Qui puoi camminare dove 3 milioni di anni fa nuotavano i pesci: il paesaggio lunare della Toscana

A sud di Siena c\'è una terra che non assomiglia a nessun\'altra d\'Italia: grigia d\'estate, plumbea d\'inverno, modellata da argilla antica come il Pliocene

Crete Senesi, Toscana

La Toscana che in molti conoscono, quella dei vigneti brillanti e dei cipressi ordinati lungo i viali, finisce appena oltre Siena. A sud del capoluogo inizia infatti qualcosa di radicalmente diverso: una distesa di colline spoglie, dove la vegetazione arretra e la terra prende la parola.

Questo è il territorio delle Crete Senesi, un paesaggio argilloso tra i più caratteristici in Europa che i geologi e i poeti amano in egual misura. Mario Luzi lo aveva capito prima di tutti: «Passata Siena, passato il ponte d’Arbia è lei, terra di luce che sempre, anche lontano, inseparabilmente mi accompagna».

Un mare sparito da tre milioni di anni

Quello che si calpesta qui non è affatto un solo comune. L’argilla azzurrognola finissima che caratterizza le Crete Senesi si è depositata sul fondo di un mare del Pliocene, poi ritiratosi circa 3 milioni di anni fa. Quando l’acqua sparì, rimase questo sedimento compatto e friabile al tempo stesso, plasmato nei secoli dall’erosione in due forme scultoree ben precise.

Le biancane sono colline tondeggianti, quasi perfette, di colore biancastro-grigio: sembrano pani di sale lasciati ad asciugare sotto il sole. I calanchi sono invece le ferite della terra, solchi profondi scavati dalla pioggia nell’argilla molle, che creano creste affilate come lame.

Paesaggio delle Crete Senesi in Toscana

Prendere un po’ di quella terra in mano equivale a sentirla sgretolarsi tra le dita con la stessa consistenza del gesso. È una sensazione che racconta milioni di anni in pochi secondi.

Il territorio si estende per centinaia di quadrati tra i comuni di Asciano, Rapolano Terme, San Giovanni d’Asso e Monteroni d’Arbia, nel cuore della provincia di Siena, ben lontano dai circuiti del Chianti e dalle folle di San Gimignano.

La luce che trasforma l’argilla

Il segreto di questo paesaggio sta nella sua instabilità cromatica. All’alba le colline virano verso il grigio perla, quasi metallico, e a metà mattina l’ocra prende il sopravvento. L’estate secca tutto fino al giallo polvere, mentre d’inverno, con il cielo coperto, la scena diventa plumbea, pesante e vagamente gotica (forse persino più affascinante).

Ma del resto questa è una terra che non cerca di piacere: la vegetazione è rara, con qualche cespuglio, olivo stoico e strade bianche che tagliano le colline senza ombra. La bellezza è perciò austera, autentica in un modo che pochi paesaggi locali riescono ancora ad essere.

C’è che la definisce “quella Toscana rimasta assolutamente intatta“, e per una volta la formula non è solo turistica perché è soprattutto è letterale. Percorrere queste strade sterrate (in auto, in bici o a piedi) significa ritrovarsi in un silenzio che nelle zone più frequentate della regione non si trova più.

Asciano, Toscana

Asciano e Monte Oliveto Maggiore: dove la terra incontra lo spirito

Il centro naturale di tutto questo è Asciano, borgo medievale di circa 6.500 abitanti che custodisce due musei sorprendenti. Il Museo Palazzo Corboli raccoglie opere d’arte sacra senese e il Daily Telegraph lo ha definito «uno dei più belli tra i piccoli musei d’Italia»; il Museo Cassioli è invece dedicato alla pittura senese dell’800, con la raccolta più completa in esistenza sul tema.

A circa 10 chilometri da Asciano, in una radura scavata tra le biancane, sorge il complesso abbaziale di Monte Oliveto Maggiore. Fondato nel 1313 dai monaci olivetani, l’abbazia è nota per il ciclo di affreschi di Luca Signorelli e Il Sodoma nel chiostro grande, dedicato alla vita di San Benedetto. Le 36 scene dipinte tra il 1497 e il 1508 costituiscono una delle sequenze pittoriche rinascimentali più importanti dell’Italia centrale. L’architettura in mattoni rossi contrasta con il paesaggio grigio circostante in modo emozionante.

Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, Toscana

Ottobre è il mese ideale per visitare. L’Eroica, la ciclostorica internazionale che passa da Asciano percorrendo le strade bianche più iconiche della zona, porta con sé un’atmosfera d’altri tempi. La Festa Contadina & Sagra della Ribollita, tre giorni di mercati, escursioni e tradizioni locali, chiude la stagione con il passo giusto.

Foto di copertina ENIT SpA; Canva

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