A 4.200 metri tra le Ande: il treno delle Nuvole argentino che sfida il cielo di Salta

Parte da Salta, attraversa 29 ponti e 21 tunnel, e arriva dove l\'aria è così rarefatta che i passeggeri a volte svengono: il Treno delle Nuvole è uno dei viaggi ferroviari più straordinari del pianeta, e pochissimi italiani lo conoscono davvero.

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Esistono treni che portano da A a B, e poi esiste il Tren de las Nubes. Se ti sei mai chiesto dov’è il treno delle nuvole in Argentina, eccolo: parte da Salta, nel nord-ovest del paese, e sale — letteralmente — fino a oltre 4.200 metri di quota, sfiorando le nuvole lungo le Ande con un’audacia ingegneristica che ancora oggi lascia senza parole. Non è una metafora: a bordo c’è l’ossigeno supplementare, perché l’aria a quella quota non basta.
La risposta geografica è semplice: la provincia di Salta, estremo nord-ovest dell’Argentina, al confine con il Cile.
Ma la risposta vera è un’altra: il treno si trova nel mezzo di uno dei paesaggi più astratti e potenti delle Americhe, tra canyon color ocra, altopiani spazzati dal vento e viadotti che sembrano disegnati da un ingegnere con il senso del teatro.viadotto-tren-nubes-foto_carlos_vergara_-_tren_a_las_nubes_1_viajaxarg
La ferrovia nacque tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, concepita per collegare il nord dell’Argentina con il Cile attraverso le Ande.
Un’impresa monumentale: 29 ponti, 21 tunnel e 13 viadotti su un percorso che non usa cremagliera ma supera i dislivelli con una serie di tornanti a zigzag — i famosi switchbacks — che invertono la direzione del convoglio per guadagnare quota metro dopo metro.
Reso fruibile ai turisti solo alla fine degli anni ’70, oggi il Tren de las Nubes è uno dei simboli del turismo argentino.

Dove si trova e cosa attraversa: le Ande come non le hai mai viste

La partenza ufficiale è dalla stazione di Salta, a 1.187 metri sul livello del mare. Il percorso risale verso San Antonio de los Cobres — cittadina sul vasto altopiano andino della Puna — e raggiunge il punto culminante sul Viadotto La Polvorilla, a 4.220 metri.
È lì che quasi tutti i passeggeri scendono a fotografare: un ponte in ferro a semicerchio, lungo 224 metri, sospeso su un canyon che precipita verso il nulla.
Il paesaggio che si attraversa è quello della quebrada andina: rocce stratificate in rosso, viola e giallo, cactus alti come alberi, pianure dove pascolano le vicuñas in branchi silenziosi.
L’aria si fa più sottile con ogni chilometro di quota guadagnato, e il silenzio — quando il convoglio si ferma — è totale, quasi fisico.

Il viadotto La Polvorilla a oltre 4.000 metri di quota sull'altopiano andino

Il tragitto completo, andata e ritorno da Salta, copre circa 434 chilometri e dura una giornata intera: si parte la mattina presto e si rientra la sera.
A bordo ci sono ristorante, medico e, appunto, bombole di ossigeno per chi soffre il soroche — il mal di montagna da alta quota che può colpire anche i viaggiatori più allenati senza preavviso. Non è raro che qualcuno si senta male: fa parte del viaggio, nel senso più letterale.
La tratta è considerata tra le ferrovie ad alta quota più spettacolari al mondo, insieme al Qinghai-Tibet Railway cinese e al Bernina svizzero. Ha però qualcosa di più grezzo, di meno addomesticato: non è la montagna da cartolina, è la montagna come sfida.

Il biglietto, gli orari e cosa sapere prima di salire

Il prezzo del biglietto varia in base alla stagione e alla tipologia di servizio. Per i turisti stranieri il costo si aggira generalmente tra i 150 e i 200 dollari americani per il viaggio completo andata e ritorno, con le tariffe aggiornate periodicamente dall’operatore ufficiale.I cittadini argentini pagano una tariffa ridotta in pesos. È fortemente consigliata la prenotazione anticipata, soprattutto nei mesi di alta stagione turistica, quando i posti si esauriscono settimane prima.
Le partenze sono stagionali e concentrate tra aprile e novembre, con frequenza variabile a seconda del mese. Fuori da questo periodo le corse si riducono drasticamente o vengono sospese per le condizioni meteo andine.
Il clima migliore per il viaggio è la stagione secca, tra aprile e settembre, quando il cielo è terso e i rischi di nebbia fitta o neve improvvisa si abbassano.

Interno di un vagone del treno turistico argentino con passeggeri in viaggio tra le Ande

Un dettaglio pratico che spesso manca nelle guide: Salta merita almeno due giorni in più rispetto al viaggio in treno. La città coloniale, con le sue chiese barocche color ocra e i vicoli del centro storico, è uno dei capoluoghi più belli del nord Argentina.
Da qui si raggiungono anche la Quebrada de Humahuaca — patrimonio UNESCO — e i pittoreschi villaggi della Quebrada de Cafayate, tra vigne ad alta quota e rocce multicolori.

Piazza principale di Salta con architettura coloniale e chiesa barocca argentina

Chi arriva in Argentina solo per il treno e riparte il giorno dopo si perde metà della storia.

Info pratiche

Dove: Provincia di Salta, nord-ovest dell’Argentina. Punto di partenza: stazione ferroviaria di Salta città.
Come arrivare: L’aeroporto internazionale di Salta (Martín Miguel de Güemes) è collegato con Buenos Aires con voli diretti di circa due ore. Da Buenos Aires è raggiungibile anche in autobus notturno (~20 ore) o in aereo.
Quando: Aprile–novembre, stagione secca. I mesi migliori per la visibilità e il clima sono aprile, maggio, agosto e settembre.
Orari: Il treno parte la mattina presto (orientativamente alle 7:05) e rientra a Salta in serata. Le corse non sono quotidiane: verificare il calendario ufficiale prima di prenotare.argentina-salta-tren_a_las_nubes_salta_sebastian_del_val_web_viajaxarg
Biglietto: Circa 150–200 USD per i turisti stranieri (andata e ritorno). Prenotazione anticipata obbligatoria in alta stagione.
Da abbinare: Quebrada de Humahuaca (patrimonio UNESCO, a nord di Salta) e la Quebrada de Cafayate con le sue formazioni rocciose color terracotta e le cantine ad alta quota.
Consiglio: Porta con te acqua, snack ad alto contenuto energetico e un giubbotto caldo anche in estate: la Puna andina può sorprenderti con sbalzi termici bruschi tra il sole e l’ombra. E siediti sul lato sinistro del treno nella tratta di salita: hai la vista migliore sui canyon.
Sito web: https://trenalasnubes.com.ar/inicio-es/

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Foto https://www.argentina.gob.ar/

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