Ma serve davvero un orologio GPS per correre?

Tutti sembrano avere un orologio GPS quando corrono. E nessuno sembra poterne fare a meno. Ma serve davvero, soprattutto all'inizio? Una risposta onesta, con i pro e i contro concreti (compreso perché può diventare uno strumento utile al momento giusto). Ecco quando ha senso comprarlo e quando no.

orologio GPS per correre

Guardi i runner che incroci al parco e quasi tutti hanno un orologio GPS per correre al polso. Guardi i prezzi di quegli orologi e qualcuno arriva a 600 euro. Ti chiedi se serve davvero, o se è uno di quei gadget che compri per sentirti più runner. La risposta onesta è: dipende da dove sei nel tuo percorso. E per la maggior parte di chi inizia, no — non è una priorità.

Cosa fa davvero un orologio GPS per correre

Misura la distanza percorsa, il ritmo (minuti per chilometro), la frequenza cardiaca (nelle versioni con sensore ottico al polso), e registra l’attività. I modelli più avanzati misurano anche la saturazione di ossigeno, lo stress, il recupero, la qualità del sonno — parametri che per un principiante sono pura curiosità, non strumenti di allenamento.

orologio GPS per correre

La funzione davvero utile per chi inizia è una sola: sapere quanto stai correndo lentamente. Molti principianti scoprono con l’orologio che il loro ritmo “comodo” è in realtà molto più veloce del ritmo aerobico ottimale. Questa informazione vale.

Quando un orologio GPS diventa uno strumento utile

• Quando inizi ad allenarti con un piano strutturato e vuoi rispettare ritmi precisi
• Quando vuoi misurare i progressi nel tempo in modo oggettivo
• Quando inizi ad allungare le distanze e ti serve sapere quanti km hai fatto
• Quando vuoi usare la frequenza cardiaca come guida per il ritmo (metodo molto efficace)

Quando NON serve

• Nelle prime 8-10 settimane: il tuo obiettivo è costruire l’abitudine, non ottimizzare
• Se il tuo piano si basa sul tempo (“corri 30 minuti”): basta il timer del telefono
• Se rischi di diventare ossessionato dai dati: più numeri = più ansia per alcuni runner

L’alternativa gratuita che funziona

Uno smartphone con un’app di tracking (Strava, Nike Run Club, Runkeeper) fa il 70% di quello che fa un orologio GPS entry-level. Non è al polso, quindi è meno comodo durante la corsa, ma per chi inizia è più che sufficiente.

Se vuoi investire in qualcosa di utile come prima spesa, investi nelle scarpe. L’orologio può aspettare.

Se vuoi comprarlo: cosa guardare

Per un runner principiante, un orologio GPS entry-level tra i 150 e i 250 euro è più che sufficiente. Garmin Forerunner 55, Polar Pacer, Coros Pace 3: tutti e tre registrano distanza, ritmo e frequenza cardiaca, e hanno autonomia sufficiente per qualunque uscita un amatore possa fare. Non serve spendere di più. Negli anni abbiamo testato e recensito diversi modelli di orologi GPS nel canale Running. Se vuoi saperne ancora di più, inizia da qui.

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