A pochi chilometri da Trento si apre un paesaggio unico, plasmato dalla fatica dell’uomo e dalla forza della natura. La Val di Cembra è celebre in tutta Europa per la sua viticoltura definita eroica per via delle pendenze estreme. Oltre settecento chilometri di muretti a secco costruiti in pietra di porfido sorreggono stretti terrazzamenti a sbalzo sul fiume Avisio.
Se durante la bella stagione la valle appare come un nastro verde e rigoroso, con l’arrivo dell’autunno subisce una metamorfosi cromatico totale. Le foglie di Müller Thurgau, Schiava e Pinot Nero virano dal verde al giallo dorato, per poi accendersi di arancione e rosso porpora.
Questo fenomeno trasforma l’intero bacino geografico in un mosaico cromatico tra i più affascinanti delle Alpi.
Trekking tra storia e foliage lungo il Sentiero Dürer
L’autunno rappresenta il momento ideale per esplorare la Val di Cembra a passo lento. Terminata la vendemmia, l’aria frizzante delle Dolomiti invita a camminare tra i filari in totale tranquillità.
Un itinerario di grande fascino storico e naturalistico è il Sentiero Dürer. Si tratta di un tracciato che ripercorre le tappe coperte dal celebre pittore rinascimentale Albrecht Dürer durante il suo viaggio verso l’Italia nel 1494.
Il percorso parte dal Castello di Segonzano per salire verso il Lago di Santo. Lungo il cammino si aprono vedute d’insieme straordinarie sui terrazzamenti color ruggine che degradano verso la gola dell’Avisio.
Le strade poderali e lo spettacolo delle Piramidi di Segonzano
Per chi preferisce una camminata meno impegnativa ma visivamente appagante, la rete dei percorsi tra i vigneti terrazzati offre un’ottima alternativa. Questa serie di strade poderali collega tra loro le campagne dei comuni di Cembra, Giovo e Faedo.
Camminare lungo questi tracciati nel tardo pomeriggio permette di cogliere una luce calda che esalta il contrasto tra il rosso acceso delle foglie e il grigio scuro del porfido.
Poco distante, il paesaggio cambia nuovamente volto di fronte alle Piramidi di Segonzano, un magnifico capolavoro dell’erosione naturale. Si tratta di altissime colonne di terra sormontate da un grande masso protettivo.
In autunno, le piramidi si trovano immerse in boschi di castagni e latifoglie che offrono una cornice dai toni caldi davvero suggestiva.
Sapori d’autunno e consigli pratici per la visita
Un’escursione in Val di Cembra durante la stagione dei colori trova il suo naturale completamento nell’enogastronomia locale. L’autunno è il momento perfetto per abbinare le uscite a piedi con una sosta nelle cantine storiche della zona.
Un calice di Müller Thurgau o di Trentodoc si sposa alla perfezione con i formaggi di malga a breve stagionatura, i salumi artigianali e i piatti tradizionali a base di polenta e funghi. Per organizzare la visita occorre considerare che il periodo migliore per ammirare il massimo dello splendore cromatico va da metà ottobre ai primi giorni di novembre.
Si consiglia di indossare calzature da trekking impermeabili con suola scolpita per affrontare in sicurezza le radici e le foglie umide lungo i sentieri. Risulta inoltre utile portare con sé una giacca a vento a strati per gestire al meglio lo sbalzo termico tra le prime ore del mattino e i momenti d’ombra della giornata.
Foto reteriservevaldicembra.tn.it. visitfiemme.it, https://www.visittrentino.info/
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