, usando una siringa da cucina, riempitelo con della senape, del ketchup o del succo di limone concentrato. Richiudete con una goccia di colla alimentare. Immaginate la scena: lui/lei è al 18° chilometro, stanco, apre il gel aspettandosi dolcezza e carboidrati… e riceve una scossa di senape piccante.
5. L’allarme del “Rest Day”
Se sapetequal è il suo giorno di riposo (e quindi sogna di dormire fino alle 8:30), impostate una serie di sveglie sul suo telefono a partire dalle 4:45, con una suoneria che riproduce il “bip” tipico dell’inizio attività del suo orologio. Saltano giù dal letto pronti a correre prima ancora di capire che giorno è.

6. Le stringhe infinite
Un classico dei classici: annodate tra loro le stringhe delle scarpe destra e sinistra. Ma per renderlo “edizione Carnevale”, fate dei nodi piccolissimi e strettissimi usando del filo da pesca trasparente. Quando proverà a infilarsi le scarpe con la solita fretta agonistica, l’inciampo (sul tappeto, speriamo!) è assicurato.
7. Il peso della fatica (letteralmente)
Se il vostro runner usa lo zaino idrico per le lunghe distanze, infilate sul fondo una piastra di ghisa da palestra da 1 kg o dei sassi piatti e pesanti. Non se ne accorgerà subito indossandolo, ma dopo un’ora di salita inizierà a chiedersi se stia invecchiando precocemente o se la gravità sia aumentata durante la notte.
8. Lo screenshot del “KOM perduto”
Questo richiede un minimo di abilità grafica. Create un finto avviso di Strava (basta un edit veloce su una foto) che dice: “Accidenti! Il tuo rivale ha appena battuto il tuo record sul segmento ‘Salita della Morte’ per 1 secondo”. Mandateglielo via WhatsApp mentre è al lavoro. Passeranno il resto della giornata a pianificare la vendetta, per poi scoprire che il “rivale” era il gatto dei vicini.
9. La sparizione della calza “giusta”
I runner sono scaramantici. Hanno “quel” paio di calze con cui hanno fatto il record personale. Nascondetene solo una. Vedere un runner che cerca disperatamente la seconda calza blu con i pallini gialli mentre il cronometro corre è uno spettacolo che vale il prezzo del biglietto.
10. Il traguardo fantasma
Se corre in un parco, segnate con del gesso o del nastro colorato una linea di “Arrivo” circa 500 metri prima del punto in cui si ferma di solito. Quando lo vedrete arrivare a tutta velocità per lo sprint finale, festeggiate con una trombetta da stadio. Vedere la loro faccia quando capiscono che devono correre ancora un altro mezzo chilometro non ha prezzo.
Avvertenza: SportOutdoor24 non si assume responsabilità per eventuali rotture di relazioni, lanci di scarpe o musi lunghi a tavola. Ricordate: dopo lo scherzo, offritegli un bel piatto di pasta. I carboidrati curano ogni ferita (anche quelle da Carnevale)!
Oppure ditegli che l’avete trovato sul nostro canale running!
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