Il Parco Naturale Regionale della Valle di Binn — in tedesco Landschaftspark Binntal — esiste ufficialmente dal settembre 2011, quando è diventato il primo parco naturale regionale del Canton Vallese.
Ma la valle che protegge è rimasta praticamente identica a se stessa per secoli, non per abbandono, ma per scelta e per conformazione: l’accesso dalla gola di Twingi è così stretto e impervio che per lungo tempo ha scoraggiato chiunque non avesse una ragione precisa per passarci. I contrabbandieri ne sapevano qualcosa — usavano questo varco per portare merci in Italia attraverso il Passo dell’Albrun, prima che qualcuno pensasse di costruire strade asfaltate.
Oggi il parco comprende i comuni di Binn, Ernen, Grengiols e Bister, ai quali si aggiungono Blitzingen e Niederwald. La zona centrale è inserita nell’inventario dei paesaggi, siti e monumenti naturali d’importanza nazionale svizzera dal 1964 — un primato che spiega molto.
E dal 2019 il Binntal condivide con il Parco Naturale Veglia-Devero (Piemonte) il label di Transboundary Park: tecnicamente, si può camminare da qui fino in Italia seguendo sentieri storici, lo stesso percorso dei contrabbandieri di due secoli fa.
Grengiols e i tulipani: una specie che non esiste altrove
La ragione più immediata per venire in primavera ha sei petali, è di colore giallo-rosso e si chiama Tulipa grengiolensis. È una specie di tulipano selvatico unica al mondo, scoperta solo in questa zona e presente esclusivamente nei campi di segale che circondano Grengiols, villaggio sulle alture sopra la Valle del Rodano. Fiorisce nella seconda metà di maggio, e durante la stagione si contano oltre 3.000 esemplari sparsi tra i vecchi appezzamenti coltivati.
Non è uno spettacolo scenografico nel senso olandese del termine — non aspettarti file geometriche all’infinito. I tulipani di Grengiols crescono tra le stoppie e i bordi dei campi con la logica della flora selvatica: irregolari, sporadici, sorprendenti.
Il bus dei tulipani, attivo il mercoledì e il sabato durante la fioritura, porta i visitatori dalla stazione ferroviaria direttamente ai campi — una comodità rara in una valle che ha fatto della lentezza un principio.
Ernen: il villaggio della musica con gli affreschi di Guglielmo Tell
Ernen è il comune più popoloso del parco e il più stratificato storicamente. Era il capoluogo del distretto di Goms e sede della pretura — nel municipio si conservano ancora le segrete, e sulla collina tra Ernen e Mühlebach si trovano le tre colonne dell’antico patibolo.
Nel 1979 ha ricevuto il premio Henri-Louis Wakker da Heimatschutz Svizzera per la qualità della conservazione del nucleo storico: case di legno scuro annerito dal sole, orti-giardino con verdure e piante aromatiche, portali in pietra che non hanno subito restauri improvvisati.
L’edificio più singolare è la Tellenhaus, che custodisce quello che viene considerato uno dei più antichi affreschi raffiguranti Guglielmo Tell — l’eroe nazionale svizzero — in assoluto. Non è un museo: è un palazzo storico nel centro del borgo, visitabile come parte del paesaggio urbano.
A pochi passi, la Jost-Sigristen-Haus del 1581 è la casa dove visse Jakob Valentin Sigristen (1733-1808), ultimo governatore locale prima dell’invasione napoleonica — visitabile al pubblico, e abbastanza eloquente da sola.
Ogni estate Ernen si trasforma ulteriormente: il festival di musica da camera porta concerti di livello internazionale nel borgo, con un autobus apposito da Oberwald che rientra dopo i concerti. Ma in primavera, prima dei festival, il paese ha un silenzio e una qualità dell’aria che pochi posti sanno offrire.
I minerali: la valle più ricca delle Alpi
Nessun’altra regione alpina contiene una varietà di minerali paragonabile a quella della Valle di Binn. È una questione geologica legata alla storia tettonica di questa parte del Vallese, e non è una promozione turistica — è un dato che ha attirato ricercatori e collezionisti da tutta Europa per generazioni. Nel tempo ha avuto un ruolo economico concreto: le miniere della valle erano attive, i minerali venivano estratti e commerciati.
Il sentiero geologico tra Imfeld e la miniera di Lagenbach è il modo più accessibile per avvicinarsi a questo mondo: lungo il percorso, tra flora alpina e fauna selvatica, chi cammina con attenzione può trovare pirite e ametiste. Non è una promessa generica — è quello che succede, con una certa frequenza, a chi sa dove guardare.
Il Museo Regionale di Binn, vicino al celebre Hotel Ofenhorn, conserva una delle collezioni mineralogiche locali più complete e affianca una sezione archeologica che documenta la presenza umana nella valle fin dall’antichità.
Binn: il villaggio che ha vinto un premio per essere rimasto uguale
Il villaggio di Binn si trova a 1.400 metri di altitudine, raggiungibile attraverso la gola di Twingi che ne ha preservato l’isolamento per secoli. Il nucleo principale, con il ponte in pietra sul torrente Binna del 1564 e lo storico Hotel Ofenhorn inaugurato nel 1883, è classificato come insediamento di importanza nazionale.
Nel 1998, la frazione di Fäld è stata il primo villaggio in Svizzera a ricevere la medaglia della fondazione Archicultura per il paesaggio urbano intatto — e in quel caso “intatto” non è una parola usata per eccesso di entusiasmo.
Da Fäld parte anche il sentiero che in circa sei ore di cammino attraverso l’Albrun conduce nel Parco Naturale Veglia-Devero in Italia: uno dei percorsi transfrontalieri più significativi delle Alpi occidentali.
Info pratiche
Dove si trova: Canton Vallese, Svizzera, alta valle laterale del Goms — a circa 2h30 da Milano.
Come arrivare in treno: da Milano Centrale treno per Briga via Sempione (circa 2h); da Briga, Matterhorn Gotthard Bahn fino a Grengiols o Niederwald; per Ernen e Binn, scendere a Fiesch e proseguire con l’autopostale.
Orari su www.sbb.ch.
Come arrivare in auto: SS33 del Sempione fino a Briga, poi N9 direzione Furka fino a Lax, deviazione per la Valle di Binn. Attenzione: l’accesso attraverso la gola di Twingi è a senso alternato con semaforo.
Bus dei tulipani a Grengiols: attivo il mercoledì e il sabato durante la fioritura (seconda metà di maggio); fa la spola tra stazione ferroviaria e campi.
Periodo migliore: maggio per i tulipani selvatici; giugno-ottobre per escursioni e festival musicale a Ernen.
Sito ufficiale: landschaftspark-binntal.ch
Foto Myswitzerland
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