Nel Mar Egeo, a metà strada tra le Cicladi e il Dodecaneso, Astypalea rimane fuori dai radar del turismo di massa. Ha la forma di una farfalla, con due ali rocciose unite da un istmo sottile che divide due grandi baie naturali. È lunga circa 18 chilometri e si gira facilmente in auto, accettando qualche strada sterrata e un ritmo inevitabilmente lento.
Non arrivano navi da crociera, non ci sono resort all inclusive, non esiste la frenesia delle isole più celebri. Proprio questa marginalità geografica è diventata il suo valore.
Qui il silenzio è ancora una risorsa
Un po’ come Tinos e Skopelos, Astypalea non offre movida né grandi eventi. Offre spazio. Le spiagge sono molte e spesso poco affollate anche in piena estate. Anche perché si trova a metà fra i due arcipelaghi e spesso non viene presa in considerazione, rimanendo un po’ furi dalle solite rotte turistiche. però, guardate che roba la spiaggia di Koutsomiti, nulla da invidiare a quelle di Creta. 
Livadi è la più accessibile, mentre baie come Kaminakia e Agios Konstantinos richiedono qualche chilometro di strada ma regalano acqua limpida e assenza di stabilimenti invasivi. Non ci sono file per un lettino né beach club rumorosi. Il tempo si misura in tuffi, letture e tramonti.
La Chora sospesa nel vento
La Chora è il cuore dell’isola: case bianche addossate l’una all’altra, scalinate che salgono verso il Kastro veneziano costruito nel XIII secolo dalla famiglia Querini, mulini a vento allineati sulla collina. Da lontano sembra una distesa di neve.
Di sera le luci sono poche e morbide, le taverne piccole, i tavoli quasi sulla strada. Si mangia pesce fresco, formaggi locali, miele e piatti semplici. L’atmosfera è sobria, lontana dall’estetica patinata di altre destinazioni dell’Egeo.
In questo luogo si sperimenta anche il futuro
Negli ultimi anni Astypalea è diventata un laboratorio di mobilità sostenibile grazie a un progetto avviato dal governo greco con l’obiettivo di favorire veicoli elettrici e soluzioni di trasporto condiviso.
Un’isola che sembra fuori dal tempo ha scelto di testare modelli di mobilità più leggeri e meno impattanti, coerenti con la sua dimensione ridotta.
Come arrivare
Si raggiunge in aereo da Atene oppure in traghetto dal Pireo e da alcune isole del Dodecaneso. I mesi migliori sono giugno e settembre: mare caldo, vento moderato, pochissima folla. Luglio e agosto restano comunque più gestibili rispetto alle Cicladi più celebri.
Astypalea non è un’isola “facile” in senso turistico: i servizi sono essenziali e l’offerta contenuta. Ma è proprio questa semplicità a trasformarla in rifugio estivo per chi cerca una Grecia più autentica.
Foto Canva, Marketing Greece
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