Guida al Glamping per chi ci va la prima volta

Tutto quello che devi sapere sul camping glamour: dove si dorme, cosa fare, cosa portare, con chi andare nei campeggi chic

Guida al Glamping per principianti

Sarà la voglia di stare nella natura e all’aria aperta scoppiata con la fine della pandemia, sarà il desiderio di mantenere un po’ le distanze, sarà anche quello di staccare dalla vita urbana, rallentare e disconnettersi, di fatto il glamping, i glamour camping, è letteralmente esploso. Non che non fosse un trend in crescita già prima della pandemia, perché di campeggi chic e luxury ce n’erano già parecchi. Ma ora anche quello che era un po’ blasé e al limite del radical chic – il soggiorno in campeggio con tutti i vantaggi del campeggio ma senza alcuna delle sue scomodità, è diventato letteralmente nazionalpopolare.

Guida al Glamping per principianti

Ma cos’è esattamente il glamping? Dove andare? Cosa aspettarsi di trovare? Cosa portare? Vediamolo in questa guida al Glamping per principianti.

Glamping, il campeggio glamour, lussuoso e confortevole

Prima del glamping c’era una sola idea di campeggio: quella un po’ rude, un po’ scomoda, un po’ spartana e un po’ essenziale di chi arriva, piazza la tenda – o il motorhome – e deve fare i conti con tutto ciò che questo comporta. Notti passate a contatto con il suolo, oppure letti minuscoli, seggioline tutt’altro che comode, pasti cucinati in modo precario e consumai altrettanto precariamente su sedie e tavolini basculanti, poca intimità e quasi nessuna privacy. Ecco, il glamping è esattamente l’opposto: glamour, lussuoso e confortevole. In pratica una sistemazione chic a diretto contatto con la natura.

Guida al Glamping per principianti

Dove si dorme in un glamping?

Almeno all’origine si dormiva in tende di lusso, con quell’atmosfera un po’ tra Il Tè nel Deserto e La Mia Africa. Oggi non c’è che l’imbarazzo della scelta: yurte, tepee, case sull’albero, botti di vino, scuolabus americani, container e chi più ne ha più ne metta. Ma come detto, la parola d’ordine è glamour, e quindi comfort e raffinatezza: veri letti con lenzuola pregiate, sedie e poltrone di design, barbecue hi-tech, aria condizionata, vasche idromassaggio, magari saune e ogni altro servizio esclusivo si possa immaginare. L’importante è far sentire i clienti comodi come a casa con tutto il fascino di sentirsi immersi nella natura.

Perché andare in un glamping anziché in un campeggio?

Per una buona serie di motivi.

La comodità. Che significa trovarsi in una situazione rude ma che ha risolto tutti i problemi di rudezza. Vere lenzuola al posto del sacco a pelo, un vero letto rialzato al posto delle notti con una radice nelle scapole, una vera poltrona per ammirare il tramonto al posto di un traballante seggiolino pieghevole, e vino bianco fresco al posto della birra calda.
Il comfort. Cioè ti presenti con il tuo piccolo bagalio a mano con abbigliamento il necessaire, e non ti devi preoccupare i montare la tenda, livellare il camper, attaccare la bombola del gas al fornelletto, aprire il tavolino e tutte le altre incombenze di corvéé in un campeggio.
Luoghi incantevoli. No, il campeggio tra il cavalcavia dell’autostrada, la ferrovia e la statale costiera non è un glamping. Se invece sei in mezzo a un bosco, davanti a una spiaggia isolata, su una collina punteggiata di vigneti, nel deserto come in montagna in alta quota, ma con tutte le comodità del caso e in un luogo incantevole, allora è glamping.
Basso impatto ambientale. Che in generale può valere anche per i campeggi (sì, poi dipende da come sono gestiti, da quanto sono affollati, e da tanti altri fattori) ma generalmente un glamping ha strutture a basso impatto ambientale e/o consumo energetico, spesso di recupero creativo o di materiali naturali, altrettanto spesso con fonti energetiche rinnovabili, dai pannelli solari per l’energia elettrica alle pompe di calore per la produzione di riscaldamento (laddove serve) o acqua calda sanitaria. E sì, generalmente sono anche meno affollati.
Silenzio. Forse (forse) il vero lusso di un glamping: la possibilità ormai rara di godere del silenzio, degli spazi e del tempo dilatati, del ritmo lento.

Per chi è il glamping?

Potenzialmente per chiunque. Famiglie con ragazzi che vogliono stare all’aria aperta senza la fatica di montare e smontare una tenda. Coppie che vogliono vivere qualcosa di diversamente romantico. Senior che amano la natura e si concedono il lusso della comodità. Pet lovers che amano coccolare i loro pelosi. Ci sono talmente tanti glamping con talmente tante sistemazioni che davvero non c’è che l’imbarazzo della scelta ed è davvero per chiunque.

Cosa si può fare in un glamping?

Be’ che domanda! Virtualmente qualunque cosa si voglia e possa fare in una vacanza nella natura. Relax, letture, passeggiate, esplorazioni, sport, contemplazione del cielo, meditazione, gite in bici, bagni in mare o in acque libere, pic-nic, sesso, oppure semplicemente niente. Il piacere esclusivo e privilegiato di non fare niente.

Guida al Glamping per principianti

Come scegliere il glamping?

Al di là della distanza dalla propria abitazione e dall’ambiente in cui si trova – mare, montagna, collina, etc – cercando di definire per bene il proprio livello di comfort. Che è qualcosa di estremamente soggettivo. Comfort significa avere un bagno e una doccia privati? Godere di uno spazio senza lo sguardo, nemmeno accidentale, di altri? Significa aria condizionata e idromassaggio? Oppure può bastare un’amaca su cui dondolarsi? Insomma: come lo sceglieresti un albergo? Ecco, per il glamping è uguale, solo che sei più a contatto con la natura.

Cosa portare per un soggiorno in glamping?

Né più né meno di quello che porteresti in una vacanza in hotel nella stessa zona. Tenendo conto che se scegli un glamping vuol dire che avrai voglia di passare più tempo del solito all’aria aperta. Magari facendo una passeggiata all’alba, o ammirando il tramonto sorseggiando del vino, o guardando le stelle sdraiato accanto a un falò, o leggendo un libro al lume di candela. Circondato dal fruscio della natura.

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6 February 2023
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