I migliori giri in bici al Lago di Como

migliori giri in bici al lago di como

Se state cercando i migliori giri in bici al Lago di Como in Lombardia, esistono numerose alternative per ogni ciclista: dal più esperto al meno esperto, dall’amante della bici da strada all’appassionato di tour adrenalinici in mountain bike. Insomma, ce n’è per tutti i gusti e noi abbiamo scelto i nostri itinerari preferiti, descrivendoli approfonditamente e aggiungendo qualche dritta per permettervi di apprezzare fino in fondo il percorso.
La zona del Lago di Como, specialmente grazie alle sue salite che si affacciano sul lago, è in grado di regalarvi panorami da togliere il fiato. E ad ammirarli in sella a una bici, si sa, c’è più gusto.
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Salite, discese e panorami da favola: i migliori giri in bici al Lago di Como

Dalla famosa salita da Como a Brunate all’anello in mountain bike da Albavilla a Palazzone: la zona del Lago di Como è contraddistinta da numerosi itinerari perfetti da fare da soli o in compagnia.
Sia in zona rossa sia in zona arancione è possibile uscire dal proprio comune in bicicletta, purché il punto di arrivo coincida con il punto di partenza e lo spostamento sia effettuato ai fini dell’attività sportiva. Se state cercando i migliori giri in bici vicino al Lago di Como, ecco qualche spunto da fare nei prossimi fine settimana di primavera o durante l’estate 2021.

  1. La salita fino al Monte Boletto
  2. Da Como a Brunate
  3. Da Como a Lecco
  4. Da Como alla Madonna del Ghisallo
  5. Da Albavilla a Palanzone

La salita fino al Monte Boletto

Ottima da fare anche a piedi, la salita fino al Monte Boletto è perfetta per un giro in mountain bike in grado di dare soddisfazioni. Se partite da Como, l’avvio dell’itinerario è lo stesso del percorso che porta dal capoluogo di provincia a Brunate. Superato il Faro Voltiano, dirigetevi verso la capanna CAO (Club Alpino Operaio) da cui comincia un largo sentiero ciottolato. Un centinaio di metri dopo vi troverete lungo la cosiddetta strada detta “delle baite”, dato che in sequenza incrocia ben quattro baite (come la Baita Carla, ottima per una polenta uncia al ritorno).
Dopo l’ultima abitazione, la Boletto Fabrizio a 1.180 metri s.l.m., è il momento dello strappo Boletto: una stradina sterrata panoramica da percorrere con cautela se non siete particolarmente allenati (se non vi sentite sicuri portate la bici a mano). Giunti in cima al Monte Boletto (1.237 metri s.l.m.), vi consigliamo di tornare verso Como lungo il sentiero sul versante est della montagna. Si tratta di un punto sempre soleggiato e con una bella vista sulle montagne lecchesi.
A un certo punto arriverete alla Capanna San Pietro, da cui inizia la discesa verso Albavilla (dista circa 10 chilometri in bici dal centro di Como).
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Da Como a Brunate

Una delle salite preferite da comaschi e non, ideale per un allenamento da completare in una mattina o come inizio di un giro in bici un po’ più lungo. Da Brunate, infatti, ci sono diversi sentieri molto intriganti da fare in mountain bike. L’itinerario da Como a Brunate è percorribile (solo andata) in una quarantina di minuti, è lungo 8 chilometri e ha un dislivello di 700 metri. La parte un po’ fastidiosa sono i primi due chilometri, contraddistinti dal traffico spesso intenso che si trova a Como.
Dopo poco meno di 3 chilometri, all’incrocio con Civiglio, bisogna seguire la strada principale tenendo la sinistra verso Brunate. Da quel momento il traffico si fa meno intenso, la salita diviene più ripida e il percorso diventa molto divertente. Verso la fine, più o meno al settimo chilometro, potete ammirare il paesaggio dal Faro Voltiano, un faro collinare che regala una splendida vista sul lago e sulle Alpi. Al ritorno, se amate le strade panoramiche, vi consigliamo di imboccare la via che dal centro abitato di Brunate devia per Civiglio.

Da Como a Lecco

Vicino a Como non ci sono solo salite panoramiche e sentieri perfetti da fare in mountain bike. Sembra scontato dirlo, ma girare in bici attorno al Lago di Como può rivelarsi un’esperienza mentalmente rigenerante. Uno dei tratti più belli è quello che collega i due capoluoghi di provincia: Como e Lecco. Il percorso è lungo circa 50 chilometri ed è abbastanza semplice (nonostante i continui saliscendi), ma essendo su strada necessita di molta attenzione e di una bici adeguata. Da Como si imbocca la via Torno (SP583) e si comincia a pedalare con il lago sulla sinistra e i monti sulla destra.
Lungo l’itinerario si toccano centri abitati molto suggestivi, come ad esempio Bellagio (chilometro 30) e Malgrate. Una volta arrivati a Lecco si può girare verso destra per tornare a Como. Altrimenti, se non siete stanchi, potete continuare sull’altra sponda del Lago di Como lungo la Ciclovia dei Laghi.

Da Como alla Madonna del Ghisallo

Da Como, percorrendo la SP583, costeggiate il lago sulla vostra sinistra e seguite le indicazioni per Bellagio, dove arriverete dopo 30 chilometri di pedalata (circa 1 ora e mezza). A quel punto inizia la salita: continuate per l’unica strada che scende a destra verso il lungolago e gli attracchi dei traghetti, imboccate la via per la Valsassina e dopo qualche tornante sarete già molto in alto.
Salendo inizierete a scorgere la Grigna, mentre l’incantevole panorama attorno a voi attenuerà l’indolenzimento ai quadricipiti. Poco dopo aver superato Civenna arriverete a Magreglio, casa del Santuario della Madonna del Ghisallo: di fianco alla chiesetta c’è una meravigliosa terrazza che si affaccia sul lago. Da Bellagio al santuario sono circa 10 chilometri di strada con un dislivello di circa 500 metri.

Da Albavilla a Palanzone

Se state cercando un itinerario in mountain bike mediamente impegnativo (34,5 chilometri, 3 ore e mezza di percorrenza e 1227 metri di dislivello), quello da Albavilla a Palanzone è sicuramente un’ottima soluzione. Ad Albavilla potete parcheggiare l’auto, per poi seguire le indicazioni per la località Buco del Piombo la trattoria Alpina. Superato il centro abitato, la strada inizia a salire per via Patrizi e via Galbanese.
Superata la trattoria Alpina comincia lo sterrato in mezzo al bosco. Da quel momento sarà una continua alternanza tra sterrato e asfalto. Poco dopo raggiungerete il rifugio Capanna Mara (1120 metri s.l.m.), da cui potrete scorgere addirittura i palazzi di Milano nelle giornate più limpide e meno inquinate. Qui l’itinerario cambia versante e si dirige verso nord, toccando poco dopo il rifugio Riella sotto il Monte Palanzone (1436 m s.l.m.).
A Braga di Cavallo (1354 m s.l.m.) c’è il punto più alto del percorso, dopodiché inizia la discesa. A questo punto troverete due deviazioni: imboccate entrambe le volte i sentieri sulla destra e arriverete a Caglio, da cui potete proseguire serenamente fino al punto di partenza (Albavilla).
[Photo by: Gil Garza / Pexels]

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