I 10 laghi dove fare il bagno in Piemonte

laghi dove fare il bagno in Piemonte

Non c’è il mare ma ci sono i laghi dove fare il bagno in Piemonte, e che laghi! Del resto non è difficile immagianarlo: il Piemonte è circondato a nord e a ovest dalle Alpi, anzi da alcune delle più belle vette delle Alpi, da cui scendono corsi d’acqua che formano laghi, da quelli grandi e più noti a tanti laghetti di montagna, dalle acque generalmente limpide, pulite e balneabili. Il monitoraggio della qualità dell’acqua e della sua balneabilità è costantemente aggiornato da Arpa Piemonte, e un controllo prima di partire è sempre bene farlo (clicca sul link per il Bollettino delle acque balneabili di Arpa Piemonte) ma insomma, per la condizione orogeografica della regione si tratta sempre di laghi e laghetti in cui si può fare il bagno, rinfrescarsi, nuotare in acque libere e anche fare diversi sport d’acqua, da quelli di vela a quelli di tavola e remo. Tanto che negli ultimi anni si sono sviluppati numerosi servizi di noleggio attrezzatura, spiagge attrezzate, campeggi e tutto quanto può rendere più comoda e pratica una giornata o una vacanza al lago in Piemonte. In particolare i laghi dove fare il bagno in Piemonte sono questi 10:

  • Lago Maggiore
  • Lago d’Orta
  • Lago Mergozzo
  • Lago di Viverone
  • Lago Grande di Avigliana
  • Lago di Candia
  • Lago Sirio
  • Gole di Garavot (Valchiusella)
  • Orrido di Sant’Anna
  • Goja del Pis ad Almese

Lago Maggiore

Lo abbiamo visto per la sponda lombarda varesina (qui) ma anche sulla sponda piemontese del Lago Maggiore ci sono tantissime spiagge, libere o attrezzate, in cui prendere il sole e fare il bagno. Molte sono quelle private di hotel, campeggi e ville, ma ce ne sono anche di pubbliche o comunque accessibili anche solo per una giornata, Partendo dal basso, a Castelletto Ticino c’è la Cicognola con doccia e bagni, a Dormelletto in località La Rotta ce n’è una attrezzata in concessione e una libera (località Pirolino), ad Arona ce ne sono almeno un paio con bar, servizi e noleggio sdraio (al Lido e quella delle Rocchette), a Meina c’è il lido (con anche le piscine…) e quella di Scivolo Galli, con un chiosco bar e wc, a Belgirate c’è la Spiaggetta e a Lesa ben tre (quella della Madonna di Campagna, il Castellaccio e quella del Foce Erno). A Stresa non c’è che l’imbarazzo della scelta, e non vale nemmeno la pena elencarle dato che basta passeggiare sul lungolago e scegliere quella che si preferisce, tra quelle attrezzate e quelle pubbliche, che sono numerose. Lo stesso vale per Baveno, dove molte spiagge attrezzate sono di proprietà degli alberghi (ma spesso accessibili anche agli esterni, a pagamento ovviamente) e per le famiglie c’è la spiaggia sabbiosa e grande, con fondali bassi di Feriolo. Anche a Verbania non c’è che l’imbarazzo della scelta, con lidi attrezzati, spiagge dei campeggi e spiagge libere, e può valer la pena spingersi fin nella zona più alta del lago, a Ghiffa (ce ne sono almeno 3 molto belle lungo la statale), Cannobio, che è forse il lido più bello del lago e per questo molto frequentato, soprattutto da chi pratica sport di vela come kite, windsurf e vela, dato che il vento soffia sempre costante e ci sono parecchie attività di noleggio attrezzatura, e Cannero, che è poco distante ma ha il vantaggio di essere riparato dai venti.

Lago d’Orta

Non distante dal Maggiore c’è il Lago d’Orta, un piccolo ma incantevole lago molto ma molto frequentato nella bella stagione, tanto che il problema non è tanto trovare una spiaggia quanto trovare posto in spiaggia. Tuttavia se cerchi una spiaggia con l’acqua che si alza lentamente bisogna andare a Orta San Giulio, dove c’è la famosa spiaggia Miami, molto frequentata, o le più piccole Bagnera e Ortello, con panorami più suggestivi. A Pettenasco ci sono alcune belle spiagge di sabbia e ghiaia ad accesso libero, mentre per una spiaggia d’erba e con alberi che fanno ombra conviene spingersi a Omegna, alla spiaggia del Lido di Bagnella. Sempre erbose e con pontile si trovano delle belle spiagge anche al Lido di Gozzano e a San Maurizio d’Opaglio, ma per una grande spiaggia di sabbia (e sassi) non c’è che da andare a Pella e cercare la spiaggia del Rialaccio, nella frazione di Roncallo sul lago, proprio davanti all’Isola San Giulio.

Lago di Mergozzo

Noi al Lago di Mergozzo ci abbiamo fatto Swimrun (qui il racconto di come è andata) e il lago e le località sulle sue sponde sono incantevoli. L’acqua è pulitissima, anche perché c’è il divieto per le imbarcazioni a motore, e la cosa migliore è gironzolare finché non si trova la spiaggia che più affascina. Tuttavia le più “gettonate” è indubbio che siano quelle libere e in sabbia di La Quiete e Continental sul lato di Verbania, quella in erba e attrezzata del Piccolo Lago, e nel comune di Mergozzo quella libera di Lido Pilastri e quella di Portaiolo – La Rustica, sempre in erba.

Lago di Viverone

Il Lago di Viverone è una (ri)scoperta abbastanza recente: dai primi anni Novanta e fino al 2008 le sue acque sono state considerate non balneabili, ma ora la situazione è eccellente (con valori al 95° percentile secondo gli standard di Arpa Piemonte) e quindi le sue acque e le sue spiagge son tornate a essere frequentate. C’è chi addirittura si spinge a dire che sembra il mare, e comunque 6 tra le sue spiagge sono considerate tra le migliori d’Europa dall’Agenzia Europea per l’Ambiente: in realtà non c’è che l’imbarazzo della scelta, ma se cercate una spiaggia “con il bollino” ci sono i bagni Beppe, i bagni comunali e La Marinella, il bagno Lac et Soleil, i bagni della Masseria, i bagni Ghigliotta e il campeggio Haway.

Lago Grande di Avigliana

In realtà i laghi di Avigliana sono due, quello Piccolo e quello Grande. Quello piccolo è un’oasi naturalistica, e quindi off limits alla balneazione di ogni tipo, mentre la buona notizia è che quello Grande è tornato balneabile da qualche anno, con le acque di nuovo pulite, ed è una bella risorsa a breve distanza da Torino. Le acque sono monitorate essenzialmente in due località, Grignetto – Chalet del Lago e Baia Grande, che è la spiaggia più famosa del Lago Grande. Un buon modo per cercare un angolino dove mettersi è percorrere la ciclopedonale che costeggia il lago.

Lago di Candia

Sempre non lontano da Torino, nel Canavese, c’è il Lago di Candia, che però non è sempre balneabile (lo era nel 2018, ma nel 2019 la situazione è peggiorata), per cui il consiglio è quello di controllare il bollettino dell’Arpa Piemonte prima di mettersi in strada. In ogni caso le zone di balneazione sono quelle di Canottieri, di Lido e di Barcaccia.

Lago Sirio

Il Lago Sirio è il solo alimentato da una sorgente dei Cinque Laghi della Serra di Ivrea, tutti di origine glaciale, e c’è anche una spiaggia libera, nella zona di Marina di Ivrea, che però è spesso molto affollata, soprattutto nelle giornate molto calde (ma anche appena terminato il Lockdown e a inizio della Fase 2 dell’emergenza Coronavirus) perché a ridosso di buona parte delle strutture ricettive e turistiche.

Gli altri laghetti balneabili del Piemonte

Ci sono poi altri laghetti balneabili del Piemonte, spesso poco noti, ma che può valer la pena andare a scoprire. Per esempio le Gole di Garavot, in Valchiusella, che si raggiungono lungo un sentiero che parte da Traversella: sono due specchi d’acqua comunicanti, scavati dal fiume Chiusella che dà il nome alla valle circondati da suggestive pareti rocciose e con qualche accesso da cui immergersi (non propriamente delle spiagge, ma per un bagno davvero naturale è un luogo idilliaco). Non lontano da Torino c’è poi la Goja del Pis, anche qui una serie di laghetti e pozze scavate dal fiume Messa, con intorno pareti rocciose e una cascata di una quindicina di metri: il laghetto non è profondo, l’acqua è cristallina (e freddina ovviamente) ma anche qui per un bagno rinfrescante e naturale è davvero ottimo (la Goja si raggiunge dalla Borgata Malatrait nel comune di Almese: una volta c’era un sentiero dalla piazza di Almese ma non è percorribile dagli eventi alluvionali del 2016). Infine nel comune di Cannobio (dove appunto ci sono i lidi più belli del Lago Maggiore) c’è anche l’Orrido di Sant’Anna, una insenatura scavata dal torrente Cannobino in una ambientazione naturalistica meravigliosa, con acque verdi cristalline (ma anche freschine) e qualche area verde per il pic-nic o il relax.
Foto di minree da Pixabay

 

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