Oscar del Cicloturismo 2026: l’Umbria vince con la Ciclovia del Trasimeno, podio a Puglia, Piemonte e Lazio

La Regione Umbria conquista l'undicesima edizione del Green Road Award - l'Oscar Italiano del Cicloturismo - grazie alla Ciclovia del Trasimeno. Sul podio anche Puglia, Piemonte e Lazio, mentre le menzioni speciali premiano Calabria, Abruzzo, Toscana e Sardegna. La Francia è la destinazione straniera bike friendly dell'anno.

Oscar del Cicloturismo 2026

La Ciclovia del Trasimeno si aggiudica l’undicesima edizione del Green Road Award, il riconoscimento conosciuto come l’Oscar Italiano del Cicloturismo, assegnato ogni anno alle “vie verdi” regionali che si distinguono per la qualità dei servizi dedicati al turismo lento su due ruote. La proclamazione è avvenuta a Sanremo, in Liguria — regione vincitrice dello scorso anno con la Cycling Riviera, che proprio il 20 giugno ha inaugurato l’ultimo tratto mancante del percorso, da Imperia a Diano Marina.

La Ciclovia del Trasimento: Green Road Award 2026

Il percorso umbro, 58,4 km che si snodano attorno al Lago Trasimeno toccando borghi come Passignano, Castiglione del Lago e San Feliciano, ha conquistato la giuria per la capacità di unire accessibilità, fruibilità in ogni stagione e una rete di servizi capillare. Per l’Umbria si tratta di un ritorno sul podio a undici anni dalla vittoria del 2015, ottenuta con la Ciclovia Assisi-Spoleto-Norcia.

Sul podio: Puglia, Piemonte e Lazio

Al secondo posto si è classificato il GAG – Giro ad Anello del Gargano, in Puglia: 350 km che attraversano il Parco Nazionale del Gargano da Manfredonia a Mattinata, toccando siti UNESCO come la Foresta Umbra e Monte Sant’Angelo. Il terzo posto è stato assegnato ex aequo a due percorsi: la Ciclovia Via del Mare del Piemonte, che collega le Alpi al Mar Ligure per 470 km, e la Ciclovia Etruria del Lazio, 430 km tra Maremma e Tuscia viterbese sulle tracce della civiltà etrusca.

Le menzioni speciali: Calabria, Abruzzo, Toscana e Sardegna

Tra le menzioni speciali, quest’anno arricchite da una novità assoluta, la Calabria si aggiudica il riconoscimento dedicato ai “Cammini” con il Cammino del Normanno, mentre l’Abruzzo vince la prima menzione mai assegnata a un’Ippovia — purché percorribile anche in bicicletta — con l’Ippovia Gran Sasso, una rete di 687 km tra i territori del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga.

Oscar del Cicloturismo 2026

Il tema conduttore dell’edizione 2026 è il Silenzio, e la menzione dedicata va alla Toscana per il Grand Tour Costa degli Etruschi, un itinerario di 347 km che include cinque “stazioni di ascolto” pensate per la riconnessione con la natura. I giornalisti presenti in giuria hanno invece assegnato la Menzione Speciale della Stampa alla Sardegna, per la neonata Shardana Bikeventure lungo la costa occidentale dell’isola. Infine, il riconoscimento come destinazione straniera Bike Friendly è andato alla Francia, premiata per la maturità della propria rete cicloturistica nazionale.

“Vedere il mondo dal sellino di una bici consente davvero di riconnetterci con noi stessi”, ha commentato Ludovica Casellati, ideatrice del premio e presidente di Giuria, spiegando la scelta del tema 2026. “In bicicletta il mondo abbassa la voce e restano il suono delle ruote sull’asfalto, il respiro che trova il suo ritmo e la melodia della natura che ci avvolge e accompagna.”

Questa edizione ha registrato un record di candidature: 33 le proposte regionali valutate da una giuria composta da giornalisti, opinion leader e personalità dei settori bike, ambiente, ospitalità e turismo, sulla base di parametri come progettazione, servizi e segnaletica. L’Oscar del Cicloturismo 2026 è sostenuto da Bosch eBike Systems, Anas Spa, Alis e Pin Bike, che premierà le prime tre ciclovie classificate con la propria app dedicata al cicloturismo, “Pedala i Territori”.

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