Sognando l’Italia: le 7 mete del nostro Paese dove gli stranieri desiderano trasferirsi

Cresce il desiderio di trasferirsi stabilmente nel Bel Paese: ecco la classifica dei comuni più amati da chi sceglie di investire in un nuovo futuro quotidiano

SCALEA - Funziona da punto di riferimento per la comunità globale sulla costa tirrenica garantendo abitazioni vacanziere a prezzi popolari.
Ostuni
Caltagirone
Carovigno
Noto
Roma
Santa Maria del Cedro
Scalea

Il desiderio di radicarsi nel territorio italiano attraversa una metamorfosi profonda: gli investitori internazionali hanno superato la fase della semplice vacanza mordi e fuggi, e ora puntano su un progetto esistenziale di lungo periodo. Questo scenario emerge con chiarezza dall’ultima analisi condotta da Gate-away.com, il portale di riferimento per il mercato immobiliare dedicato ai compratori esteri. Attraverso il monitoraggio delle richieste inviate e lo studio dei flussi di interesse, il team di esperti ha delineato la mappa dei centri più popolari del 2025. Nella gallery si possono scoprire le 7 mete in cui gli stranieri sognano di trasferirsi in Italia.

1. Ostuni, Brindisi

La località pugliese mantiene il primato assoluto nelle preferenze di chi desidera venire a vivere nel nostro Paese. Il fascino delle mura bianche e degli uliveti secolari attira una platea vasta, composta principalmente da cittadini britannici, americani e nordeuropei. Gli interessati puntano su trulli da ristrutturare o masserie di pregio, con un investimento che si aggira mediamente intorno ai 314.000 euro.

2. Santa Maria del Cedro, Cosenza

Questa cittadina calabrese rappresenta la rivelazione del periodo per chi cerca una vita fronte mare a costi contenuti. Il forte interesse deriva da un mercato estremamente accessibile, con richieste spesso inferiori ai 100.000 euro. Acquirenti tedeschi e olandesi apprezzano la possibilità di acquistare appartamenti a pochi passi dalla spiaggia senza dover affrontare le spese proibitive delle rotte turistiche classiche (Foto: Daniele Napolitano – Own work, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia).

3. Caltagirone, Catania

L’entroterra siciliano guadagna posizioni grazie alla sua eredità artistica e alla tranquillità dei suoi vicoli. Il patrimonio barocco e le celebri ceramiche incantano tedeschi e statunitensi, disposti a investire in palazzi storici situati nel nucleo urbano. Molti immobili vengono scambiati a cifre contenute, incentivando operazioni di recupero architettonico.

4. Noto, Siracusa

Rimanendo in Sicilia, l’eccellenza dell’architettura barocca attira un segmento di lusso che brama una residenza di prestigio. Con una spesa media che sfiora i 500.000 euro, il pubblico francese e americano seleziona ville già rifinite e dimore d’epoca. La qualità della vita elevata e l’eleganza delle piazze rendono questa destinazione un simbolo di stile internazionale.

5. Scalea, Cosenza

La costa tirrenica calabrese risponde alla domanda di abitazioni funzionali per chi è a caccia di una base fissa in Italia. La presenza di una rete di proprietari stranieri già attiva facilita l’integrazione dei nuovi arrivati. Con una richiesta economica media di circa 65.000 euro, rappresenta l’opzione ideale per chi mira a un’abitazione marittima con un budget ridotto.

6. Roma, Lazio

Il fascino della capitale resta immutato, registrando una risalita poderosa nelle preferenze di chi vuole vivere la storia ogni giorno. L’influenza del Giubileo e la solidità del mercato urbano hanno spinto americani e inglesi verso attici e dimore nei quartieri centrali. Sebbene i prezzi superino il milione di euro per gli oggetti di pregio, la città rimane un porto sicuro per chi vede nel mattone romano una garanzia di stabilità e un’esperienza di vita unica al mondo.

7. Carovigno, Brindisi

Spesso considerata l’alternativa riservata alla vicina Ostuni, Carovigno mette a disposizione casolari e ville immerse nel verde a costi più moderati, mediamente sui 194.000 euro. Il richiamo della Riserva di Torre Guaceto e la calma dei borghi meno frequentati dai circuiti di massa incuriosiscono le famiglie nordeuropee.

Foto Canva

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