Nel ranking Unpack 27 pubblicato da Expedia a ottobre 2026, Perugia compare al settimo posto mondiale tra le destinazioni con la crescita più rapida nelle ricerche di viaggio, con un +35% di interesse rispetto all’anno precedente.
Davanti a lei ci sono mete come South Lake Tahoe, Hyogo e Busan. Dietro di lei, niente di europeo. È un segnale piccolo ma preciso: in un ranking dominato da destinazioni oceaniche e asiatiche, il capoluogo umbro è l’unica città italiana a comparire.
Non è una previsione: le ricerche su Expedia indicano dove le persone stanno guardando, non ancora dove andranno. Ma quando una città di 160.000 abitanti con un centro medievale intatto e uno dei festival di cioccolato più noti d’Europa entra in una lista del genere, vale la pena chiedersi perché.
Perugia nel ranking
Il report Unpack 27 di Expedia si basa sull’analisi delle ricerche effettuate sulla piattaforma, non su prenotazioni confermate. Il dato del +35% misura l’aumento di interesse rispetto al periodo precedente, non il volume assoluto. Perugia non è mai stata una destinazione di massa, e il suo posizionamento in classifica riflette proprio questo: una crescita percentuale rilevante su una base di partenza contenuta.
Il contesto conta. Nella stessa classifica, Holbox (Messico, +45%) e Sedona (Arizona, +55%
) stanno vivendo un processo simile: destinazioni note in ambito di turismo lento o naturalistico che entrano nell’attenzione di un pubblico più largo. Perugia segue una traiettoria analoga, con un’identità diversa: città d’arte compatta, università internazionale, posizione centrale rispetto ai principali borghi umbri.
Come racconta anche il “Giappone d’Italia” e i larici dorati, alcune mete italiane costruiscono il proprio appeal visivo e identitario prima ancora di essere scoperte su larga scala. Perugia ha quel tipo di materiale: vicoli stretti, una vista sull’Umbria che parte da Piazza IV Novembre, e un calendario di eventi stagionali riconoscibili.
Cosa vedere a Perugia
Il centro storico di Perugia si sviluppa su un colle a circa 490 metri, compatto e percorribile a piedi in poche ore. L’asse principale è il Corso Vannucci, che porta direttamente a Piazza IV Novembre, considerata una delle più belle piazze medievali d’Italia: al centro la Fontana Maggiore, costruita nel 1278 da Nicola e Giovanni Pisano, decorata con bassorilievi che raccontano scene bibliche e del calendario agrario.
Sul lato destro il Palazzo dei Priori, sede della Galleria Nazionale dell’Umbria, che ospita la raccolta più completa di pittura umbra dal Duecento al Seicento, con opere di Perugino, Pinturicchio e Piero della Francesca.
Sotto il centro storico si apre un sistema sotterraneo poco conosciuto: la Rocca Paolina, fortezza cinquecentesca fatta costruire da Paolo III e poi incorporata nella città. Oggi è attraversabile a piedi attraverso vicoli e torri ancora integre, con scale mobili che collegano la città alta al quartiere stazione. È uno dei percorsi urbani più insoliti del centro Italia.
A pochi minuti a piedi, il Pozzo Etrusco è un pozzo del III secolo a.C. ancora perfettamente conservato, profondo 36 metri, con una doppia scala interna che permetteva ai portatori d’acqua di scendere e salire senza incrociarsi. L’Arco Etrusco, poco distante, è una delle porte urbiche etrusche meglio conservate d’Europa, con due torri imponenti e un arco a tutto sesto risalente al II secolo a.C.
Per chi arriva in autunno, Eurochocolate (solitamente a ottobre) trasforma il centro in un festival dedicato al cioccolato con una presenza internazionale consolidata. Al di fuori degli eventi, Perugia mantiene un ritmo universitario vivace grazie all’Università per Stranieri, una delle più antiche d’Italia, che porta in città studenti da tutto il mondo e contribuisce a un’offerta di locali e cultura fuori scala rispetto alle dimensioni della città.
2027, il momento per vedere Perugia
Il turismo culturale in Italia si sta redistribuendo. Firenze, Roma e Venezia restano le mete di riferimento, ma la saturazione stagionale spinge una quota crescente di viaggiatori verso destinazioni alternative con un profilo simile. Perugia, in questo schema, ha alcune caratteristiche di vantaggio: distanza contenuta da Roma e Firenze in treno, offerta ricettiva ancora accessibile, e un’identità non ancora consumata dal turismo di massa.
Detto questo, un ranking di ricerche non è una garanzia. Il passo tra l’interesse online e la prenotazione effettiva dipende da fattori che nessuna classifica misura: accessibilità percepita, offerta di voli diretti internazionali, disponibilità ricettiva nella fascia media.
Perugia non ha un aeroporto con connessioni europee frequenti, e questo resta un limite strutturale rilevante per il turismo internazionale.
Foto Pexels
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