Cosa serve per fare cicloturismo? 9 cose che non possono mancare

Bici, borse, abbigliamento, kit di soccorso e riparazione: cosa serve per fare ciclo turismo? la lista ragionata per viaggiare in bicicletta

Cosa serve per fare ciclo turismo

Partire in bici, assaporare ogni metro del viaggio procedendo con lentezza, scoprire il territorio pedalando sono la quintessenza del cicloturismo. Il viaggio lento non è una novità di questi ultimi anni, ma è indubbio che muoversi in bicicletta sia sempre più diffuso, insieme al desiderio di scoprire angoli meno noti, frequentati e affollati non solo del nostro Paese. Ma una vacanza in bici non si improvvisa, e prima di partire è importante sapere cosa serve per fare ciclo turismo.

Cosa serve per fare ciclo turismo?

Viaggiare in bicicletta è sinonimo di essenzialità e l’errore che si commette spesso alle prime esperienze di vacanza in bici è quello di portare troppe cose con sé. La bicicletta da questo punto di vista è molto severa: ogni cosa in più o di troppo che si porta con sé è tutto peso in più da portare in giro con la sola forza delle gambe.Cosa serve per fare ciclo turismoE i cicloviaggiatori esperti sanno bene cosa serve per fare cicloturismo: poche cose fondamentali ed essenziali, e nulla di superfluo:

1. La giusta disposizione d’animo
2. Una bicicletta adatta
3. Delle borse da viaggio in bicicletta
4. Abbigliamento per pedalare
5. Abbigliamento per quando non si pedala
6. Un piccolo kit di riparazione
7. Un piccolo kit di primo soccorso
8. Borraccia per bere e qualcosa da mangiare
9. Mappa cartacea o GPS

La giusta disposizione d’animo è la prima cosa che serve per fare ciclo turismo

La giusta disposizione d’animo è la prima cosa che serve per fare ciclo turismo. Viaggiare in bici è un’altra cosa: i tempi si possono dilatare per necessità o per desiderio. Nel primo caso perché il meteo o un guasto possono rendere difficoltoso o impossibile procedere, nel secondo perché è parte intimamente connessa con il cicloturismo fermarsi a godere dei territori che si attraversano. Cosa che viaggiando con altri mezzi spesso non si percepisce (se non viaggiando a piedi, ovviamente). Bisogna anche imparare ad avere pazienza, a trovare il ritmo giusto di pedalata, a non prendere il viaggio come una prestazione ma come un’avventura ed esplorazione, ed è uno switch mentale necessario ma non scontato. Quando si è allora pronti per un viaggio cicloturistico? Quando si capisce che dentro di sé quel desiderio di mettersi alla prova con anche un margine di incertezza è davvero forte e potente.

La bici adatta per fare cicloturismo

Ecco, la prima, fondamentale cosa che serve per fare ciclo turismo è una bici adatta. E qui si apre una disputa quasi infinita. Oggi vanno molto di moda le bici gravel allestite con le borse da bikepacking (vedi punto successivo), che poi altro non sono che bici da cicloturismo solo un po’ più moderne e veloci: sembrano bici da corsa, ma la geometria del telaio è decisamente più rilassata, hanno ruote e pneumatici che consentono di procedere agilmente sia su asfalto che su sterrato, e sono già predisposte per montarvi le borse da bicicletta. In molti usano anche le bici da trekking, che dal punto di vista del telaio sono qualcosa tra le MTB front e le bici urban, montano ruote e copertoni adatte a diversi fondi e scorrevoli, assicurano una posizione in sella rilassata ed ergonomica, e consentono di montare borse da viaggio sul telaio, sul manubrio o sul portapacchi posteriore.
Detto delle tue tipologie delle biciclette utilizzate per il cicloturismo, poi ci sono anche quelli che viaggiano con la bici da corsa o con la MTB: alla fine bisogna solo fare i conti con la forza delle proprie gambe, con la propria abitudine a pedalare e a stare in sella.
Ovviamente nulla esclude di utilizzare queste tipologie di bici anche in versione elettrica, con la pedalata assistita: in questo caso però sarà bene organizzare con attenzione le tappe per non ritrovarsi con la batteria scarica a dover spingere una bici che pesa una decina di kg in più rispetto alla sua omologa senza motore elettrico.

 

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Per il cicloturismo servono delle borse da viaggio in bicicletta

In linea di principio e di massima in bicicletta è escluso lo zaino. Cioè, nulla vieta di avere sulle spalle uno zainetto piccolo e leggero per le necessità più immediate: in fondo chi fa gravel, MTB o anche commuting viaggia spesso con lo zaino in spalla. Ma pensare di portare con sé tutto quello che serve per un viaggio in bici dentro uno zaino non è una buona idea: affatica la schiena, sposta gli equilibri della bicicletta rendendo potenzialmente difficili se non pericolose alcune manovre e la guidabilità, fa sudare parecchio di più. Per questo per il cicloturismo servono delle borse da viaggio in bicicletta.bici-adatta-cicloturismoL’allestimento tipo prevede di solito in progressione:
1 borsa sottosella
1 borsa da telaio
1 borsa da manubrio
1 o 2 da portapacchi posteriore
1 o 2 borse da fissare sulla forcella anteriore

Per sapere nel dettaglio come allestire le borse da viaggio, come sceglierle e come riempirle per viaggiare comunque agile leggi la nostra guida borse da cicloturismo: quali prendere e dove metterle

Abbigliamento per fare cicloturismo

Fondamentalmente servono 2 cambi: uno per pedalare e uno per quando si è a riposo. Quello per pedalare deve ovviamente essere tecnico, il che non significa vestirsi come un corridore in bici ma un paio di pantaloncini magari con il fondello, una maglia tecnica traspirante e una giacca antipioggia di quelle comprimibili nel proprio taschino sono il minimo indispensabile per viaggiare nella bella stagione. In inverno serve ovviamente di più, ovvero una salopette e una giacca invernali, dei guanti e magari anche un buff o passamontagna per proteggere il viso dal freddo.
E conseguentemente serve un cambio per quando si smette di pedalare, adeguato alla stagione: il vantaggio dell’abbigliamento tecnico, tipo quello da trekking ed escursioni, è che è sempre leggero, si asciuga in fretta ed è comprimibile più di t-shirt e pantalon(cin)i di cotone. I cicloviaggiatori esperti si fanno bastare 1 cambio per tipo, ma per approfondire l’argomento puoi leggere la nostra guida 13 consigli per una vacanza in bicicletta.

Cosa serve per fare ciclo turismo: un kit di riparazione e uno di primo soccorso

Quando stai viaggiando in bici il soccorso ACI non c’è. Vero che è quasi sempre possibile salire su un mezzo pubblico e raggiungere un centro abitato dove trovare anche con un po’ di fortuna un minimo di assistenza. Ma per fare ciclo turismo servono un kit per le riparazioni e uno di primo soccorso: riparare una gomma bucata e rigonfiarla e stringere due brugole sono cose che si possono fare con un multitool da ciclismo e una patch di riparazione gomme. E così può essere utile avere con sé qualche cerotto, una pomata contro le punture di insetti e qualche salviettina disinfettante. Tutta roba che sta nella tasca dei pantaloni o nel taschino del marsupio e può rivelarsi fondamentale.

Cosa serve per fare ciclo turismo

Mangiare e bere

Finché si rimane in Paesi civilizzati o in aree urbanizzate ci sarà sempre un bar, un mercato o negozietto dove prendere qualcosa da bere e da mangiare. E anzi fare sosta è un modo per contribuire alle economie locali. Ma l’errore più grave che si può commettere in bicicletta è quello di non bere, indipendentemente dal clima e dalla stagione, e una borraccia è da sempre parte integrante di ogni bicicletta. Lo stesso vale per le crisi di fame, il nemico più subdolo di ogni ciclista, per cui una galletta, una barretta, un panino, della frutta secca è sempre bene averli a portata di mano e ricordarsi di mangiare con regolarità, senza aspettare di finire in riserva di energie.

Mappa cartacea o GPS

Per carità, liberissimi di partire all’avventura lasciandosi condurre dove porta il sentimento. C’è chi lo fa, avendo in mente più o meno una destinazione e andando a sensazione. Ma insomma una cartina quando si viaggia è sempre utile. C’è chi ancora ama e usa le mappe cartacee, da custodire gelosamente nelle apposite tasche finestrate con plastica trasparente, e c’è chi si affida al GPS, che può essere il ciclocomputer (con una batteria decisamente a più lunga durata) o quello dello smartphone con App specifiche per il ciclismo e il cicloturismo (che però potrebbe scaricarsi più facilmente anche in virtù delle temperature ambientali).
Credit photo: depositphotos.com 

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