Quattro laghi in fila, un’area naturale quasi ignorata
I laghi briantei non hanno la fama del Lago di Como, né la scenografia del Lago di Garda. Sono piccoli, poco profondi, circondati da boschi e colline della Brianza — un paesaggio che non punta all’eccezionale ma alla coerenza. Proprio per questo funzionano.
Tutti e quattro sono di origine glaciale intramorenica: la morena laterale del ghiacciaio del Lario, ritirandosi, ha lasciato conche che l’acqua ha riempito nel corso dei millenni. Sono bassi — il Lago di Alserio arriva a soli 8 metri di profondità nel punto più fondo — e alimentati principalmente da sorgenti e piccoli rivi che scendono dalle colline circostanti. Fanno tutti parte del Parco Regionale della Valle del Lambro, il corridoio verde che dalla Brianza scende verso la pianura milanese.
Il luogo per vederli meglio come in questa foto? Forse il Monte Barro, come abbiamo scritto qui, una delle escursioni più belle della zona.
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!
Lago di Alserio: l’anello tra canneti e ville nobiliari
Il Lago di Alserio è il più tranquillo dei quattro. Ha una superficie di 1,2 km² e una costa di circa 6 chilometri, percorribili a piedi in un anello che non segue esattamente il bordo dell’acqua — in certi tratti sale leggermente sopra il livello del lago, tra boschi e prati — ma mantiene sempre il contatto visivo con l’acqua.
Lungo il percorso si incontrano elementi che pochi si aspettano da un laghetto di pianura. La Villa Gavazzi è una residenza nobiliare con giardino-parco romantico, esempio di quella villeggiatura brianzola dell’Ottocento che trasformò tutta l’area in campagna abitata dai milanesi benestanti. La Villa Majnoni — oggi sede degli uffici comunali di Erba — fu acquistata dalla famiglia nel 1850 e possiede un parco con alberi secolari e un tempietto barocco proveniente dalla Villa Reale di Monza, donato alla famiglia come segno di stima. La torre costruita nel 1860 per guardare contemporaneamente il Lago di Pusiano e quello di Alserio racconta l’abitudine di quel tempo di fare della vista panoramica un’amenità da progettare.
Il Bosco della Buerga, sulla sponda orientale, è una delle aree naturali meglio conservate del lago. Il Casin del Lago — un edificio a due piani che era la rimessa per le barche — è oggi centro didattico con terrazza panoramica. Il lago è riconosciuto come Sito di Interesse Comunitario dall’Unione Europea per la ricchezza degli habitat, in particolare i canneti che ospitano specie di uccelli acquatici poco comuni nella pianura lombarda.
Da Alserio a Pusiano: i due laghi erano un unico specchio d’acqua — chiamato Lago Eupili nell’antichità — separato poi dal Lambro che ha costruito la piana di Erba. Distano tra loro un paio di chilometri.
Ricorda che al PIan dei Resinelli c’è una terrazza sospesa clamorosa, che offre una vista davvero esagerata.
Lago di Pusiano: l’Isola dei Cipressi e le acque limpide
Il Lago di Pusiano è il più grande e il più frequentato dei quattro. Ha acque limpide e balneabili, un sentiero lungo la riva e un elemento che lo distingue visivamente dagli altri: l’Isola dei Cipressi, uno spuntone di terra emersa al centro del lago coperto di cipressi che si specchiano nell’acqua. È il punto più fotografato dell’intera area.
Il Lambro nasce in realtà dal Lago di Pusiano — o più precisamente vi confluisce e ne fuoriesce — e da qui inizia il suo percorso verso sud che lo porterà a attraversare la Brianza, la pianura milanese e infine il Po. Il sentiero lungolago è ciclabile e pedonale, percorribile in totale tranquillità anche nelle giornate di punta.
Lago di Montorfano e Lago di Annone: i meno noti
Il Lago di Montorfano è il più piccolo del gruppo e il più insolito per forma: è praticamente tondeggiante, anomalia rara tra i laghi prealpini. Il giro ad anello misura circa 4 km e si percorre in poco meno di un’ora, quasi interamente all’ombra della vegetazione — motivo per cui è frequentato anche nelle giornate più calde. Ha una piccola spiaggia dove è possibile fare il bagno ed è uno dei pochi laghi della zona dog-friendly.
Il Lago di Annone è diviso in due bacini dalle penisole di Isella e di Annone che avanzano una di fronte all’altra dal lato lecchese. Un pontile in legno offre una delle viste più aperte sull’acqua e sulle montagne sullo sfondo. È il meno strutturato per il turismo, il che per alcuni è già un motivo sufficiente per andarci.
Nelle vicinanze, salendo verso Eupilio, c’è un quinto lago che tecnicamente esula dalla serie principale ma vale la deviazione: il Lago del Segrino, con un percorso pedonale e ciclabile di 5 km attorno al perimetro, acque tranquille e pochissima frequentazione.
Come organizzare la giornata
L’area si presta a un sabato mattina fuori Milano o a una mezza giornata nel weekend. Chi vuole fare più laghi può seguire la ciclovia dei laghi briantei — un anello di circa 40 km che tocca Pusiano, Annone e Alserio passando per l’alta Brianza — oppure costruirsi un itinerario a piedi combinando due laghi nella stessa uscita.
Il consiglio pratico è portarsi il pranzo al sacco: i servizi di ristorazione nella zona sono limitati e quelli presenti non sono sempre aperti fuori stagione. Le sponde dei laghi, invece, hanno sempre un prato o un panchina dove sistemarsi.
Info pratiche
Dove si trovano Alta Brianza, provincia di Como — tra Erba, Alserio, Pusiano, Eupilio e Annone di Brianza
Distanze da Milano ~40 km, circa 45-50 minuti in auto dalla tangenziale est. Da Como ~10 km, da Lecco ~25 km
Come arrivare in auto Da Milano: A51 tangenziale est → SP342 verso Erba → seguire indicazioni per i singoli laghi. Parcheggi disponibili (a pagamento ad Alserio in Via Carcano)
Come arrivare in treno Trenord linea Milano-Como-Lecco fermata Erba — poi a piedi o in bici verso i laghi (Alserio ~2 km, Pusiano ~4 km)
Percorso ad anello Lago di Alserio ~6 km, circa 1h30 a piedi. Sterrato e asfalto alternati — più adatto ai pedoni che alle bici per famiglie con bambini piccoli
Percorso ad anello Lago di Montorfano ~4 km, circa 1 ora. Ombreggiato, adatto a tutti, piccola spiaggia con bagno consentito
Percorso Lago del Segrino ~5 km, pista ciclabile/pedonale, piano, adattissimo alle famiglie
Periodo consigliato Primavera e autunno per le passeggiate. Estate per il bagno (Montorfano e Pusiano). Da evitare agosto nei weekend: i laghi più conosciuti si riempiono
Info: Parco Valle Lambro
Foto Canva, lago Montorfano, Lago Pusiano
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Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor – tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.
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