Ogni estate, alcune squadre di calcio scelgono la Foresta Nera per il ritiro.
Prima il Liverpool, poi il Barcellona, poi la Spagna campione d’Europa 2024. C’è un motivo, anzi più di uno.
Dal 16 al 25 luglio, anche l’Inter di Milano si allena a Donaueschingen, nella struttura dell’Öschberghof — resort a cinque stelle con spa da 5.500 mq, ristorante bistellato Michelin e campi da calcio dell’SV Aasen poco distanti.
La scelta non è casuale, e non riguarda solo la qualità delle strutture.
La Foresta Nera orientale, e in particolare l’altopiano del Baar su cui si trova Donaueschingen, offre un clima fresco anche in piena estate, una rete di sentieri e percorsi ciclabili tra i più densi della Germania, e una concentrazione di destinazioni naturali raggiungibili in poche decine di minuti.
È un territorio costruito per muoversi — e questo vale per i calciatori che si preparano alla stagione, ma anche per chi vuole esplorare una parte della Foresta Nera che quasi nessun turista italiano include nell’itinerario.
Donaueschingen: la sorgente del Danubio
La caratteristica più nota di Donaueschingen è anche quella più insolita da spiegare.
I due fiumi sorgenti del Danubio — il Brigach e il Breg — si incontrano proprio qui, formando uno dei corsi d’acqua più lunghi d’Europa che sfocerà nel Mar Nero dopo quasi 2.900 km.
La sorgente del Danubio è incorniciata in un’installazione nel parco del castello — una vasca circolare con una scultura che rappresenta la figura mitologica della sorgente, circondata dalla vegetazione del parco.
Non è uno spettacolo naturale nel senso tradizionale del termine, ma ha un fascino preciso: il punto da cui parte un fiume che attraversa dieci paesi è qui, in questo angolo tranquillo di città tedesca.
Il Castello di Donaueschingen, sede storica dei principi di Fürstenberg, domina il parco con la sua facciata barocca.
Le Collezioni Fürstenberg — museo privato all’interno del complesso — custodiscono una delle più importanti raccolte d’arte principesche del sud della Germania.
Il Birrificio Fürstenberg, attivo da secoli con la sua tradizione bavarese, completa il quadro con degustazioni aperte al pubblico.
La chiesa cittadina di San Giovanni in stile barocco boemo e il centro storico animato chiudono un quadro che giustifica ampiamente una mezza giornata di visita.
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Villingen-Schwenningen: la città doppia degli orologi
A pochi chilometri a nord di Donaueschingen si trova la città gemella di Villingen-Schwenningen — tecnicamente un unico comune dal 1972, ma con due anime ancora ben distinte.
Villingen è il lato medievale: centro storico racchiuso nelle antiche mura, con due delle porte originali ancora in piedi, la Cattedrale romanica e il Museo dei Francescani.
Schwenningen è il lato industriale: fu a lungo la più grande città orologiera del mondo, e il Museo dell’industria orologiera racconta quel primato con una collezione che spazia dai meccanismi più antichi alle linee di produzione del Novecento.
E qui c’è un altro dato geografico curioso: dal “Schwenninger Moos” nasce il fiume Neckar, che scorre poi verso nord attraverso Stuttgart e Heidelberg prima di confluire nel Reno.
Due sorgenti di fiumi europei — il Danubio e il Neckar — a pochi chilometri l’una dall’altra.
Per chi vuole approfondire il legame tra questa zona e la tradizione orologiaia, la Strada degli Orologi parte proprio da Villingen-Schwenningen e collega in un anello di 320 km i villaggi bergamaschi dove nacque l’orologio a cucù, passando per Furtwangen, Schonach e Triberg.
I dintorni: Titisee, Feldberg e Rottweil
In meno di un’ora da Donaueschingen si raggiungono alcune delle mete più rappresentative dell’intera Foresta Nera.
Il Titisee e lo Schluchsee sono i laghi più famosi della regione — acque fredde anche d’estate, circondati da boschi di abeti, con sport acquatici e passeggiate sul lungolago. Il pezzo sui laghi della Foresta Nera racconta come organizzare un itinerario che li tocchi tutti.
Il Feldberg, a 1.493 metri, è la vetta più alta della Germania al di fuori delle Alpi — con un anello escursionistico di 12 km che attraversa pascoli, boschi e rifugi d’alta quota, e panorami che nelle giornate limpide arrivano alle Alpi svizzere.
Rottweil, a soli 30 minuti, è la città più antica del Baden-Württemberg — fondata dai Romani, con un centro storico medievale ben conservato e due attrazioni contemporanee che sembrano fuori contesto: la piattaforma panoramica più alta della Germania a 232 metri d’altezza dentro la torre di test degli ascensori TK Elevator, e il nuovo ponte sospeso Neckarline da 606 metri di lunghezza inaugurato nell’aprile 2026.
Per un quadro completo di tutti gli itinerari all’aperto nella Foresta Nera — dal gravel bike agli anelli escursionistici, dai rifugi ai laghi d’alta quota — la guida pillar sulla Foresta Nera raccoglie tutto in modo organizzato per livello e tipo di attività.
Info pratiche
Dove: Donaueschingen, altopiano del Baar, Foresta Nera orientale, Baden-Württemberg
Come arrivare in auto dall’Italia: autostrada A5 Basilea-Friburgo, poi A81 direzione Stuttgart, uscita Donaueschingen — circa 3h30 da Milano
Come arrivare in treno: linea Schwarzwaldbahn da Offenburg o linea da Stuttgart — Donaueschingen ha stazione ferroviaria
Sorgente del Danubio: nel parco del castello, accesso gratuito
Castello e Collezioni Fürstenberg: visita con biglietto, verificare orari su fuerstenberg-sammlungen.de
Birrificio Fürstenberg: degustazioni guidate disponibili stagionalmente
Villingen-Schwenningen: 15 minuti da Donaueschingen — mura medievali, Museo Orologiai, centro storico
Titisee: circa 30-35 minuti a ovest
Feldberg: circa 45 minuti a ovest
Rottweil: circa 30 minuti a nord
Foto Schwarzwald Tourismus GmbH
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