Inferno Mud 2019: il 5 e 6 ottobre nel Chianti la finale del Campionato Italiano OCR

Inferno Mud 2019

Inferno Mud 2019, che si tiene il 5 e 6 ottobre a Figline Valdarno, è l’ultimo atto del Campionato Italiano OCR nonché prova valida per la qualificazione agli Europei 2020 in Val di Fiemme. Dopo Inferno Snow a gennaio, a Prato Nevoso (CN) e la Inferno City edizione water all’Idroscalo di Milano, si torna in Toscana, al Norcenni Girasole Village di Figline Valdarno (FI), per la classica Inferno nel fango per la quale sono attesi 2mila partecipanti. Oltre alla gara competitiva non mancherà infatti la manifestazione amatoriale aperta alle tantissime persone, di ogni età, che scelgono con Inferno di mettere alla prova la propria determinazione, affrontando con il sorriso piccoli o grandi limiti.

Inferno Mud 2019: la diabolica OCR nel fango

Tutti i partecipanti, agonisti o meno, dovranno correre e superare, contando anche sul reciproco aiuto, ostacoli naturali e artificiali dai nomi di ispirazione dantesca con l’immancabile fango protagonista dell’edizione. Incontreranno sul tracciato, tra le varie prove, Caronte, un lago da attraversare a nuoto, Limbo, il temutissimo quarter pipe, Malebolge, solo uno dei numerosi muri da scavalcare, Plutone, la corda da risalire, o Lucifero, il multirig finale da percorrere in sospensione appendendosi a bastoni, pioli e reti. Agilità, equilibrio, forza, resistenza, velocità le abilità da mettere in gioco e tanta voglia di divertirsi anche con la Lorda Pozza, sette dune e pozze di fango da guadare.

Inferno Mud 2019: il programma del 5 e 6 ottobre

Sabato 5 ottobre dalle ore 10 la partenza della Standard Course con 12 km disseminati di oltre 30 ostacoli. Oltre a decretare i campioni nazionali assoluti, Age Group e Team, la gara, aperta dai 16 anni, attribuirà le qualifiche ai Campionati Europei 2020, in programma in Italia dall’11 al 14 giugno in Val di Fiemme, e Mondiali.

Domenica 6 ottobre si partirà alle ore 9 con Inferno Kids, per i più piccoli dai 4 ai 12 anni e il cui ricavato sarà devoluto ad AMMeC – Associazione Malattie Metaboliche e Congenite onlus. Alle 11 al via la Short Course, aperta dai 13 anni, su una distanza di 4 km e oltre 20 ostacoli, qualificante ai Mondiali. Al termine della due giorni saranno incoronati anche i vincitori di Inferno Series 2019.

Inferno Mud 2019

Il regolamento di Inferno Mud 2019

Le “bolge” competitive sono normate dal sistema dei braccialetti, in linea con i regolamenti europei, che rende il superamento degli ostacoli fondamentale. Ogni atleta corre con 3 braccialetti per altrettanti ostacoli da poter fallire: la rinuncia al superamento di un ostacolo, dopo infiniti tentativi a disposizione, porta al taglio di un braccialetto. Per la classifica la priorità viene data a chi all’arrivo ha il maggior numero di braccialetti, insieme al miglior tempo.

Nelle “bolge” non competitive, invece, i partecipanti non hanno obbligo di superamento dell’ostacolo, che possono tentare infinite volte. Inoltre possono dare e ricevere aiuto, non solo dai propri compagni di squadra.

La Inferno Run di Stefano Selva, oltre ogni ostacolo

Tra gli appassionati obstacle runner correrà anche Stefano Selva, reduce con la Nazionale Italiana Trapiantati e Dializzati Aned dai World Transplant Games dove ha vinto, a Newcastle, l’oro nel tiro con l’arco e il bronzo nel football. Trapiantato nel 2001 all’Ospedale San Martino di Genova per una leucemia mieloide cronica diagnosticata nel 1998, Stefano ha superato la malattia e conduce un’intensa vita da sportivo: “Si può dire che la mia vita è stata un po’ un Inferno, una corsa a ostacoli in cui non mi sono mai arreso – racconta Stefano – Superare muri, guadare fiumi, buttarsi in vasche ghiacciate, trasportare pesi, strisciare sotto il filo spinato o arrampicarsi è davvero divertente. Arriva sempre in gara il momento in cui ti trovi di fronte a un ostacolo mai affrontato e devi essere determinato nel superarlo per arrivare al traguardo. Questa è una vera e propria lezione di vita: lottare per un obiettivo uscendo dalla zona di comfort in cui tendiamo a nasconderci. Ho superato la malattia ma il mio impegno continua affinché sempre più persone possano avere una seconda opportunità, come me, grazie alla donazione del midollo osseo”.

Iscrizioni ancora aperte su www.infernorun.it

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