Un posto che esiste solo perché la ferrovia lo ha deciso
Churchill non avrebbe dovuto esistere dove si trova. La sua posizione — sull’estremità settentrionale del Manitoba, affacciata sulla Baia di Hudson — non ha niente di conveniente per chi ci vive: inverni brutali, isolamento geografico totale, infrastrutture di sopravvivenza. Non arriva nessuna strada. Per raggiungere Churchill si prende un aereo da Winnipeg o si sale sul treno che parte da Thompson e impiega quasi due giorni per attraversare la tundra subartica.
Eppure Churchill c’è, e funziona. La Hudson’s Bay Company vi costruì il primo forte nel 1717 per controllare il commercio delle pellicce. Poi arrivò la ferrovia, nel 1929, e con la ferrovia la possibilità di esportare il grano dalle praterie canadesi verso l’Europa attraverso il porto settentrionale. Il porto è ancora attivo, il grano passa ancora di qui, ma il motivo per cui quasi tutti arrivano oggi è un altro.
Gli orsi e il ghiaccio
Gli orsi polari passano l’estate a digiuno sulle terre emerse, aspettando che la Baia di Hudson si ghiacci abbastanza da reggere il loro peso. Quando il ghiaccio torna — tra ottobre e novembre — possono finalmente uscire a cacciare le foche, che costituiscono quasi tutto il loro apporto calorico annuale. Churchill si trova esattamente dove le correnti marine e la geografia della baia fanno accumulare il ghiaccio per primo: gli orsi lo sanno, ci tornano ogni anno.
Il risultato è una concentrazione di esemplari lungo la costa che non ha paragoni accessibili al pubblico. Ad altre latitudini artiche gli orsi si incontrano, ma le distanze da tenere sono rigide, la logistica è complessa, gli avvistamenti incerti. A Churchill si sale sui Tundra Buggy — mezzi su ruote alte più di due metri appositamente costruiti per la tundra — e si entra nella Churchill Wildlife Management Area dove gli orsi, incuriositi, si avvicinano fino a sfiorare i finestrini.
Non è uno zoo. Gli animali sono liberi, il territorio è selvaggio, e ogni giornata è diversa dall’altra. Ma la probabilità di vedere un orso polare da distanza ravvicinata a Churchill è più alta che in qualsiasi altro posto al mondo.
L’aurora boreale e l’inverno che non è solo freddo
Churchill non è solo autunno. In inverno — da gennaio a marzo — la città diventa uno dei punti di osservazione delle aurore boreali più accessibili dell’emisfero nord. La posizione geografica sotto la fascia aurorale, l’assenza di inquinamento luminoso e la stagione buia creano condizioni frequentemente spettacolari. Non è garantito come gli orsi in ottobre, ma chi arriva in quella stagione ha buone probabilità di assistere a qualcosa che cambia la scala con cui si misurano certi fenomeni naturali.
In estate, tra luglio e agosto, la baia si anima di beluga — migliaia di balene bianche che risalgono il fiume Churchill per partorire. Avvisamenti in kayak o da barca sono organizzati quotidianamente. La stessa acqua che in autunno congela e diventa pista per gli orsi in estate è un nursery per una delle più grandi concentrazioni di beluga del pianeta.
Cosa si vede in città
Churchill conta circa 800 abitanti stabili e una serie di strutture che sopravvivono grazie ai turisti stagionali. In città ci sono cose che vale la pena cercare al di là degli orsi.
Il Polar Bear Holding Facility è la struttura dove vengono portati temporaneamente gli orsi che si avvicinano troppo al centro abitato — una specie di prigione preventiva, non punitiva, da cui vengono poi trasportati in elicottero più a nord. I locali la chiamano semplicemente “il jail degli orsi”.
Il Prince of Wales Fort National Historic Site — raggiungibile in barca o con la guida — è una fortezza in pietra costruita dalla Hudson’s Bay Company nel 1717 e poi abbandonata, rimasta quasi intatta nella tundra per tre secoli. La dimensione è impressionante per un posto così remoto.
Miss Piggy è il relitto di un aereo da carico precipitato sulle rocce costiere nel 1979 per un guasto al motore. Nessuno l’ha rimosso. Arrugginisce sulla riva con una naturalezza che in qualche modo si adatta perfettamente al contesto.
Come si arriva e quanto costa
Churchill è raggiungibile in due modi. Il modo veloce è il volo da Winnipeg con Calm Air — circa un’ora, costo intorno ai 500-600 euro andata e ritorno. Il modo giusto è il treno: dalla stazione di Thompson il convoglio della Via Rail impiega circa sedici ore attraverso la foresta boreale e la tundra, arrivando all’alba con la sensazione di essere davvero arrivati da qualche parte.
Il costo totale di un viaggio a Churchill — voli intercontinentali, hotel, tour in Tundra Buggy, guide — è alto. La stagione degli orsi vale dai 3.000 ai 5.000 euro a persona per una settimana, tutto incluso. Non è una destinazione economica, ma nemmeno è una destinazione ordinaria.
Info pratiche
Dove si trova Churchill, Manitoba, Canada — sulla riva occidentale della Baia di Hudson
Come arrivare Volo da Milano o Roma a Winnipeg (con uno o due scali, ~€650-800 a/r) — poi volo Winnipeg-Churchill con Calm Air (~1h, ~€500 a/r) oppure autobus fino a Thompson e treno Thompson-Churchill (~16h) S
tagioni Orsi polari: ottobre-novembre — Beluga: luglio-agosto — Aurora boreale: gennaio-marzo
Tour Tundra Buggy: Prenotare con 6-12 mesi di anticipo — posti esauriti rapidamente in ottobre-novembre
Clima In ottobre: tra -5°C e -20°C con vento. Abbigliamento tecnico artico obbligatorio
Valuta Dollaro canadese (CAD) — carte di credito accettate ovunque
Budget indicativo ~3.000-5.000€ a persona per una settimana stagione orsi, tutto incluso
Riferimento https://www.churchill.ca/
Foto Canva, travelManitoba
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