Il telefono in mano mentre si pedala in città è uno dei comportamenti più diffusi e meno difendibili del ciclismo urbano. Lo si sa, eppure il problema rimane: le notifiche arrivano, il navigatore cambia strada, qualcuno chiama. L’alternativa è smettere di guardare lo schermo — o spostare tutto nel casco.
Questo casco HJC SmartRo risponde alle chiamate e ti dà indicazioni sulla strada
L’HJC SmartRo integra Bluetooth 5.2, altoparlanti e microfono direttamente nella struttura. Le indicazioni di navigazione arrivano in cuffia, le chiamate si gestiscono senza togliere le mani dal manubrio, e i comandi — completamente impermeabili — funzionano anche con i guanti bagnati. Non è una soluzione nuova nel mercato degli accessori cycling, ma averla integrata nel casco invece di doverla aggiungere con supporti e clip ha una logistica quotidiana molto diversa.

Il sistema MESH intercom è la funzione più interessante per chi pedala in gruppo: collega fino a sei utenti con una portata fino a 1,2 km, senza che la connessione si interrompa se uno dei ciclisti esce temporaneamente dal raggio — il MESH si riorganizza autonomamente. Per chi va al lavoro con un collega, o fa uscite in piccolo gruppo, è uno di quei dettagli che cambiano il modo di comunicare in movimento.
La luce LED posteriore è integrata con tre modalità. La batteria garantisce fino a 18 ore di autonomia in conversazione — abbondante per qualsiasi uso quotidiano.
Prezzo e disponibilità
A 179 euro è chiaramente il prodotto più costoso delle tre novità HJC di questo autunno, e si posiziona in modo diverso: non è il casco per chi si avvicina al commuting in bici, ma per chi la bici ce l’ha già come parte della propria routine e vuole un upgrade che semplifichi la gestione digitale degli spostamenti.
Prezzo: 179€
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