Lombardia in bici: da Tirano a Teglio lungo l’Adda

bici_teglio

Ci siamo, la neve è pronta ad accoglierci sulle piste da sci delle nostre montagne, come in Valtellina. Ma chi ama la bicicletta e vuole sfruttare ancora qualche week-end, magari in compagnia e con qualche obiettivo enogastronomico per nulla nascosto,  ecco un percorso breve e non troppo difficoltoso da provare, pur dovendo affrontare un po’ di salita, è quello che da Tirano porta a Teglio, 39 km tutti su tratti asfaltati.
>>Leggi ancheValtellina, i migliori itinerari per la mountain bike

Da Tirano costeggiando l’Adda

Tirano è il punto di partenza di questo tratto non molto lungo per raggiungere Teglio, “patria” dei Pizzoccheri e degli Sciatt, ma anche di formaggi come il Casera e di vini come l’Inferno e lo Sforzato, tutte prelibatezze da mettere obbligatoriamente in conto, ma soprattutto una volta scesi dalla bicicletta. Si parte dal retro della stazione da dove parte il famoso Trenino Rosso del Bernina, da lì si percorre un tratto di strada comunale a traffico promiscuo per poi passare sulla ciclabile costeggiando per un lungo tratto l’Adda, cosa che avviene molto spesso percorrendo il Sentiero Valtellina.
>>Leggi anche: Bernina Express: tutti gli sport da praticare lungo il suo percorso

Il fiume accompagna fino a Tresenda

Passando dalla riva destra a quella sinistra del fiume si arriva in località Stazzona. Si attraversa un ponte, facendo attenzione al traffico promiscuo per poche centinaia di metri,  e dopo 5 chilometri si giunge a Tresenda, frazione del comune di Teglio posta a fondovalle da dove è possibile vedere i tipici terrazzamenti coltivati a vite. Si riattraversa l’Adda e, giunti ad un bivio dove il traffico è sostenuto e si è vicini ad un passaggio a livello, si svolta a sinistra imboccando la strada provinciale 21.bici_teglio_2

Lo strappo finale fino a Teglio

Gli ultimi 7 chilometri sono in salita, ma senza grossi strappi. Raggiunto il “traguardo”, si entra in Teglio, immersi nei terrazzamenti coltivati per la produzione dei famosi vini valtellinesi, ma anche in un antichissimo borgo abitato fin dal III millennio a.C.  Pedalando senza fretta si può ammirare il cinquecentesco Palazzo Besta, che ospita al suo interno un museo con reperti dell’età del Bronzo. Accanto al palazzo anche la Chiesa di San Lorenzo, vicino al quale c’è il parco delle pietre e tante piccole vie caratteristiche di questa località.
>>Leggi anche Valtellina Wine Trail, la corsa in montagna tra i vigneti

Rientro a Tirano, ma con deviazione

Il percorso per tornare a Tirano è lo stesso fino a Stezzona, ma superato il ponte, facendo una svolta a destra e dopo 800 metri  prendendo la prima via a sinistra, si può ammirare un ponte di pietra di epoca romanica costruito sul primitivo alveo del fiume Adda. Una deviazione che vale la pena fare per poi proseguire e rientrare a Tirano.Pizzoccheri

Il giusto premio al palato

Arrivando in queste zone della Valtellina è davvero sacrilego non gustare uno dei piatti tipici e Teglio è sinonimo di pizzoccheri.  In questa zona due agriturismi interessanti da questo punto di vista: Agriturismo Da Alberta (meglio prenotare) e Agriturismo Il Vecchio Torchio, qui pochi fronzoli ma buona qualità. Pizzoccheri super si possono gustare al Ristorante San Pietro, così come al Ristorante Ai Tigli. Infine una tappa merita l’Azienda Vinicola F.lli Bettini , fondata nel 1881 è tra le più antiche case di produzione di vini di Valtellina.
>>Leggi anche Dimagrire pedalando: come perdere peso andando in bicicletta

 

Photo credits: Valtellina.it; in-lombardia.it

©RIPRODUZIONE RISERVATA