La cittadina di Sopot, in Polonia, conserva un segreto architettonico che distorce la percezione della realtà urbana classica. Situato lungo la celebre via Monte Cassino, l’edificio denominato Krzywy Domek cattura lo sguardo dei passanti fin dal 2004. Ma del resto, è davvero tutta strana, al punto che tradotto letteralmente dal polacco il nome significa “Casa Storta“.
E l’appellativo descrive perfettamente l’assenza totale di linee rette sulla facciata esterna. Guardandola, infatti, si avverte la sensazione che le pareti stiano fondendo sotto il sole o che una forza invisibile le stia comprimendo dai lati.
Una costruzione bizzarra che si deve alla mente creativa degli architetti Szotyńscy e Zaleski, che trovarono ispirazione nelle illustrazioni fiabesche di Jan Marcin Szancer e nelle opere grafiche dell’artista svedese Per Dahlberg. L’obiettivo era creare qualcosa che rompesse la monotonia dei centri commerciali tradizionali per rendere un semplice spazio retail un’opera d’arte pubblica permanente. E, anche solo al primo sguardo, è automatico ammettere che ci siano riusciti.
Ispirazione fiabesca e materiali moderni
Ma come è possibile dar vita a un edificio del genere? Il trucco risiede nell’uso sapiente di vetro, pietra e decorazioni metalliche che assecondano curve impossibili. I tetti presentano scaglie di lamiera smaltata blu e verde, simili alle scaglie di un rettile leggendario, che brillano in modo diverso a seconda dell’inclinazione dei raggi solari.
Nonostante l’aspetto esterno suggerisca un interno caotico e labirintico, la funzionalità degli spazi rimane sorprendente. I tre piani ospitano uffici, caffè, ristoranti e persino una stazione radiofonica locale.
Foto: Topory – Own work, CC BY 3.0, via Wikimedia
Varcando la soglia, l’illusione ottica rallenta ma rimane presente nelle finiture e nei dettagli dei corridoi. Molti visitatori cercano lo scatto perfetto proprio davanti all’ingresso principale, provando a inquadrare le finestre che sembrano gonfiarsi verso l’esterno. La struttura fa parte del centro commerciale Rezydent ed è ormai il simbolo indiscusso della città, superando in popolarità perfino il molo di legno più lungo d’Europa situato a pochi passi.
La bacheca delle celebrità e segreti locali
Esiste una tradizione particolare legata a questo luogo, spesso ignorata dai turisti frettolosi. Dentro, infatti, si trova il cosiddetto “Muro della Fama” (Ściana Sławy), una versione polacca della Walk of Fame di Hollywood: i personaggi famosi che partecipano agli eventi culturali di Sopot firmano le pareti, lasciando un segno tangibile del loro passaggio tra queste mura deformate.
Foto: Аимаина хикари – Own work, CC0, via Wikimedia
Le guide turistiche locali citano spesso l’edificio tra i più strani del mondo, inserendolo regolarmente nelle classifiche internazionali di architettura d’avanguardia. La notte trasforma ulteriormente l’impatto visivo grazie a un sistema di illuminazione studiato per enfatizzare le curvature, che fa sì che la facciata sia ancora più simile a un sogno a occhi aperti.
Foto di copertina: CC BY-SA 3.0, Via Wikimedia
Leggi Anche
- C’è una Parigi segreta in Europa e si trova in Polonia: un gioiello che (ancora) non conosce nessuno
- I bellissimi trekking in Polonia da fare questa estate, dai monti Tatra ai cammini spirituali
- Se pensi a un viaggio in Polonia, non dimenticare le terme, sono abbastanza clamorose
©RIPRODUZIONE RISERVATA






