Il fale è una capanna sulla spiaggia: un pavimento rialzato, un tetto di foglie, nessuna parete, solo stuoie da abbassare quando c’è vento. Si dorme a pochi metri dalla laguna, si sente il mare tutta la notte, la mattina la colazione arriva quando arriva. Qui la fretta non serve a niente, e dopo un paio di giorni si smette di cercarla.
Viaggio a Samoa, a scoprire l’arte di vivere più lentamente del resto del mondo
Lonely Planet ha inserito lo stile di vita delle isole Samoa tra le esperienze del Best in Travel 2027. Ed è proprio il ritmo, più di ogni singola attrazione, la cosa che chi torna da Samoa racconta per prima.
Fa’a Samoa, il modo samoano
Samoa è uno Stato indipendente del Pacifico meridionale, formato da due isole principali, Upolu e Savai’i, e da alcune isole più piccole. Non va confuso con le Samoa Americane, territorio degli Stati Uniti poco più a est. Qui la cultura polinesiana tradizionale è tra le più vive del Pacifico, e ha un nome: fa’a Samoa, il modo samoano.
Al centro c’è l’aiga, la famiglia allargata, guidata da capi chiamati matai, e il villaggio, che ha le sue regole. La domenica è dedicata alla chiesa e al riposo, e in molti villaggi in quelle ore è bene evitare di nuotare o fare rumore. Per accedere a spiagge, cascate e piscine naturali che appartengono ai villaggi si paga spesso un piccolo contributo. Abbigliamento sobrio fuori dalle spiagge, rispetto per le preghiere della sera: sono gesti semplici che aprono molte porte.
Upolu: il To Sua e le spiagge
Su Upolu, l’isola della capitale Apia, c’è uno dei luoghi più fotografati del Pacifico: il To Sua Ocean Trench, una grande voragine nella roccia vulcanica, profonda una trentina di metri, sul cui fondo c’è una piscina naturale collegata al mare. Si scende con una lunga scala di legno quasi verticale, e si nuota in un’acqua limpidissima, sotto un anello di vegetazione.
Lungo la costa sud si allineano le spiagge di Lalomanu, tra le più belle dell’isola, con i loro fale. Nell’entroterra ci sono cascate e sentieri nella foresta pluviale, come quello che porta al lago Lanoto’o, in un antico cratere.
Savai’i: la lava e i soffioni
Savai’i, la più grande e la più tradizionale delle due isole, si raggiunge in circa un’ora di traghetto da Upolu. È un’isola vulcanica ancora giovane: tra il 1905 e il 1911 un’eruzione del monte Matavanu ricoprì di lava interi villaggi, e oggi i campi di lava di Saleaula sono un paesaggio nero e spettrale, da cui emergono i resti di una chiesa invasa dalla colata. Si può salire anche al cratere del Matavanu con una guida locale.

Sulla costa sud, ai soffioni di Alofaaga, le onde dell’oceano si infilano nelle cavità della roccia lavica e risalgono in getti d’acqua alti decine di metri. I locali, per dare spettacolo, ci lanciano dentro noci di cocco, che vengono sparate verso il cielo.
Quanto è impegnativo
Vita in fale: nessun impegno fisico, ma serve spirito di adattamento: comodità essenziali, zanzariere, bagni in comune
To Sua Ocean Trench: la scala è ripida e scivolosa: serve un minimo di agilità. Una volta in acqua, nuoto facile
Escursioni: da facili (campi di lava, soffioni) a moderate (cratere del Matavanu, lago Lanoto’o), con caldo umido e fango
Snorkeling: facile nelle lagune protette; attenzione alle correnti fuori dalla barriera
Per chi: chi cerca un viaggio lento, rispettoso dei ritmi e delle regole locali, più che attività adrenaliniche
Quando andare
La stagione secca va da maggio a ottobre ed è il periodo migliore, con meno pioggia e meno umidità. Da novembre ad aprile fa più caldo, piove di più ed è la stagione dei cicloni tropicali.
Come arrivare
Dall’Italia si vola su Apia, all’aeroporto di Faleolo, con almeno due scali, in genere passando per Auckland, Sydney o Nadi, nelle Figi. Tra Upolu e Savai’i c’è un traghetto regolare che parte dal porto di Mulifanua, vicino all’aeroporto. Le isole si girano bene con un’auto a noleggio o con i coloratissimi autobus locali, senza orari troppo rigidi: anche questo fa parte del fa’a Samoa.
Domande frequenti
Cos’è un fale?
È la capanna tradizionale samoana, senza pareti, con tetto di foglie. Molte strutture sulla spiaggia offrono fale per dormire.
Quanto è profondo il To Sua?
Circa trenta metri dal bordo alla piscina naturale, che si raggiunge con una lunga scala di legno.
Ci sono regole da rispettare?
Sì: la domenica è giorno di riposo, si paga spesso un piccolo contributo ai villaggi per accedere ai siti naturali e si raccomanda un abbigliamento sobrio.
Qual è il periodo migliore?
La stagione secca, da maggio a ottobre.
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