Auto in cui dormire (comodi): i 7 migliori modelli usati

Auto in cui dormire: Volvo 740 Station Wagon

L’auto in cui dormire più o meno comodi sono ricercatissime da alcune particolari categorie di appassionati di outdoor: climber che vogliono essere già al mattino presto all’attacco del sentiero che porta in parete, surfisti (con o senza vela) che vogliono cavalcare le onde e il mare all’alba, campeggiatori estremi più spartani di Menelao, biker che non temono il mal di schiena e dirtbag vari e assortiti che alla comodità di una stanza d’albergo o anche di una tenda da campeggio preferiscono l’immediatezza di un vano di carico. Ora, a meno che non sia l’unica soluzione ai rovesci della vita, dormire in auto è un’arte e non è nemmeno vietato dalla legge (almeno in Italia). Nel codice della strada, e nel Codice Civile, non c’è alcun divieto effettivo al dormire in auto, sempre che si rispettino gli articoli del codice della strada relativi a sosta e parcheggio delle auto (157, 158 e 159). Per cui dovrebbe essere consentito praticamente sempre. Il condizionale è d’obbligo, perché poi in Italia ci sono i regolamenti locali, comunali, provinciali, regionali, e qui qualche ordinanza potrebbe cascarci sempre. Ma premesso ciò, dormire in auto è appunto soprattutto un’arte. L’arte di trovare la posizione più comoda e l’arte di trovare il vano di carico più ampio, in fatto di lunghezza e larghezza, per consentire di dormire degnamente e riposare il giusto. Caratteristica questa che nelle auto moderne, così piene di design e accessori, è sempre più difficile da trovare, e che invece si trova ancora in alcune auto usate, essenziali come lo erano le auto di un tempo. Veri e propri feticci per ogni vero cultore delle notti passate nel baule. Come questi 7 modelli usati di auto (non SUV, fuoristrada tipo Defender o pick-up cassonati, che entrano nella categoria delle vere e proprio suites) in cui riposare le membra. Non l’agognata Audi 90 (meglio la 100 degli anni Ottanta senza dubbio, ma ormai introvabile) né le BMW (per dormire decisamente meglio le Mercedes) e nemmeno l’Alfa Romeo 164 Station Wagon. Perché se ricordate vagamente l’ammiraglia anni Novanta di Arese in versione “familiare”, be’ ricordate l’unico esemplare mai costruito: venne fatto e finito, perfettamente funzionante, era pronta per la catena di montaggio ma sfortunatamente non entrò mai in produzione. E chissà come sarebbe stato dormirci dentro…

Volvo 740 Station Wagon

Il sogno di chiunque cerchi una station wagon in cui dormire. Anzi, probabilmente la quintessenza dell’idea di station wagon: erede della 760, progenitrice di molti modelli a venire negli anni Novanta e primi anni Duemila, era lunga 4 metri e 40 e aveva un vano di carico talmente lungo e largo che era praticamente un letto matrimoniale. Incredibilmente se ne trovano ancora in circolazione, con quotazioni schizofreniche che vanno da meno di un’iPhone ad alcune decine di migliaia di euro per quelle da collezione.

Opel Omega

Auto in cui dormire: Opel Omega

L’ultima ammiraglia di casa Opel, erede della Rekord, regina degli anni Novanta in produzione dal 1988 al 2003. La versione Station Wagon – o Caravan come la chiamavano al tempo – era lunga 4 metri e 78 cm e con i sedili posteriori abbassati era praticamente una junior suite in grado di rivaleggiare, in fatto di spazio e comfort, con le Volvo. Conoscendo un buon meccanico in grado eventualmente di metterci le mani, se ne trovano in giro ancora anche per poche centinaia di euro.

Lancia K Familiare

Lancia K Famigliare

Livello di comfort: quirinalizio. L’ammiraglia di casa Lancia, erede della Thema e progenitrice della Thesis, è stata l’ammiraglia italiana della seconda metà degli anni Novanta, l’auto dei cumenda e del presidente della Repubblica, almeno nella versione berlina. Ma c’era anche SW, edizione sicuramente meno signorile della coupé ma con decisamente molto spazio a disposizione: il sedile posteriore era largo come un divano a 3 posti made in Brianza, e con i suoi 4 metri e 68 cm di lunghezza assicurava un vano di carico a prova anche di persone più alte della media. Ne vendettero non molte, e oggi è quasi introvabile, ma appunto qualche ex cumenda la tiene ancora in garage e con un po’ di pazienza se ne possono trovare per pochissime migliaia di euro. Il lusso dei sedili in pelle rimane impagabile.

Ford Mondeo

Ford Mondeo Station Wagon

Praticamente la pensione a 3 stelle delle auto in cui dormire. Abbastanza grande e abbastanza confortevole da accontentarsi ed essere felici come al mare nella settimana di Ferragosto. Dal 1993 al 2000 fu l’auto di chi cercava spazio per la famiglia, comfort di medio livello e affidabilità senza fronzoli. Riscosse talmente successo che la sua quarta serie è stata presentata nel 2014: se ne trovano ancora, e parecchie, anche in discrete condizioni.

Mercedes Benz 200

Mercedes Benz 200 Station Wagon

Lusso da Mercedes, comfort da Station Wagon (anche se la denominazione ufficiale era T, inteso come Turismo). Stava a Helmut Kohl come la Lancia K stava a Oscar Luigi Scalfaro, ma la versione familiare aveva un pianale talmente lungo e largo da caricare tutto il necessario per un mese di vacanze in campeggio nello Spreewald. E sì, abbastanza spazio anche per adagiarci un materasso e dormirci anche in due.

Citroen Xsara

Citroen Xsara Break Station Wagon

L’equivalente della Mondeo, ma con quel vezzo di stile tutto francese. In pratica una pensione a 3 stelle nel Midi francese, però abbastanza lunga (4 metri e 30) da dormirci, magari un po’ ranicchiati. Come tutte le auto molto popolari, se ne trovano ancora in giro, a prezzi irrisori, e con un po’ di pazienza ci si può togliere lo sfizio anche della versione Millesimé.

Saab 9-5

No, nonostante la comune madre patria il paragone con Ikea non regge: la Saab era alta tecnologia allo stato puro, e auto per pochi, almeno alle nostre latitudini. Costava cara ma valeva il prezzo, e la versione Station Wagon era un gioiello di spazio, affidabilità, sicurezza e comfort. Lunga 4 metri e 70, larga 1 e 70, aveva un pianale che sì, equivaleva a un letto Ikea. Oggi è amatissima dai dirtbag veramente blasé e seppur con centinaia di migliaia di km se ne trovano ancora a un prezzo accessibile, e può essere un affare.

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