Fogliame d’oro e ponti da brivido: anche nel 2026 torna il treno che attraversa le nuvole tra Italia e Svizzera

Un viaggio panoramico di 52 chilometri tra Italia e Svizzera lungo un tracciato ferroviario storico che attraversa borghi montani, boschi dorati e valli spettacolari

Treno Foliage nel 2026

La meravigliosa Ferrovia Vigezzina-Centovalli collega la cittadina piemontese di Domodossola con la svizzera Locarno, affacciata sulla sponda settentrionale del Lago Maggiore. Questa infrastruttura nacque nei primi anni del ‘900 con lo scopo di mettere in comunicazione due aree montane distinte, accorciando i tempi di percorrenza tra il Vallese e la Lombardia. Il percorso totale richiede circa 2 ore e supera dislivelli affascinanti toccando la quota massima negli 836 metri del valico di Santa Maria Maggiore. Lungo l’itinerario le carrozze attraversano complessivamente 83 ponti e 31 gallerie scavate nella roccia.

Durante i mesi di ottobre e novembre i boschi di castagni, faggi e betulle lungo i versanti montuosi cambiano colore, regalando uno scenario cromatico eccezionale. Proprio questo fenomeno naturale dona al servizio stagionale la celebre denominazione turistica, richiamando ogni anno viaggiatori appassionati di fotografia e turismo lento: il Treno del Foliage.

Tappe fondamentali e borghi caratteristici

Partendo da Domodossola il convoglio risale la Valle Vigezzo, storicamente definita la “Valle dei Pittori” per via del gran numero di artisti e paesaggisti che vi trovarono ispirazione nei secoli scorsi. Il primo centro principale sul percorso risulta Santa Maria Maggiore, borgo celebre per l’architettura tradizionale e per istituzioni culturali curiose come il Museo dello Spazzacamino. Il weekend del 17 e 18 ottobre 2026 il centro storico ospita la manifestazione “Fuori di Zucca”, evento dedicato ai prodotti gastronomici locali con mercatini e degustazioni.

Treno Foliage 2026, tra Italia e Svizzera

Proseguendo verso il confine di Stato appare la maestosa sagoma del Santuario della Madonna del Sangue situato a Re, meta di pellegrinaggio famosa per la monumentale cupola che domina l’intera vallata. Dopo il valico doganale di Camedo la ferrovia entra nel territorio del Canton Ticino, prendendo il nome di linea delle Centovalli.

Qui il paesaggio si fa più selvaggio e impervio, caratterizzato da gole scoscese e profonde vallate rocciose. Tra le fermate svizzere si fa particolarmente apprezzare Intragna, località nota per il campanile più alto dell’intero Canton Ticino, imponente struttura di 65 metri che domina le abitazioni circostanti. L’itinerario termina infine sulla piazza principale di Locarno, cittadina rinomata per la posizione favorevole sul Lago Maggiore e il clima mite.

Dettagli tecnici, biglietti e opzioni di sosta per il 2026

Per la stagione 2026 i treni speciali circolano dal 10 ottobre al 15 novembre. Le tariffe variano a seconda del giorno della settimana scelto per la partenza:

  • Giorni feriali (lunedì-venerdì): 36 euro in seconda classe e 46 euro in prima classe.
  • Sabato, domenica e festivi: 42 euro in seconda classe e 51 euro in prima classe.
  • Bambini e ragazzi (6-16 anni non compiuti): tariffa ridotta al 50%.
  • Bambini sotto i 6 anni: viaggio gratuito senza occupazione del posto a sedere.

Tratto della Ferrovia Vigezzina-Centovalli

Il biglietto speciale include l’opzione di effettuare una singola sosta intermedia a scelta lungo il tragitto complessivo, sia all’andata che al ritorno. Questa formula consente di scendere per qualche ora in un borgo intermedio, passeggiare nel centro abitato e riprendere il treno successivo con lo stesso titolo di viaggio. Per sfruttare questa opzione occorre selezionare preventivamente gli orari delle singole tratte durante la fase di acquisto online sul sito ufficiale della linea ferroviaria.

Foto Canva

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