La provincia di Perugia è la culla di una gemma adagiata su una balza del Monte Subasio, una terrazza naturale che domina l’intera pianura umbra. Il suo nome è Spello ed è un antico centro che nacque millenni fa grazie agli Umbri, prima di diventare un importantissimo municipio romano e infine un dinamico borgo medievale e rinascimentale sotto il controllo della famiglia Baglioni.
Oggi l’abitato accoglie i viaggiatori con la sua caratteristica pietra in arenaria, un materiale locale che assume sfumature rosate uniche al mondo quando viene baciato dalla luce del sole. La struttura urbana unisce elementi di epoche diverse, mostrando imponenti resti di fortificazioni e stradine tortuose perfettamente conservate. Questo, tra le altre cose, è il borgo più fiorito d’Italia.
Cosa vedere a Spello
C’è una cinta muraria trecentesca a circondare il centro abitato, che va a inglobare i resti delle fortificazioni romane primitive. Tre ingressi monumentali consentono l’accesso alla parte vecchia. La splendida Porta Venere mostra una struttura ad arco trionfale affiancata dalle Torri di Properzio, due imponenti costruzioni a pianta dodecagonale.
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La Porta Consolare, invece, presenta tre statue di epoca repubblicana nella parte superiore, mentre la Porta Urbica colpisce per la purezza delle linee architettoniche. Oltre ai resti dell’anfiteatro romano del primo secolo dopo Cristo e della Villa dei mosaici, il tessuto urbano conserva splendidi complessi religiosi.
La duecentesca chiesa di Santa Maria Maggiore custodisce la Cappella Baglioni, affrescata nel 1501 da Bernardino di Betto, celebre pittore soprannominato il Pinturicchio. Questo spazio conserva un pavimento in maiolica di Deruta datato 1566 e opere del Perugino. Nella vicina chiesa di Sant’Andrea si trova una grande tavola dipinta sempre dal Pinturicchio nel 1508, un Crocifisso di scuola giottesca e la salma del Beato Andrea Caccioli. Il palazzo Comunale Vecchio del 1270 ospita il prezioso Rescritto di Costantino, documento che nel quarto secolo concesse al nucleo il nome di Flavia Constans.
C’è poi la chiesa di San Lorenzo con un tabernacolo marmoreo di Flaminio Vacca creato nel 1587. Fuori dal nucleo principale, l’architettura romanica si esprime nella chiesa di San Claudio, mentre Villa Fidelia è la casa della Collezione Straka-Coppa in un complesso con giardini all’italiana edificato sopra un antico santuario dedicato a Venere.
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Celebrazioni floreali e attività outdoor tra i filari millenari
La manifestazione principale si svolge a giugno, in occasione del Corpus Domini, quando l’intero borgo si trasforma in una galleria d’arte a cielo aperto. Le famose Infiorate richiamano circa 50000 visitatori durante la Notte dei Fiori.
In queste ore, 2000 cittadini realizzano tappeti con petali freschi ed essiccati lungo le strade. L’evento unisce arte e tradizione francescana, affiancandosi al concorso che premia le finestre e i balconi fioriti, a laboratori di cucina floreale condotti da chef del territorio e a mercati floro-vivaistici.
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Gli amanti delle attività all’aria aperta apprezzano il Sentiero degli Ulivi, tracciato escursionistico che collega Foligno al borgo di Spello. Questo percorso naturalistico attraversa il castello di Treggio, la valle del Chiona e la località Madonna della Stella. La camminata si sviluppa sulle pendici del monte Subasio, area protetta dove la vegetazione spontanea convive con la coltivazione dell’olivo. L’agricoltura locale produce un olio extravergine celebre in tutta la penisola, festeggiato anche nel periodo di Carnevale all’interno delle taverne storiche.
Maestosa e regale: la Splendidissima Colonia Julia tra vicoli e panorami
Questo antico borgo, storicamente noto con l’appellativo di Splendidissima Colonia Julia, si caratterizza per una struttura urbana verticale. Le pietre delle facciate cambiano colore a seconda della luce solare, passando dal bianco al rosa intenso.
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Le ripide strade medievali regalano vedute panoramiche sulla pianura umbra e sui boschi del monte Subasio. La combinazione tra i monumenti romani rimasti intatti e i vicoli curati dagli abitanti rende Spello un esempio straordinario di conservazione storica in Italia centrale.
Foto di copertina: ENIT SpA
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Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.
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