Oltrepò Pavese in autunno: trekking nel weekend tra vigne rosse, borghi e le colline della Pinot Nero

Nell\'estremo sud della Lombardia, l\'Oltrepò Pavese offre un paesaggio ondulato fatto di vigneti secolari, boschi di castagno e borghi arroccati. Tra trekking panoramici sulla Via del Sale, cantine storiche e sapori d\'autunno, ecco la guida completa per un weekend a poca distanza dalle grandi città.

 

Territorio-oltrepo

Poco più a sud del corso del Po si stende un territorio collinare straordinario e spesso ancora poco affollato. L’Oltrepò Pavese rappresenta il cuneo della Lombardia incastonato tra Piemonte, Emilia-Romagna e Liguria.
Durante la stagione autunnale, le sue dolci dorsali collinari si tingono di sfumature d’arancio, giallo e rosso rame. La vicinanza con l’area metropolitana milanese rende questa zona la meta ideale per evadere dal caos urbano.
I filari di Pinot Nero, Bonarda e Barbera disegnano geometrie perfette lungo i pendii.
L’atmosfera rilassata dei borghi e il profumo del mosto rendono l’autunno il periodo più affascinante per una gita fuori porta.

Un mosaico di vigne e boschi appenninici

La conformazione geografica dell’Oltrepò Pavese varia rapidamente mano a mano che si sale verso l’Appennino. La fascia della prima collina è dominata dai vigneti a perdita d’occhio e dalle tenute vitivinicole storiche. Salendo oltre i seicento metri di quota, le viti lasciano il posto a fitti boschi di castagni, querce e faggi.
Questa varietà di ecosistemi garantisce uno spettacolo di foliage cromaticamente unico e variegato.faggeta-anello-s-zeno
Tra le valli Versa, Scuropasso e Staffora si aprono punti d’osservazione da cui è possibile spaziare fino alla Pianura Padana.
Nelle limpide giornate di ottobre, lo sguardo si spinge verso nord raggiungendo persino la catena delle Alpi.

Le escursioni da fare sulle colline pavesi

Il territorio offre numerose opportunità per passeggiate ed escursioni di ogni difficoltà. Per chi desidera camminare tra i filari, l’Anello di San Zeno nei pressi di Montù Beccaria permette di percorrere facili percorsi poderali con scorci continui sui vigneti dorati.
Un itinerario di maggior respiro storico è il tratto della Via del Sale, l’antica direttrice commerciale che univa Pavia al mare di Liguria.
Ripercorrere il sentiero che da Varzi sale verso il Monte Bogleglio permette di immergersi nei colori dei boschi appenninici. Un’altra camminata molto suggestiva è la salita al Pietra Corva, uno sperone roccioso di peridotite che svetta sopra i boschi e ospita un celebre giardino botanico alpino.
Gli amanti del trekking urbano e della storia possono invece percorrere i sentieri che collegano i castelli di Zavattarello, Oramala e Nazzano.

Storie e leggende dei castelli dell’Oltrepò

L’Oltrepò Pavese è una terra di confine da sempre contesa da famiglie nobiliari e feudi storici. A testimonianza di questo passato rimangono imponenti manieri e fortificazioni medievali sparsi sui crinali. Il Castello di Zavattarello, una rocca in pietra interamente restaurata, domina la Val Tidone con la sua presenza maestosa.
Una celebre leggenda narra che all’interno delle sue sale vaghi ancora il fantasma di Pietro Dal Verme, signore del castello avvelenato nel XV secolo.Oramala_castello
Poco distante sorge il Castello di Oramala, antica dimora della famiglia Malaspina che nel Medioevo ospitò poeti e trovatori provenienti dalla Francia.
Tra le mura di queste fortezze, avvolte dalle nebbie autunnali, si respira un fascino d’altri tempi che arricchisce ogni camminata.

Enogastronomia: il regno del Salame di Varzi e della Bonarda

La tradizione culinaria dell’Oltrepò Pavese è ricca, genuina e legata ai prodotti della terra. Il re indiscusso degli antipasti è il Salame di Varzi DOP, un insaccato artigianale a grana grossa stagionato nelle cantine naturali della Val Staffora. I primi piatti vedono protagonisti i risotti di stagione, cucinati con la zucca Berrettina di Lungavilla o sfumati con il Pinot Nero locale. fette-salame-varziImperdibili sono gli agnolotti Pavesi, una pasta ripiena al stufato di stracotto di manzo servita con il suo sugo di cottura o in brodo. In autunno i ristoranti della fascia alta propongono piatti a base di funghi porcini e tartufi raccolti nei boschi appenninici.
Per accompagnare i pasti si può scegliere tra l’esuberanza di una Bonarda dell’Oltrepò Pavese frizzante o l’eleganza dei grandi spumanti Metodo Classico a base di Pinot Nero. Per finire in dolcezza si consiglia un assaggio di Torta di Mandorle di Varzi abbinata a un calice di Sangue di Giuda.

Info pratiche

Dove: Oltrepò Pavese (PV), Lombardia, fascia collinare a sud del fiume Po tra i 150 e i 1.000 m di quota.
Come arrivare: In auto tramite la A7 uscita Casei Gerola o la A21 uscita Voghera o Broni-Stradella, proseguendo verso le valli interne (Val Tidone, Val Versa, Val Staffora). In treno fino a Voghera o Broni, da cui si proseguono con bus extraurbani.
Quando: Da fine settembre a metà novembre per godere del massimo del foliage tra le vigne e nei boschi d’Appennino; ottima anche la primavera.
Orari: I borghi e le strade poderali sono liberamente accessibili tutto l’anno; i castelli come Zavattarello e Oramala sono visitabili nei fine settimana con orari stagionali.
Biglietto: L’ingresso guidato al Castello di Zavattarello o di Oramala prevede un biglietto di circa 6-8 euro.
Da abbinare: Varzi (35 km da Voghera), borgo medievale famoso per i portici e il salame; la Certosa di Pavia (40 km verso nord), magnifico complesso monastico del Rinascimento; il borgo di Fortunago (20 km), tra i più belli d’Italia.
Consiglio: Porta con te scarpe da trekking impermeabili o stivali leggeri se intendi camminare nei vigneti: la terra argillosa dell’Oltrepò diventa molto adesiva con la rugiada mattutina. Porta un piccolo box termico per acquistare i salumi e i formaggi tipici nelle botteghe storiche dei borghi.

Foto Alessandro Vecchi – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5243381, classeseoltrepopavese.it, https://www.consorziovarzi.it/

LEGGI ANCHE

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche...