L’incredibile mistero geologico della Val d’Hérens: le Piramidi di Euseigne, capolavoro nelle Alpi Svizzere

Questo angolo del Canton Vallese custodisce sculture naturali nate dai ghiacciai che la nuova deviazione stradale permette di ammirare a piedi in totale serenità, tra leggende locali e una geologia monumentale e magnetica

Euseigne, Svizzera

Nel cuore del Canton Vallese, una regione della Svizzera sud-occidentale celebre per le sue vette imponenti, si sviluppa una vallata laterale solcata dal fiume Rodano. La zona, nota come Val d’Hérens, custodisce un panorama montano fiero, dominato a poca distanza dalla maestosa struttura della Grande Dixence, la diga più alta del continente europeo. Ma è proprio all’ingresso del piccolo centro abitato vallesano di Euseigne che lo sguardo viene catturato da uno spettacolo visivo prodigioso, quasi alieno rispetto al resto del paesaggio alpino. Parliamo delle Piramidi di Euseigne, una serie di sculture naturali che svetta fiera verso il cielo, accogliendo i viaggiatori che risalgono il territorio.

Il transito veicolare scorreva storicamente sotto queste imponenti strutture terrose, regalando una prospettiva ravvicinata immediata. Oggi la deviazione della viabilità cantonale consente di accostarsi alla zona con ritmi lenti, una modalità di visita che restituisce l’antico silenzio a un luogo protetto a livello federale.

Origine e formazione delle Piramidi di Euseigne

La genesi delle Piramidi di Euseigne risale alla fase conclusiva dell’era glaciale di Würm, un periodo cronologico compreso all’incirca tra 80.000 e 10.000 anni fa. Durante il progressivo scioglimento e ritiro delle enormi masse ghiacciate, le imponenti lingue di ghiaccio che occupavano la vallata abbandonarono sul terreno giganteschi cumuli di detriti frammisti a grandi massi rocciosi compatti, frammenti noti comunemente come depositi morenici. L’azione incessante delle precipitazioni piovane e lo scorrimento delle acque di fusione stagionali avviarono successivamente un lento lavoro di erosione del suolo friabile.

I Camini Fatati della Svizzera

Il liquido penetrò in profondità nel terreno asportando la terra fine, tranne laddove la superficie risultava protetta superiormente dai grandi blocchi di pietra dura. Questi massi residui agirono come veri scudi protettivi stabili contro il dilavamento. Il risultato attuale mostra coni compatti alti da 10 a 15 metri. La sottile lama delle creste, visibile perfettamente sia da est sia da ovest, mostra strutture affusolate ed esili, intervallate da calanchi in evoluzione.

Modalità di visita e dettagli del sito

L’esplorazione del comparto geologico risulta agevole ed estremamente gratificante per gli appassionati di outdoor. La logistica locale permette di raggiungere l’area utilizzando la rete ferroviaria elvetica fino alla stazione cittadina di Sion, per poi salire a bordo dei mezzi pubblici dell’autopostale diretti alla fermata specifica denominata proprio Euseigne, Pyramides d’Euseigne. Un tracciato pedonale dedicato, ricavato grazie alla dismissione della vecchia arteria automobilistica cantonale, conduce i visitatori a ridosso delle guglie.

Le Piramidi di Euseigne

Il percorso include il passaggio attraverso la caratteristica galleria originaria scavata direttamente dentro il fragile deposito morenico, un’opera ingegneristica che evidenzia il legame storico tra viabilità e natura. La camminata ravvicinata svela i dettagli dei singoli elementi: si osservano chiaramente le creste aguzze e la disposizione allineata delle colonne. Alcune guglie conservano ancora il masso di copertura originario posizionato in perfetto equilibrio sulla cima, mentre altre strutture mostrano una punta ormai nuda, avendo perso il loro millenario cappello protettivo a causa del crollo naturale della pietra superiore.

Il fascino senza tempo delle fanciulle incappucciate vallesane

L’immaginario collettivo degli abitanti della Val d’Hérens ha attribuito nel corso dei secoli denominazioni suggestive a queste guglie, arricchendo il valore scientifico del geotopo con un velo di poesia popolare. Le forme affusolate ed eleganti hanno generato nella tradizione locale i soprannomi affascinanti di “camini fatati“, oppure di “fanciulle col cappello“, locuzione quest’ultima che deriva dal termine francese demoiselles coiffées.

Euseigne in Svizzera, meraviglia geologica

La particolarità di queste sculture risiede nella loro continua metamorfosi, un processo evolutivo costante che rende il sito un monumento vivo, tutelato ufficialmente dal 1983 nell’Inventario dei Paesaggi, Siti e Monumenti Naturali d’importanza nazionale della Svizzera. La visita a piedi permette di cogliere l’essenza di un paesaggio modellato dal tempo geologico, in cui l’assenza del traffico pesante esalta l’atmosfera fiabesca delle antiche leggende locali legata alle bizzarre forme della roccia.

Foto Canva

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