Un canyon rimasto selvaggio
La Wutachschlucht — la Gola di Wutach — è una delle ultime aree di paesaggio fluviale selvaggio dell’Europa centrale. Il fiume Wutach scende dalle alture della Foresta Nera orientale e, prima di raggiungere il Giura Svevo, incide per circa 33 chilometri una gola dalle pareti quasi verticali di calcare e arenaria, con una profondità che varia tra i 60 e i 170 metri.
La gola è una Riserva Naturale (Naturschutzgebiet) del Baden-Württemberg. Non è un parco attrezzato con scalinate di granito e passerelle di acciaio verniciato: è un sentiero stretto, spesso scivoloso, che segue il corso del fiume con una logica che è quella del terreno, non quella del visitatore. I bastoni da trekking sono più un ostacolo che un aiuto — i passaggi più stretti non lasciano spazio per appoggiarli.
In estate il Wutach fa una cosa che pochi fiumi riescono a fare: scompare. All’altezza dell’Amselfelsen — una parete verticale di calcare stratificato che è uno dei punti panoramici più fotografati della gola — l’acqua si infiltra nelle fessure della roccia calcarea e scorre per circa un chilometro in un sistema sotterraneo di grotte, per tornare in superficie dove gli strati geologici tornano impermeabili. In certi mesi estivi il letto del fiume è completamente asciutto in quel tratto. L’acqua riappare più a valle come se nulla fosse accaduto.
La flora e la fauna: perché questa gola è diversa
La profondità della gola crea un microclima specifico — umido, fresco, protetto dal vento — che ha permesso lo sviluppo di una biodiversità fuori dal comune per la latitudine. Specie vegetali che di solito si trovano soltanto a quote alpine o in ambienti mediterranei coesistono qui, nelle zone in ombra o sui versanti più soleggiati.
In primavera la fioritura dei fiocchi di neve nella gola è una delle attrazioni botaniche più conosciute della regione. In estate la vegetazione è fitta fino quasi a coprire il percorso. In autunno i colori delle querce, dei faggi e delle felci trasformano le pareti in qualcosa di difficile da fotografare bene ma facilissimo da ricordare.
La fauna è quella di un ecosistema fluviale intatto: trote, gamberi di fiume, martin pescatori, aironi. Nelle aree più remote della gola sono documentate specie rare che nel resto della Foresta Nera si trovano solo sporadicamente.
I percorsi: tre opzioni per tre tipi di escursionisti
Il sentiero classico — da Wutachmühle a Schattenmühle — misura circa 13 chilometri e richiede mediamente quasi quattro ore. È un percorso da punto a punto: si arriva al Wutachmühle con il bus escursionistico (attivo nei weekend e nei giorni festivi), si percorre la gola in direzione a monte e si finisce allo Schattenmühle, da dove si ritorna con il bus. Il sentiero alterna tratti sul bordo dell’acqua a tratti in leggera quota, con alcune strettoie che richiedono attenzione — soprattutto dopo la pioggia.
La Drei-Schluchten-Tour — il Giro delle Tre Gole — è il percorso più completo per chi vuole capire il sistema di gole laterali. I 9,8 chilometri toccano la gola del Wutach, la Gauchachschlucht — il ramo laterale considerato da molti il più scenografico, con un letto a gradini e pareti strettissime — e la gola dell’Engeschlucht. Circa 2,5-3 ore, difficoltà media, con un tratto nella Engeschlucht che richiede esperienza e passo sicuro su terreno esposto. Il punto di ristoro della Burgmühle, alla foce del Gauchach, è il posto dove ci si ferma a metà percorso.
La Lotenbachklamm è una gola laterale di 1,5 chilometri con sette ponti su altrettanti attraversamenti del torrente, cascate fragorose e pareti ravvicinatissime. Tecnicamente è più impegnativa del percorso principale — i sentieri sono stretti, il terreno bagnato e in alcuni tratti si cammina direttamente nell’acqua. Non richiede attrezzatura alpinistica, ma richiede concentrazione.
Lo Schluchtensteig è invece il grande itinerario a lunga percorrenza della regione: un percorso a tappe che attraversa alcune delle gole più spettacolari della Foresta Nera meridionale, passando per la Wutach come tappa centrale. Non è una gita di giornata, ma un trekking di più giorni per chi vuole esplorare il territorio in profondità.
Il Kanadiersteg e l’episodio che ha dato il nome a un ponte
A poca distanza dalla confluenza tra il Gauchach e il Wutach si trova il Kanadiersteg — un ponte coperto in legno che è diventato uno dei punti di sosta preferiti degli escursionisti. Fu costruito nel 1976 da pionieri canadesi che lavoravano nella regione. Il nome è rimasto, il ponte è rimasto, e la zona alla confluenza dei due fiumi è ancora oggi il posto più comodo dove sistemarsi per una sosta o un picnic nel mezzo del percorso.
Info pratiche
Dove si trova Alta Foresta Nera orientale — territorio di Bonndorf im Schwarzwald, circondario di Waldshut, Baden-Württemberg
Come arrivare Da Friburgo in Brisgovia: ~80 km, ~1h15 in auto Da Stoccarda: ~180 km, ~2h Da Zurigo: ~100 km, ~1h30 Bus escursionistico (Wanderbus): attivo nei weekend e nei giorni festivi in stagione — collega Wutachmühle e Schattenmühle
Percorsi principali Wutachmühle → Schattenmühle: 13 km, ~4h, moderato — da punto a punto Drei-Schluchten-Tour: 9,8 km, ~2,5-3h, moderato-difficile — circolare Lotenbachklamm: 1,5 km (gola laterale), breve ma impegnativo
Difficoltà Passo sicuro richiesto su tutti i percorsi — scarpe da trekking con suola robusta obbligatorie — non adatto ai passeggini — sconsigliato in caso di pioggia intensa e in inverno (ghiaccio)
Sicurezza La gola è suddivisa in settori di soccorso segnalati — il segnale cellulare può essere assente — in emergenza chiamare il 112
Informazioni e aggiornamenti sentieri: wutachschlucht.de
Periodo consigliato Da maggio a ottobre — chiusa in inverno per ghiaccio
Foto Germany Travel
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