La Valtellina di Arianna Fontana
“Perdetevi in Valtellina, è la cosa migliore da fare”.
C’è una differenza tra chi racconta un posto perché lo ha visitato e chi lo racconta perché ci è cresciuto. Arianna Fontana appartiene alla seconda categoria, e si sente. 14 medaglie olimpiche nel pattinaggio su ghiaccio in short track (di cui 3 ori). Più di chiunque altro nella storia dello sport italiano.
Un carattere che abbiamo conosciuto bene: determinata, diretta, capace di prendere posizioni scomode quando le sembrano giuste.
Ora è Ambassador della Valtellina, la sua terra. L’abbiamo incontrata a Milano.
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La montagna allarga i limiti
“Vivo tra Italia e Stati Uniti, e quando torno in Valtellina torno bambina. La montagna insegna a esplorare e ad allargare i limiti. L’ho imparato da bambina, a Chiareggio, quando passavo le mie giornate all’aria aperta nella natura, facendo molte attività, ma soprattutto giocando. Non c’era corrente nè acqua calda. Le nostre montagne sono imponenti, devi avere carattere per viverci. Crescere in un ambiente così, guardano in alto e sentendosi piccoli, mi ha formato e mi ha anche fatto capire dove volevo arrivare”.
Alla presentazione delle attività sportive della Valtellina, Arianna Fontana ha raccontato il suo rapporto con la valle con una semplicità che non concede niente alla retorica del “territorio meraviglioso”.
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!
Arrampicare in Val di Mello o a Colorina
“Vado ad arrampicare con un’amica in Val di Mello, uno dei posti più celebri per chi arrampica su granito in Europa. Ma mi piacciono anche le pareti di Colorina”.
Quando le chiediamo cosa preferisce fare quando è in valle, la risposta è una sintesi di quello che puoi fare nella natura dura e meravigliosa della valle che ha ospitato le Olimpiadi Invernali 2026 e che nel gennaio 2028 ospiterà i Giochi Olimpici Giovanili Invernali (YOG).
Arrampicata, bici, trekking, rafting e canyoning. La Fontana pratica tutti questi sport.
Se la Val di Mello è un pianeta fatto di pareti lisce, strapiombi, boulder tra i boschi, un’estetica che non assomiglia a niente d’altro sulle Alpi, Colorina, sopra Sondrio, è la scelta per quando il tempo è meno certo o la giornata è più corta: falesie a pochi minuti dal fondovalle, con una vista sulla città e sulla valle che compensano il contesto meno spettacolare.
Rafting e canyoning sull’Adda e i suoi affluenti
“Mi piace stare in acqua, alla fine è sempre ghiaccio. faccio rafting e canyoning sui torrenti laterali dell’Adda”.
La Valtellina ha una rete di acque che per chi viene dalla pianura è sorprendente: i torrenti scendono veloci, i canyon si aprono all’improvviso, le pozze sono fredde anche a luglio.
Non è una destinazione per il rafting di massa — è un posto dove l’acqua fa ancora paura nel senso buono del termine.
In bici quando chiudono i passi
“Ho fatto e rifatto Stelvio, Gavia, Mortirolo. Per quanto duri da salire, li puoi fare anche in ebike e quando sono chiusi al traffico è davvero un’esperienza da fare”.
Su due ruote, Arianna Fontana frequenta i tre passi che hanno reso la Valtellina famosa nel ciclismo mondiale. Lo fa per allenarsi ma anche per piacere. 
Il consiglio che ha dato con più convinzione non riguarda i passi famosi o le pareti da climbing. “Da noi ci sono gemme come la stradina dietro casa, dove ci sono solo io e sento il fiato che si fa affannoso, incontro i cervi”.
Questi sono gli itinerari in bici fra i più belli da fare in Valtellina.
I rifugi della Valmalenco e la ricotta calda
“Camminare fino a un rifugio e trovare la ricotta appena fatta, calda, per me è la fine del mondo”.
Per Arianna, i rifugi della Valmalenco sono casa. Come ad esempio il Rifugio Zoia, a circa 2.300 metri, uno dei suoi preferiti come punto di arrivo per una camminata. È raggiungibile da Chiesa in Valmalenco in circa due ore e mezza, con un percorso segnalato che sale attraverso pascoli e pietraie.
Una nota pratica che vale sapere prima di partire: una frana in Località Tornadri, nel comune di Lanzada, ha interrotto la strada per Campo Franscia e Campo Moro, isolando alcuni rifugi nell’alta Valmalenco. La soluzione in corso è un servizio navetta tra la zona della Miniera della Bagnada e Campo Moro, pensato per garantire l’accesso durante l’estate. Prima di partire vale verificare lo stato della viabilità e la disponibilità del servizio.
La filosofia del cibo: pizzoccheri, bresaola, trota
“Eh, i pizzoccheri, li mangio lontano dalle gare, troppo calorici. Ma sono unici. Vicino alle gare invece punto su bresaola e trota, piatti magri, perfetti per gli atleti, proteici”.
Arianna Fontana fa parte dell’Accademia del Pizzocchero di Teglio — l’organismo che custodisce e tutela la ricetta originale del piatto simbolo della Valtellina. Insomma, roba seria.
Durante le ultime Olimpiadi ha pubblicato un video con il marito americano Anthony Lobello in cui preparavano i pizzoccheri, che ha girato molto anche fuori dall’Italia.
La bresaola della Valtellina IGP è carne magra stagionata che in questo territorio viene prodotta da secoli. La trota dell’Adda e dei suoi affluenti è un pesce che si trova ovunque nei ristoranti della valle.
Poi vabè, ci sono gli sciàtt, il bitto, il casera…
Lentezza e qualità della vita
“È una terra autentica, si coltiva la lentezza. C’è una qualità della vita che altrove non c’è. E c’è il culto della fatica”.
Con questa ultima frase la Fontana intende il rispetto per lo sforzo, come valore radicato nelle comunità alpine che hanno costruito terrazze sulla roccia e aperto strade nei passi.
Una cultura che si sente ancora, secondo lei, nei modi di fare delle persone, nel tipo di turismo che la valle sa accogliere, nel rapporto con il paesaggio.
Insomma, perdetevi in Valtellina.
Info pratiche
Arrampicata Val di Mello, Val Masino (SO): accesso da San Martino Val Masino, settori granite multipitch e boulder Colorina (SO): falesie sopra Sondrio, accesso breve dal fondovalle
Rafting e canyoning Operatori attivi sull’Adda e tributari: verificare disponibilità su visitsondrio.it e valtellinaturismo.it
Ciclismo Passo dello Stelvio (2.757m), Passo del Gavia (2.621m), Passo del Mortirolo (1.852m versante Mazzo) Giornate senza traffico: verificare calendario su valtellinaturismo.it
Rifugio Zoia, Valmalenco Partenza da Chiesa in Valmalenco, circa 2h30 di cammino Quota: circa 2.284m
Frana Tornadri e navetta Campo Moro Strada per Campo Franscia e Campo Moro interrotta Navetta in fase di attivazione: verificare aggiornamenti su sondriotoday.it o valmalenco.it
Foto APF Valtellina, Canva
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Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor – tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.
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